Il sushi rivisitato da fare in casa

Non è ancora passata la moda del sushi; sushi restaurants e sushi bar sono estremamente diffusi,  e la cosa è comprensibile: si tratta di un cibo fresco e quindi molto gradito per affrontare la calura durante la stagione estiva. Il sushi può andare in varie occasioni come viaggi, cenette intime in cui non si vuole perdere tempo ne appesantirsi troppo, cene di lavoro con lo stesso criterio.

Il suhi insomma arriva anche a domicilio sostituendo i più tradizionali pizza e panini. Anche la classica pizza settimanale per molte persone fra cui ovviamente i celiaci, i soggetti con colon irritabile e  disturbi intestinali di vario genere e  per tutti coloro che vogliono tenere il peso sotto controllo o ridurre il picco glicemico

Per sushi si intendono dosi di riso bianco assemblato e pressato variamente decorate; con una fettina di pesce crudo, uova  di salmone, gamberetti crudi con alghe e/o avocado. Il sushi vero e proprio è solo uno dei piatti più classici di questi ambienti di solito  accompagnato dal sashimi  inteso per vari tipi di pesce crudo tagliato a piccoli fettine il tutto sempre e rigorosamente con contorno di zenzero fresco e wasabi. Il sushi oggi si vende anche al supermercato  così come gli ingredienti per prepararlo sono spiegati in diversi siti dedicati.

Ma se volete un modo più semplice per preparare un piatto dagli stessi profumi ed ingredienti potete usare una ciotola di riso bianco sulla quale disporre i pezzetti di pesce crudo misti e le uova di salmone. Potete anche aggiungere fette di tonno impanate nei semi di sesamo appena scottate in padella a fuoco molto alto (per mantenere l’interno ancora crudo). E poi sempre affiancare alla ciotola un piattino con la soia, abbondante zenzero a fettine, che dovrete comprare in scatola perchè quello fresco in commercio non è adatto in quanto troppo legnoso; anche il wasabi si acquista facilmente (consiglio di controllare sull’etichetta che non sia troppo artefatto) Questa modalità di preparazione si chiama chirashi nei ristoranti giapponesi e può essere una prima soluzione di facile realizzazione domestica presentabile anche con eleganza su piatto piano al posto della ciotola.

Un’altra bella e facile possibilità di usare gli stessi ingredienti di grande effetto è quella di posizionare sul fondo di una ciotola bagnata e oliata i pezzetti di alga ammorbidita e fettine sottili tipo carpaccio di pesce crudo poi aggiungere il riso cotto pilaf oppure bollito (sempre da mondare prima per alleggerirlo e limitare la dose di amido) al quale avremo aggiunto una goccia di olio di oliva e che presseremo nella ciotola fino al bordo rendendolo più compatto. Gireremo la ciotola su un piatto piano decorato con zenzero a fettine, fettine di tonno fresco, uova di salmone, fettine di limone e il risultato sarà ancora più piacevole ed estetico.

Il tutto a prezzi decisamente più contenuti rispetto ai ristoranti giapponesi.

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