La prostata e i tabù maschili

Non ci crederete ma la prostata preoccupa l’uomo tanto quanto la menopausa preoccupa le donne. Andando avanti negli anni infatti questo piccolo organo assolutamente indispensabile per una valida attività sessuale tende ad ammalarsi.

Almeno un episodio di prostatite colpisce la maggioranza degli uomini adulti over 40, e spesso  cronicizza senza guarire completamente. La cosa che però è frequente è che l’uomo non ne parla un gran che. Farsi visitare da un andrologo, il che prevede la palpazione della prostata per via rettale o l’ecografia transrettale è per la maggior parte degli uomini un tabù.

Farsi mettere un dito o una sonda nel retto da un altro uomo anche se medico è per molte persone di sesso maschile,  più che sufficiente a impedire la visita e solo l’idea della visita. Pensate quanto sono indietro rispetto a noi donne. Nessuna donna oggi penserebbe di non andare a visita dal ginecologo perchè se uomo …uhm chissà! Il medico non ha sesso ci hanno insegnato da piccole ed è così!

No dico se ci pensate bene è roba da medioevo…Ma  che razza di cultura hanno inculcato agli uomini se solo l’idea di un fatto del genere mette a disagio se non molto peggio. L’dea poi di poter avere un erezione durante la visita è inaccettabile, ma piuttosto comune perchè la prostata secondo molti andrologi corrisponde al punto G nella donna, se palpata favorisce l’erezione e se massaggiata favorisce l’eiaculazione e lo svuotamento del secreto prostatico.

Non vi sono dati certi se la pratica sessuale tra omosessuali avendo rapporti anali possa ridurre o aumentare l’incidenza di prostatite e di ipertrofia prostatica, il che la dice lunga. Una cosa invece sembra accertata,  sono molti gli uomini che provano piacere sfruttando il loro punto G prostatico senza per questo essere gay. Recenti interviste fatte a prostitute o transessuali rivela che sono in aumento gli uomini che amano potenziare il loro piacere sfruttando la penetrazione anale durante il rapporto sessuale anche di tipo orale ma non lo confesserebbero mai alla mogli e talora neanche a loro stessi, ma nella protezione  di un rapporto a pagamento tutto è lecito.

E’ ancora infine utile sapere che durante la guerra era pratica assai comune eseguire il massaggio prostatico ai  marinai o soldati a lungo in astinenza sessuale proprio per drenare la prostata evitando che il liquidi prostatico si densifichi troppo e possa poi ostruire  i canali o dotti escretori come da comune ingorgo delle ghiandole esocrine. Ma questa pratica è considerata obsoleta e non consigliata per mancanza di dati  sulla sua efficacia nonostante la sua semplicità ed economicità. Si preferisce sperimentare farmaci! Anche questa la dice lunga!

Nelle antiche tecniche yogiche esistono poi moltissime pratiche  respiratori e e fisiche ottenute mediante specifiche contratture del pavimento pelvico e dello sfintere anale utilissime per favorire una circolazione energetica e sanguigna di questa zona che corrisponde a un area energetica molto importante chiamata 2° chakra o Svadisthana  per la cultura indiana e  Tan tien per la cultura cinese e giapponese. Pratiche queste antichissime utilizzate non solo per aumentare il piacere ma per dare vigore in senso lato  e per aumentare la concentrazione e la capacità di focalizzazione. Tecniche ancora oggi poco conosciute e poco divulgate se non in modo superficiale e incompleto usate un tempo per sfruttare a pieno  questo importante serbatoi energetico collegato con l’energia sessuale.

Nel mondo scientifico la frequenza di rapporti sessuali invece è consigliata apertamente per limitare la prostatite, si raccomandano da 4 a 5 eiaculazioni alla settimana che se facciamo i conti significa quasi tutti giorni  eccetto due di pausa!  Ma quando? oggi non credo che neanche i giovani abbiano una attività sessuale con questo ritmo, figuriamoci i maschi adulti e quelli sposati. Si va mediamente  da una volta alla settimana quando va bene a una volta al mese. Mi pare che il debito sia notevole!

Non sono una matematica ma da 1 a 5 c’è una bella differenza. La stessa differenza tra numero di  di femmine e maschi, un dato che farebbe pensare, e per i musulmani si arriva a 5 mogli come massimo concesso anche questo è interessante da considerare, al di la dei credo religiosi e ideologici ma solo come dato biologico e culturale.

Recentemente un mio ex compagno di classe mi raccontava di essere  andato dal medico generalista che in Francia corrisponde al medico di base dicendoli che soffriva di prostatite. La risposta del medico pare sia stata: “beh è normale che succeda”, e la cura ha dovuto trovarla lui, trovando grande efficacia nell’utilizzo di rimedi fitoterapici.

In effetti sono pochi gli strumenti farmacologici per trattare la prostatite, e a tutt’oggi non sono note le relazioni tra prostatite e ipertrofia prostatica e ancora completamente sconosciute le cause dell’ipertrofia prostatica. Ma la relazione tra i fenomeni mi sembra piuttosto ovvia; un tessuto infiammato in modo cronico facilmente può andare incontro a iperplasia è un dato assolutamente contemplato nell’anatomia patologica.

Pertanto esistono numerosi rimedi e ricette fitoterapiche efficaci per disinfiammare in modo naturale la prostata, oltre che consigli sullo stile di vita in genere.

Per concludere si tratta di un mondo poco conosciuto e poco esplorato e ancora ricolmo di tabù e di scarsa conoscenza. Una situazione che dovremmo superare con la cultura e l’intelligenza per mantenere la salute di questa piccola ma potente ghiandolina.

 

 

 

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5 risposte a La prostata e i tabù maschili

  • Graz scrive:

    Credo sia l’ora di smetterla a “bollare” il modo di pensare di molti maschi di una certa fascia di età riguardo a certe “pratiche sanitarie” come…stupido, senza senso, medievale, poco intelligente ed altro…io dico invece che per me, maschio 48 anni, farsi infilare ” in quel posto” dita o quant’altro sia una “pratica contro natura” e quindi da condannare!
    Certe cose dovrebbero essere fatte solo in casi di estrema necessita’…e per me poco intelligenti sono invece tali “pratiche” e soprattutto irriverenti ed offensive nei confronti della dignità di maschio!

  • Graz scrive:

    Credo che in un paese “civile” la libertà di opinione ed espressione, sia la cosa piu’ importante!

  • maurizio scrive:

    wow..che peccato averli letti solo ora questi commenti…..per quanto mi riguarda, spero che se dovesse arrivare il giorno di”sciropparmi” la famosa visita prostatica: spero tanto che il medico preposto a farmela….sia una bella gnocca…almeno faro’ l’utile al dilettevole…ihihihihih..:))

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