Il potere terapeutico della danza

Le danze da sala, Tango e Salsa in particolare, sono per alcune persone un vero e proprio rimedio dell’animo e del cuore. Una sorta di trattamento antidepressivo oppure un tonico e in alcuni casi un modo per riappropriarsi della propria identità sessuale e del proprio sentire e sentirsi.

Sono molte le persone, uomini e donne di solito over 30, che sfruttano più o meno consapevolmente il potere terapeutico delle piste da ballo.  Tantissimi  i vedovi, le vedove ( anche bianchi e bianche ) e i cuori infranti che qui ritrovano forza e voglia di vivere grazie all’effetto rivitalizzante e antidepressivo.

Un modo per muovere il corpo per il piacere di stare e di sentirsi in forma, questo è uno dei primi  pensieri di molti frequentatori delle sale. Infatti è comune che un ballerino, nonostante in ambito serale e ludico, solitamente non indugi sulle bibite alcoliche ma piuttosto su bevande e cibi più salutistici come si usa nelle normali palestre.

Il ballo di coppia produce poi una sorta di gioco di ruoli di uno dei rapporti più importanti, quello tra uomo e donna. Sulla pista l’uomo conduce, è lui che decide cosa far fare alla sua compagna di ballo o partner, girare a destra o a sinistra, andare piano o veloce, stare stretti o lontani. E la donna ascolta e segue, non anticipa, non fa di testa sua. Si fa ricettiva, vuoto per accogliere e trasformare.

Una possibilità  di esprimersi liberamente al di là del giudizio, nella quintaessenza del proprio essere femine o maschi. Un dialogo tra corpi che consente alla testa, eterna protagonista della vita di tutti i giorni, di farsi da parte e per una volta di guardare come fosse uno spettatore, lasciando che  le energie degli opposti producano la magia dell’alchimia più complessa: l’unione. Non a caso l’abbraccio del tango è da molto maestri di danza considerato al pari, del simbolo delllo yin e dello yang, espressione universale di perfetta armonia.

Inoltre per la donna è possibile riappropriarsi della sua femminilità, partendo dal modo di vestire, solitamente trascurato a causa  della immancabile fretta e irrinunciabile comodità alla quale ci si adegua sempre più. Per ballare in pista il vestito sostituisce sempre i pantaloni e  le scarpe sono rigorosamente con il tacco lasciando appena possibile nuda la pelle delle gambe . Si ritorna “donne con le gonne”

Molti sono convinti che in realtà siano i sensi e la caccia di facili avventure il vero volano della sala da ballo, ma non è proprio così. E’ vero si che un intesa sulla pista può diventare facilmente un intesa tra le lenzuola, ma non funziona al contrario. E’ altresì vero che il sudore e il contatto dei corpi è qualcosa che può diventare intimo, ma non necessariamente sessuale.

Uno scambio tra uomo e donna dunque, un modo per vivere tramite il corpo sensazioni romantiche e passionali, per ascoltare i propri sensi e per sentirsi vivi e pieni di energia.  Per il ballerino e la ballerina una possibilità di sentirsi più uomo o più donna e vivere un piacere fisico sofisticato ed elegante, in grado di regalare spensieratezza e leggerezza mentale.

In poche parole… balla che ti fa bene!

 

 

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Una risposta a Il potere terapeutico della danza

  • alberto lupo salsero scrive:

    ottima pubblicità al ballo …e noi che siamo appassionati lo possiamo dire FORTE!

    saluti da Cristina y Alberto Lupo salsero (ma che ama anche il ballo liscio)

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