L’autoerotismo è peccato?

Premesso che non sono una sessuologa ne una psicologa, gli ultimi commenti mi hanno fatto pensare che ancora poco si parla di alcuni aspetti collegati alla vita sessuale e che sono ancora moltissimi i tabù che la cultura nella quale viviamo ci ha condizionato a pensare.

Sono molte le visioni religiose che  in questa, come in molte altre attività della normale vita sessuale, attribuiscono significati peccaminosi, colpe e possibili effetti negativi sulla salute in genere. Moltissimi erano i bambini che poco più di 50 anni fa credevano di compromettere la propria salute oculare nell’atto della masturbazione.

L’autoerotismo è innanzitutto un modo per prendere contatto con il mondo della sessualità. Il nostro corpo è la materia prima su cui si deve lavorare, il movimento, il cibo sono per esempio fondamentali per mantenerlo in salute e già da piccoli è importante capire cosa ci fa bene e cosa ci fa male e soprattutto capire che, come per tutto, anche le dosi sono importanti, il dialogo inizia dapprima con noi stessi.

Gli odori, i sapori, la vista, il tatto sono gli strumenti sui quali si costruisce la vita dei sensi. E’ possibile  preparare una cena senza prima conoscono i sapori degli alimenti presi anche singolarmente o una cena importante senza aver provato a usare le pentole e i fornelli per conto nostro e fatto un pò di esperienza?

Con il corpo non vedo perchè dovrebbe essere tanto diverso. Ci vuole una minima conoscenza di base, un minimo addestramento personale.

La masturbazione, sia femminile che maschile non è appannaggio dei soli giovan; anzi, secondo molti sessuologi si tratta di un metodo per migliorare le proprie prestazioni sessuali. Per la donna che fa fatica a raggiungere l’orgasmo rappresenta un esercizio e una pratica per trovare i punti di maggior piacere e conoscersi meglio senza troppi pudori anche con l’uso di eventuali vibratori e  lubrificanti. Imparare a stimolare il clitoride e i capezzoli e  cercare il tipo di penetrazione più gradita e studiando quali tipi di contrazioni vaginali e del pavimento pelvico possono essere utili alleati al piacere.

Per l’uomo che soffre di eiaculazione precoce la masturbazione fatta con calma è una possibilità di capire come fare a ritardare il piacere attraverso un lavoro sul respiro che può portare l’attenzione e l’energia, dal ventre al petto. Può anche essere condotto un esercizio di conteggio mentale per allontanare la mente dal desiderio di concludere troppo velocemente e infine possono essere sfruttati e conosciuti punti meno sensibili alla palpazione  come la base e l’attaccatura del pene, l’utilizzo della mano sinistra anzi che della destra oppure di veri e propri strumenti ritardanti come creme o spray anestetici o anelli di silicone magari utili all’inizio per addestrarsi a mantenere una valida erezione per un tempo sempre maggiore.

In entrambi i sessi questo tipo di pratica e di lavoro individuale per essere costruttivo e quindi utile, non deve essere eseguito con  frettolosità e neanche con sensi di frustrazione e tanto meno con  sensi di colpa ma come un lavoro scrupoloso che comunque deve dare piacere. Non una routine sempre uguale o un sistema di piacere facile e veloce ma un lavoro conoscitivo dove anche le posizioni possono essere cambiate, in piedi, in ginocchio e giù di fantasia. Un lavoro anche di anni non solo per coloro che fanno più fatica a entrare con naturalezza in questo campo di sperimentazione. Bravi amanti non si nasce ma lo si diventa come con ogni cosa con studio e pratica dedicati. Solo in questo modo è possibile diventare responsabili e consapevoli e non cadere nella comune tentazione di dare sempre agli altri la colpa  della nostra insoddisfazione oppure di restare confinati a una esperienza sessuale che rischia di essere parziale e incapace di rinnovarsi.

I film erotici possono essere uno strumento di studio attraverso una stimolazione aggiuntiva uditiva e visiva oltre che una fantasia o comportamento talora anche totalmente diversi dai nostri ma pur sempre  utile per aumentare il nostro campo di conoscenza dell’argomento, riconoscere per esempio quali sono le pose e quali sono invece le vere espressioni del piacere. I film sono preferibilmente da evitare nell’uomo che soffre di eiaculazione precoce, mentre nella donna che raggiunge faticosamente l’orgasmo e nell’uomo che faticosamente raggiunge un’erezione potranno essere usati come supporto stando comunque attenti a non generare troppa dipendenza.

La capacità poi di condividere con il partner le proprie esperienze individuali sarà il passo successivo. Quindi quando necessario è utilissimo affrontare l’argomento su cosa piace e cosa non piace o mette a disagio.  Quali sono per esempio anche le difficoltà di ognuno oppure i sogni proibiti.  In questo modo diventa più facile trovare  una comunicazione sessuale che può trasformarsi in complicità e intesa.

Fatta questa piccola premessa ritengo (del tutto personalmente) che sia un peccato arrivare a 50 o 60 anni senza aver ancora capito cosa ci piace veramente e come provare piacere con il nostro corpo.

Credo sia un vero peccato non sapere o non riuscire a condividere il proprio piacere con le persone che più amiamo. Infine considero un peccato non usare questa grande fonte di energia per donare e per crescere nella consapevolezza di come donare piacere agli altri.

Questo si, lo considero un peccato!

 

 

 

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2 risposte a L’autoerotismo è peccato?

  • Fede scrive:

    Ank’io non ho la pretesa che le mie prossime parole saranno riflessi di verità trascendente e assoluta, no, le mie prossime parole nascono molto più in basso della ‘verità’: nascono dalla mia modesta esperienza policroma e cangiante…
    Avevo poco più di 12 anni quando, per tutta un’estate, ogni giorno, con una amiketta di poko più giovane di me, approcciammo sessualmente, senza penetrazione perké non ci riuscimmo: non volli forzare la sua stretta ‘cruna’: la masturbazione auto e etero, le imparai con lei (non ricordo il suo nome)…
    A livello descrittivo, ritengo che l’autoerotismo è da me caldeggiato per il semplice fatto che per quanto un partner possa essere empatico con noi, egli/ella non potrà mai conoscere il tempo perfetto che è il nostro tempo… : ma niente anzi Niente posso paragonare ad un amplesso con un partner che Amo : se c’è Amore il sesso diventa fuoco fluente…
    Ciao Cathe

  • Fede scrive:

    …devo ritrovare quella purezza, quel sentire così tenero e dolce…paradiso perduto adesso mi metto in cerca di te…in me…

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