Agopuntura in gravidanza

 

Partorire un figlio forte e sano (ovviamente maschio) era una fra le motivazioni che spingevano nell’antichità le donne  cinesi a sottoporsi alle appropriate cure del medico di corte. Insieme alla fitoterapia, alla dietetica e alle indicazioni motorie, l’agopuntura rappresenta ancora oggi una fra le terapie più praticate in corso di gravidanza in numerosi paesi stranieri.

L’agopuntura viene usata nelle donne ad alto rischio di aborto, con trattamenti previsti concentrati soprattutto nelle prime 12 settimane.  La tecnica mediata dagli aghi viene usata per controllare e prevenire  numerosi disturbi correlati con la gravidanza come la nausea e l’iperemesi gravidica (vomito incontrollato), la stitichezza, l’edema, le emorroidi, la stanchezza, l’insonnia, l’ansia, la depressione, le cistiti o vaginiti ricorrenti, le lombosciatalgie, le riniti, il tunnel carpale e molte altre patologie che insorgono in gravidanza.

Può essere utilizzata per trattare disturbi preesistenti come le allergie, la dipendenza dal fumo o da altre droghe o farmaci dai quali in corso di gravidanza è meglio astenersi. Sono numerosi gli ospedali negli USA dove la terapia con agopuntura è di grande supporto per sostenere mamme tossicodipendenti nel corso di una gravidanza

Ma ancora non è finita;  in Canada e nel Quebec è consigliata anche alle mamme sane con trattamenti mensili, esistono in particolare dei punti che sono favorevoli allo sviluppo sano di un bambino e che si ritiene siano utili anche nel limitare il passaggio delle tossine dalla madre al feto durante il parto e per limitare il passaggio ereditario di alcune patologie considerate ancestrali.

Infine in numerosissimi paesi europei fra cui la Svizzera esiste il protocollo pre-parto ovvero il ginecologo invia la sua paziente al medico agopuntore per facilitare la nascita. Il trattamento viene eseguito dopo la 36° settimana sotto completa copertura assicurativa della medicina di base con una seduta ogni sette giorni e consente al perineo e alla cervice uterina di rilassarsi al meglio favorendo un parto spontaneo entro il termine. Dopo la 40 ° settimana le sedute possono aumentare da 2 a 3 volte alla settimana. Tale trattamento consente  secondo gli esperti un travaglio moderatamente  protratto nel tempo ( si ritiene ridotto di almeno 4-6 ore nelle primipare) e ben tollerato.

In Quebec da oltre 10 anni  gli agopuntori si trovano sistematicamente in sala parto dove il trattamento prosegue allo scopo di stimolare un travaglio veloce e indolore limitando gli interventi farmacologici e chirurgici. Pensate che l’agopuntura consente anche di eseguire un parto cesareo completamente indolore, in assenza di sostanze farmacologiche e con la completa partecipazione cosciente della paziente.

I vantaggi  sanitari per le mamme e i neonati ma soprattutto il risparmio in senso sanitario sul fronte ginecologico sono da molti esperti considerati  di grande portata e vanno dalla semplice riduzione delle ore in sala parto e delle ore/ giorni di degenza post parto, alla riduzione di farmaci somministrati sia alle mamme che ai neonati. Una grande possibilità per la quale si batte da anni l’associazione Agopuntura Senza Frontiere, che si occupa  di inviare nei paesi del terzo mondo medici in grado di istruire il personale medico e paramedico in tale senso.

Un mondo che ancora in Italia non sfiora la scrivania della maggioranza dei ginecologi che inviano le loro pazienti gravide dal medico agopuntore solo nei casi estremi di dolore e che nella maggioranza dei casi sconsigliano la terapia per trattare le patologie più comuni come la nausea, la stanchezza o la stitichezza, figuriamoci poi in un’ottica di prevenzione o di facilitazione di un parto naturale. Siamo ancora molto lontani da una pratica abituale e di routine di agopuntura per la donna in gravidanza; nemmeno le scuole di agopuntura italiane prevedono una formazione in tal senso.

Un campo ancora poco esplorato nel nostro paese, ma sono sempre di più le donne che affrontano la gravidanza in modo sempre più consapevole e maturo non fosse altro che per una sempre più elevata età delle donna primipara.

Donne che affrontano una gravidanza spesso oltre i 40 anni, magari dopo aver insistito per anni o dopo una inseminazione artificiale e che vogliono quindi godere al massimo di questa esperienza  e che desiderano per quanto possibile una gravidanza naturale nella quale i farmaci siano usati il meno possibile e solo in corso di necessità reale.

Donne quindi che vanno a studiare e informarsi personalmente sulle reali potenzialità di questa antica medicina.

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2 risposte a Agopuntura in gravidanza

  • Santo Battaglia scrive:

    Grazie per l’interessante articolo! Se i benefici sono così largamente provati ogni donna che lo necessita, avrebbe il diritto di avere tali cure gratis… mi auguro che anche in Italia, grazie a persone come te, presto ci sia una maggiore attenzione per queste cure.

  • chiara scrive:

    sono una giovane infermiera e vorrei dirti che il tuo blog è davvero molto interessante. da 6 mesi circa sto sperimentando i benefici dell’agopuntura… l’avvicinamento è stato casuale, grazie ad un’amicizia nata per caso con un agopuntore… i benefici che ho provato sono straordinari non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico….
    vivo la realtà dell’ospedale quotidianamente e amo il mio lavoro, l’assistenza e il prendersi cura del malato sono cose molto importanti…a breve (grazie all’agopuntura?!?! 😀 ) inizierò un nuovo percorso lavorativo in terapia intensiva neonatale… leggo nel tuo articolo di come l’agopuntura possa aiutare noi donne in un momento così importante e di come realtà ospedaliere all’estero già pratichino l’agopuntura per questo delicato e importante momento…chissà magari un giorno in italia riusciremmo a vederlo anche noi!
    intanto, grazie per il tuo blog, davvero interessante!
    chiara

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