Influenzare e farsi influenzare

Proprio oggi viaggiando in macchina mi sono trovata a pensare a quanto sia facile farsi influenzare dall’ambiente circostante nostro malgrado e come la cosa spesso anzi quasi sempre passi nel regno del non riconosciuto.

La riflessione mi è giunta osservando quanto le persone che siamo abituati a vedere in un certo ambiente possano cambiare fino al punto da non essere quasi riconoscibili quando le incontriamo in momenti insoliti, e fuori dai “comuni canoni”.

A chi non succede di cambiare totalmente in base alle circostanze, il punto è lo facciamo apposta oppure ci succede? Questo è sostanziale. Il campo di influenza che possiamo generare quando siamo veramente noi stessi è determinante e questo può succedere quando facciamo un lavoro che ci piace e che ci rappresenta e quando ne siamo totalmente responsabili o in totale armonia con chi ne è responsabile.

Allora come nel mio lavoro si ha la possibilità di sentirsi e di percepire esattamente quanto possiamo influenzare gli altri. Sono moltissime le persone che arrivano nel mio studio e  dopo pochi minuti affermano “mi sento già meglio“, “qui si sta veramente bene“. Quando poi succede che il paziente arriva carico di dolore e di frustrazione è possibile vedere, non solo attraverso la terapia che necessita ovviamente di un certo tempo, ma anche solo attraverso la presenza tranquilla di qualcuno che ascolta e che non giudica e accoglie, come  le cose possano in breve tempo apparire diverse.  Spesso non serve neanche la parola  o comunque ne bastano poche; è come si è “dentro” che funziona da diluente.

Questo avviene per diluizione come con la chimica, quando in un recipiente d’acqua mettete una goccia di inchiostro lentamente svanisce, allo stesso modo si può diventare dei recipienti di acqua e diluire il dolore e tutte quelle emozioni negative che potremmo definire veleni dell’animo umano. Questa capacità di diluire è dovuta alla possibilità di ogni uomo di mettersi in collegamento con sé stesso e con la propria parte più profonda che è molto ma molto più estesa di quanto non si creda.

La parte più profonda di noi stessi è collegata con la parte più profonda di tutto il resto e in questo tutto il resto possiamo metterci proprio tutto. E’ l’elegante concetto dei frattali esposto molto bene da Lucia Morello nel suo post; il tutto in ogni pezzetto anche più piccolo che si possa immaginare.

Ecco come possiamo diluire  anche un grosso dolore semplicemente accedendo a questo spazio interno che tutto contiene. Il bello è che a noi non resterà addosso niente di questo dolore e anzi accedendo a questo spazio, la fatica si limita notevolmente proprio perchè quel tutto presente nel piccolo nostro interno ci nutre più e molto di più di quanto non si possa immaginare.

Ma è altrettanto vero che un ambiente esterno fortemente carico di una valenza emotiva tenderà nella maggior parte dei casi a influenzare il singolo. Questo succede perchè il singolo è rimasto appunto singolo ovvero si è scollegato dal tutto e da se stesso e allora, il più delle volte in modo del tutto inconsapevole, si lascia colorare  senza opporre resistenza alcuna dagli eventi esterni o da altre persone; semplicemente… non è.

E’ possibile passare anni interi e in alcuni casi intere esistenze senza accorgersi di non essere noi stessi ma quello che ci si attende da noi, di essere uniformi al nostro ambiente circostante, di adeguarci  e così facendo di spegnerci. Se non ci capita l’opportunità di doverlo fare  per un motivo preciso o di farlo per caso possiamo anche non sperimentarlo mai.

Quando invece per grazia o per ricerca personale ci capita di accedere a questa esperienza capiamo cosa sia e come si possa ritornare a quello spazio interno. A questo punto è importante  trovare il modo di utilizzarlo il più spesso possibile, perchè in questo modo tracciamo una sorta di percorso, di segnaletica che ci consente anche in condizioni di maggior difficoltà di ripercorrere quella strada.

E’ difficile, mi rendo conto, descrivere con le sole  parole quello che succede senza sembrare dei mistici illusi e farneticanti ma realmente accade; si tratta di un enorme serbatoio di perfetta armonia che ci circonda tutti e la cui forza non è paragonabile a nient’altro e soprattutto gratis e a disposizione di chiunque la voglia trovare.

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4 risposte a Influenzare e farsi influenzare

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