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E’ noto a molti specialisti che una sciatalgia può non essere il segno di una discopatia lombare, ma l’espressione di uno stato infiammatorio interno o di una contrattura del muscolo piriforme e in questo caso molti la definiscono falsa sciatalgia ovvero un dolore che corre lungo il decorso del nervo sciatico ma non già come espressione di una radicolopatia ovvero di uno schiacciamento della radice del nervo alla sua fuoriuscita  dalla colonna vertebrale.

Quello che invece non si trova sui testi e che invece nella mia pratica clinica evidenzio con una certa frequenza sono alcuni dolori articolari come gonalgia e coxalgia (rispettivamente dolore al ginocchio e dell’anca) non come espressione di un artrosi di queste articolazioni che il più delle volte si riscontra all’esame radiografico ma quanto di una discopatia lombare silente.

Il paziente non lamenta lombalgia ma solo dolore articolare piuttosto insistente e poco sensibile alla terapia antinfiammatoria. Per questo motivo di solito si eseguono accertamenti radiografici che nella maggioranza dei casi mostrano segni di degenerazione artrosica.

Difficile superati i 30 anni non avere l’artrosi, visto anche il miglioramento della diagnostica per immagini che mostra in modo sempre più preciso le alterazioni dovute all’età del tessuto cartilagineo e del sottostante  tessuto osseo con aree di demineralizzazione e di condensazione minerale sottocorticali espressioni della sollecitazione  meccanica dell’area in esame.

Molti di questi pazienti ricevono l’indicazione di eseguire in prima istanza infiltrazioni articolari, in seconda istanza interventi ortopedici in artroscopia quando si tratta di un ginocchio, mentre per l’anca il suggerimento è di attendere  per un eventuale e futuro intervento di protesi. Le problematiche di dolori alle spalle riferiti a quadri di cervicalgie croniche sono altrettanto frequenti.

I dolori articolari delle ginocchia come quelli delle spalle d’altronde possono nascondere oltre che problemi lombari e cervicali anche problematiche viscerali, come una sofferenza del viscere stomaco per le ginocchia e una sofferenza dell’intestino per le spalle e in alcuni casi anche una debolezza energetica profonda da vuoto, come mi accaduto di osservare in una paziente giovane con gonalgia bilaterale che aveva allattato per oltre 3 anni.

Questi sono certamente casi particolari, ma è anche vero che un dolore articolare specifico come quello di un ginocchio non sempre è automaticamente legato alla sola articolazione come giunto meccanico diffetoso ma può essere l’espressione esterna di un altro disagio o disturbo interno e questo vale per le spalle e anche per le piccole articolazioni.

Se il dolore articolare è molto acuto e perdura già da tempo è doveroso richiedere un accertamento radiografico di controllo dell’articolazione colpita.  Ritengo che in molti casi la radiografia potrebbe anche essere evitata, riducendo così la solidarietà con Fukushima e la dose di radiazioni assunte spesso solo per osservare un’articolazione con note di artrosi assolutamente nella norma per l’età del soggetto.

Ovviamente in caso di evidente deformazione artrosica ovvero un ginocchio decisamente ingrossato e gonfio, oppure in caso di deviazione dall’asse in varo o in valgo (rispettivamente ginocchia a sciabola e ginocchia a X), così come in caso di evidente zoppia oppure di un difetto del carico o una limitazione articolare e infine nei postumi di un trauma, il discorso è ovviamente totalmente diverso e l’indagine strumentale si impone come accertamento indispensabile da seguire con ulteriori indagini più approfondite.

Il fatto è che, come spesso accade, le problematiche non sono mai assolutamente univoche ovvero ci sono casi con segni di infiammazione o di degenerazione dei tessuti coinvolti  facilmente evidenziabili, ma anche posture del rachide visibili e discopatie altretanto evidenti nonchè segni di sofferenza viscerale più o meno accentuati.

I dolori articolari che possiamo in un certo senso definire falsi di solito rispondono molto bene  al trattamento con agopuntura e con miofibrolisi e coppettazione, questo proprio perchè espressioni di un disturbo non solamente e puramente meccanico e localizzato ma più generalizzato. E questi trattamenti lavorano sull’intero organismo e non solo sulla sua area locale e aspetto meccanico.

Il corpo umano è purtroppo un sistema estremamente complicato e non parla sempre in modo chiaro. Prima di affrontare un dolore articolare di recente insorgenza con la soluzione chirurgica, oppure con terapie fisiche esclusivamente locali, è importante provare a lavorare su tutto il corpo partendo sempre dall’asse centrale ovvero dalla correzione del rachide e dall’armonizzazione dei visceri interni. In questo modo se il dolore articolare è falso si risolverà  velocemente senza accompagnarsi a complicanze secondarie come altri vizi posturali e stati infiammatori delle strutture muscolotendinee periarticolari.

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