Le code e gli ingorghi e il processo delle malattie

Andando in campagna al venerdì o sabato per passare il fine settimana con un clima meno torrido ci si trova volenti o nolenti in code e rallentamenti talora pericolosi ma quasi sempre dovuti al principio dell’imbuto, ovvero ai caselli autostradali.

Se ci pensate i caselli non sono altro che una supplementare tassa che dobbiamo pagare per la manutenzione delle autostrade ma perchè non pagare una tassa annuale? Oppure perchè non usrare tutti il telepass? Si perchè attenzione le code sono esclusivamente a carico del pedaggio in monete e ben più piccole per il pedaggio con carta di credito.

Rallentamenti che in realtà con la tecnologia attuale potrebbero essere serenamente eliminati riducendo lo stress che a ciascun cittadino che voglia passare il fine settimana fuori città tocca regolarmente e supinamente subire suo malgrado.

Mentre ero in coda per raggiungere il casello autostradale mi veniva molto chiaro come molte malattie assomiglino esattamente a questo principio di ingorgo della circolazione. Ovvero non è nulla che realmente sia inizialmente ammalato come nelle strade non vi è in realtà un problema da attribuire a un incidente oppure a un difetto della strada come una frana o altro. Semplicemente ci sono troppe macchine per quel sistema stradale!

Si crea un sovraccarico strutturale che inesorabilmente porta a un rallentamento della circolazione. La maggioranza dei miei pazienti arriva in studio dopo aver eseguito accertamenti clinici, affermando “Dottoressa dagli esami non si spiega come mai io stia così male!”Insomma non hanno praticamente niente di francamente patologico, niente che giustifichi il loro malessere fisico.

Come l’autostrada in realtà! Si tratta di un rallentamento, di un ingorgo, di un sovraccarico strutturale niente di più …ma le macchine non circolano e in termini pratici o fisici… il sistema non funziona. Analogamente in termini clinici quando un sistema non funziona come dovrebbe, lo stomaco, l’intestino, le ovaia, i muscoli e i tendini non funzionano come dovrebbero.

Insorgono stati di infiammazione che causano disagi diversi a seconda della localizzazione della disfunzione organica colpita che pottremmo considerare primaria. Per i muscoli e i tendini il sovraccarico avverrà per esempio con movimenti ripetuti o scorretti con minor margine di errore e di recupero spontaneo. Ma lo stesso vale per gli altri organi che come abbiamo detto non sono ancora malati fisicamente ma solo funzionalemente.

Per tutte queste patologie non ancora consolidate l’agopuntura è uno strumento fantastico e insostituibile in quanto da solo e con facilità è sufficiente a ripristinare la funzione attraverso una risoluzione dell’ingorgo e del rallentamento della circolazione.

E’ altresì chiaro che se l’ingorgo è dovuto a uno stato emozionale che il paziente continua a vivere non sarà sufficiente alla risoluzione, lo stesso vale per una schiena che solleva pesi eccessivi senza fare compensazioni, oppure uno stomaco che si alimenta continuamente di cibi inadeguati e irritanti o tossici.

Ma se il paziente riesce a capire, a costruirsi delle sue regole e una specie di igiene di vita personali che vanno dall’alimentazione, al comportamento motorio e fisico, al comportamento emozionale, cogliendo e riducendo al minimo i danni e tamponando le situazioni a rischio quando necessario, ecco che l’agopuntura anche fatta in modo occasionale diventa insieme al resto un ottimo alleato nella prevenzione delle malattie che potremo definire da sovraccarico interno o viscerali.

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