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Donne: tacchi si o tacchi no?

Nella moda delle scarpe di oggi escludendo le scarpe da ginnastica e sportive e le scarpe dedicate ai piedi sensibili, il mezzo tacco non esiste più o quasi più, prevalgono le ballerine raso suolo e le scarpe con tacco altissimo dotate di plateau o zeppa per far sentire meno il carico sull’avampiede. Neanche con le scarpe come con le stagioni non esistono più le vie di mezzo!

Ma la domanda è: sono sani i tacchi così alti? Le donne super sportive e che vogliono la comodità si schierano dalla parte del “fanno male” e le donne tutta moda ed eleganza si schierano dalla parte del “non se ne può fare a meno” come se parlassimo dello smog. Dopo una giornata di lavoro che finisce alle 22, trascinarsi  faticosamente a casa e salire  le scale con i tacchi altissimi magari portando anche una bella borsa pesante è a pare mio una forma di masochismo.  Tanto quanto fare la cameriera con i tacchi a spillo oppure visitare Ancona o Genova con tacco 12.

E’ chiaramente indispensabile valutare quali sono le nostre esigenze pratiche, ci sono circostanze come viaggiare, visitare città, lavori pesanti e pesi da portare in cui una scarpa adatta facilita la vita e la salute in genere oltre che quella del piede. Ci sono poi situazioni anche lavorative che richiedono una certa eleganza e consentono l’uso di un bel tacco magari stabile e comodo ma anche discretamente alto  che completi il vestito adatto alla situazione. Un pò come la cravatta per gli uomini. Infine le sere e le occasioni diurne per uscire con gli amici dovrebbe a maggior ragione lasciare la possibilità di usare anche un bel tacco sia sul casual che sull’elegante.  Il tacco si sa rende la figura più slanciata e femminile.

Quello che dobbiamo considerare per capire quale è l’occasione giusta consiste in un insieme di fattori fra cui la condizione climatica: se nevica, ghiaccia, se piove a dirotto o ancora  se fa un caldo africano è chiaro che optare per le scarpe più comode e adatte mi sembra una scelta  più che ragionevole. Oggi giorno anche sui sandali sono di  gran moda la zeppa e il plateau che complessivamente permettono un bel rialzo del piede limitando il tacco vero e proprio ovvero il dislivello tra tallone e punta del piede. Questo consente di avere meno sovraccarico dell’avanpiede e quindi complessivamente meno disturbi e dolori anche per i piedi più delicati.

E’ però  giusto considerare che il contatto con il suolo è molto alterato  e in presenza di un terreno con dei dislivelli soprattutto laterali diventa facile  procurarsi una storta. E’ praticamente impossibile camminare sul ciottolato e sul terreno accidentato. Sono quindi necessari una attenzione massima, un ottimo equilibrio e delle caviglie robuste e sane pronte a sostenere un eventuale disattenzione.

Sempre dal punto di vista meccanico bisogna sapere che le ginocchia sono le articolazioni maggiormente sollecitate durante la salita e la discesa delle scale fatte su tacco alto e in caso di patologie a carico della rotula o dei menischi o dei legamenti possono esserci dei peggioramenti dei disturbi.

E ancora in caso di iperlordosi lombare ovvero di un accentuata incavatura della regione lombare il tacco può peggiorare la postura e se esiste anche una anterolistesi vertebrale cioè uno scivolamento in avanti del corpo vertebrale il tacco alto può inevitabilmente peggiorare l’instabilità vertebrale.

E’quindi  indispensabile  oltre alle esigenze pratiche del momento e le condizioni climatiche considerare attentamente le nostre condizioni fisiche e psichiche, se esiste un sovrappeso, un adeguato tono muscolare, disturbi articolari a partire dalla colonna vertebrale per finire alle condizioni dei nostri piedi passando ovviamente dalle ginocchia e dalle caviglie. Se siamo particolarmente stanche o se abbiamo una attenzione scarsa e limitata. Una valutazione attenta quindi della nostra capacità di indossare il tacco alto.

Ma ancora non è finita: bisogna saper camminare sul tacco e per farlo bisogna come per tutte le cose imparare gradatamente. E’ l’unico modo per avere sicurezza e non farsi male, ma anche  per non essere goffe o buffe e soprattutto  per non finire sempre per rinunciare a portarli. Perchè è comunque un peccato non saper indossare  una bella scarpa con il tacco al momento giusto oltre che saper scegliere quelle più adatte a noi.

E’ bellissimo come donna avere nel guardaroba delle scarpe da far girare la testa e avere la possibilità di sentirsi ancora più femmina anche attraverso l’uso delle scarpe. Molti uomini sono più intrigati sessualmente da un bel paio di scarpe che da un bell’intimo ed è un vero peccato non indossarle proprio mai pensando esclusivamente alla comodità. Donne i vostri mariti potrebbero stupirvi con un paio di scarpe adatte indossate al momento giusto!

Come per tutto ci vuole equilibrio nel passare da una scarpa all’altra a seconda delle occasioni. Non perdiamole tutte!

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