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Le coltivazioni a bordo autostrada respirano smog

Si fa tanto un gran parlare di pesticidi, di conservanti e di come l’industria alimentare abbia portato ad un graduale peggioramento della qualità del cibo.

Molto rilievo viene dato alle coltivazioni biologiche ma poca, anzi direi nessuna, attenzione alla semplice ricerca del luogo più adatto per coltivare, con terra e acqua possibilmente lontana da contaminazioni e scarichi industriali e  ambienti con atmosfera e aria meno inquinata possibile! Osservazioni banali forse, considerazioni che anche un bambino piccolo potrebbe fare.

Tant’è che che un numero infinito di coltivazioni di meli, vitigni, grano e molta altra frutta e verdura sono affiancate alle più grandi arterie autostradali e in alcuni casi senza neanche uno straccio di siepe…niente di niente, solo purissimi e deliziose polveri di idrocarburi!

Nessuno dice niente, sembra tutto regolare… avete presente lo smog che si trova sul bordo di un’autostrada o peggio a fianco alla rete ferroviaria? E avete mai fatto caso a quante coltivazioni di questo genere ci  sono?  Dove abbiamo il buon senso, perchè non lo usiamo? Magari dovremmo iniziare a chiederci non solo la provenienza geografica di frutta e verdura ma anche la  vicinanza ad aree altamente inquinanti per capire il valore di un prodotto.

Il Dott. Picozzi tanto tempo fa mi disse “Io trasformerei tutte le zone inquinanti in estesi panelli solari per rifornirci di energia pulita!”. Tanto più che si tratta per la maggior parte di terreni su cui picchia il sole in modo feroce.

I tempi sono cambiati e  dobbiamo metterci al pari delle nostre necessità e delle nostre conoscenze. Le strade non sono più come una volta quando si andava a cavallo o sui carri o quando le macchine erano pochissime. Oggi la circolazione autostradale è enorme e nonostante gli scarichi siano più controllati e la benzina meno inquinante rispetto a qualche anno addietro il risultato è sempre un eccesso pericoloso di polveri sottili di idrocarburi sugli alimenti che possono finire direttamente nella nostra pancia e nella pancia dei nostri bambini.

Nessuno si preoccupa  forse perchè verdura e frutta non avendo i polmoni non respirano! E quindi siamo tranquilli…

Perchè non cerchiamo di allargare i nostri orizzonti e di guardare un pò più in là del nostro naso?

 

 

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4 Comments

  1. Wfal ha detto:

    Confermo,… svariati anni fa un mio conoscente aveva la coltivazione di ortaggi biologici attaccata alla tangenziale di Torino….in quel caso usava una serra gigantesca ed i depuratori dell’acqua….ma comunque mi sono sempre chiesto non avendola mai assaggiata che tipo di verdura producesse….
    E comunque venivano venduti come prodotti biologici….

  2. silvana ha detto:

    si si …ma c,è ancora molta strada… 😥

  3. santo ha detto:

    Grazie per l’interessante articolo! Se i benefici sono largamente provati ogni donna che lo necessita, avrebbe il diritto di avere tali cure gratis… mi auguro che anche in Italia, anche grazie a persone come te, presto ci sia una maggiore attenzione per queste cure.

  4. santo ha detto:

    Intendevo commentare l’articolo sull’agopuntura in gravidanza. 😛

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