Correzione posturale: il conflitto subacromiale

La sindrome da conflitto sub-acromion  è una patologia osteoarticolare estremamente diffusa. All’esame rx della spalla, emerge che lo spazio presente tra la  testa dell’omero e il soffitto della complessa struttura della spalla risulta ridotto anche gravemente per una  risalita della testa omerale

Questo spazio ristretto si chiama anche spazio sub acromiale in quanto è situato sotto all’acromion, e proprio in questa sede si trova la famosa e nota ormai a tutti, cuffia dei rotatori che altro non è che un insieme di strutture muscolo-tendinee che rivestono la testa dell’omero come una cuffietta. I muscoli della cuffia dei rotatori sono tutti muscoli che imprimono una rotazione alla spalla.

I tendini di questi quattro muscoli sono tutti a rischio di usura e di lesione da un lato a causa del fenomeno degenerativo artrosico che rende questo spazio spigoloso per la presenza di becchi artrosici ma anche a causa di uno squilibrio muscolare e difetti posturali del rachide che si scaricano appunto sulle spalle.

La spalla è un insieme di articolazioni piuttosto complesse dove la testa omerale è per così dire sospesa nel vuoto, e non contenuta o adesa come le altre comuni articolazioni del nostro corpo. E’ infatti considerata la più instabile e suscettibile di lussazione per movimenti bruschi o per traumi. Ma torniamo al concetto di osso sospeso. Cosa mantiene il braccio nella sua sede senza che ci caschi? Legamenti e tendini e capsula; i legamenti sono delle sorte di corde  tese tra osso e osso, i tendini sono la parte finale e iniziale dei muscoli e partono da un segmento osseo per raggiungere un altro segmento osseo così che contraendosi si genera un movimento; la capsula è una sorta di protezione dell’articolazione e anch’essa parte da un osso e si aggancia a un altro rendendo le due  strutture in continuità.

La causa della comune tendinopatia della cuffia dei rotatori, intesa come sofferenza e infiammazione dei tendini non è il risultato della sola artrosi, il motivo più importante da considerare è la postura del rachide e la tensione muscolare cervicale. Ecco perchè per trattare queste patologie non è sufficiente un lavoro esclusivamente antinfiammatorio.

Provate a ingobbire la schiena e far cedere verso il basso la pancia e sentite il torace come se scivolasse in giù come se li mancasse  un sostegno. Fatelo, vi accorgerete che tutta la fatica per sostenere il corpo si scarica sulle spalle e sui muscoli trapezi che diventano così eccessivamente contratti e sotto sforzo. Sentirete chiaramente le spalle sollervarsi e la sensazione di essere sospesi dalle spalle… come un vestito all’appendino….vuoto!

Si crea in questo modo uno squilibrio muscolare ovvero alcuni muscoli come i trapezi che dal collo si portano verso le spalle diventano  ipertrofici e mentre altri muscoli con azione antigravitaria come gli addominali e il gran dorsale diventano ipotrofici. I tendini  della cuffia dei rotatori si trovano in uno spazio sempre più ristretto e vanno facilmente incontro a infiammazione e precoce degenerazione per movimenti anche di piccola entità.

Le spalle in un certo senso diventano il punto debole dell’intera struttura fisica così disarmonica, qualunque movimento un pò brusco di rotazione (come per allacciarsi la cintura di sicurezza), di estensione ( per raggiungere un oggetto situato in alto) o di abduzione ( per infilare la giacca) è potenzialmente in grado di diventare una possibile causa di lesione della cuffia dei rotatori.  E come tutti sappiamo le lesioni tendinee sono le più difficili da curare in quanto  essendo poco vascolarizzate non ricevono la giusta quantità di farmaco antinfiammatorio se preso per via orale o intramuscolare e tramite le infiltrazioni locali cortisoniche possono andare incontro a una necrosi del tessuto stesso.

Possiamo capire che per prevenire e curare una lesione o una infiammazione della cuffia dei rotatori non serve solamente lavorare direttamente sulla mobilizzazione della spalla  ricercando  un’aumentata escursione articolare ed elasticità che saranno comunque importanti  ma è necessario lavorare sull’intera postura del tronco a partire dalla sua parte centrale e dal diaframma per arrivare al tratto cervicale.

Gli esercizi respiratori sono in questo caso un punto centrale fondamentale, questo perchè il torace e i polmoni che in esso sono contenuti sono in realtà gli organi della nostra leggerezza.

Perchè contengono aria che potremmo definire compressa ma che ci sostiene verso l’alto. Provate a respirare a pieni polmoni e chiudete gli occhi; vi solleverete, vi alleggerirete. In acqua un corpo che respira galleggia automaticamente, in aria un corpo che vola attacca le sue ali al torace e alle scapole per l’esattezza.

Gli esercizi respiratori non sono utili solo in caso di disturbi broncopolmonari come si apprende nei corsi di fisioterapia ma sono di estrema utilità in numerose patologie, dall’attacco di panico alle tendinopatie della cuffia dei rotatori. Non è un caso se tutte le arti marziali e nall’antica scienza dello yoga la respirazione riveste un ruolo così centrale.

I tutori per spalle curve non hanno alcuna efficacia se non accompagnati da un lavoro fisico di correzione posturale protratto nel tempo fino ad arrivare a una diversa consapevolezza e forza nel mantenere una postura corretta dell’intero tronco e del sentire il nostro respiro come il fulcro del nostro sostegno interno.

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Una risposta a Correzione posturale: il conflitto subacromiale

  • francesco scrive:

    già è proprio vero..spalle e rachide vanno trattati sempre insieme..il 90%di tendiniti del sovraspinato nasconde una causa di cattiva postura del tronco…

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