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Alcol, giovani e salute: una nuova febbre del sabato sera

Passare dalla sigaretta allo spinello è diventato sempre più facile; gli adolescenti di oggi ne fanno un largo consumo, autorizzati spesso da un consenziente e malriposto senso del “così fan tutti” e dalla comune quanto falsa informazione che i cannabinoidi siano molto meno dannosi della nicotina o dell’alcol.

E’ infatti poco conosciuto l’effetto assai dannoso e tossico dei composti chimici addizionati ai cannabinoidi presenti in sempre maggior quantità; si considera infatti che poche canne siano paragonabili per la tossicità di questi composti chimici a un pacchetto di sigarette. Vi sembra poco?

Ma ancora non è tutto; l’abitudine più pericolosa dei giovanissimi è l’assunzione senza controllo di alcolici e superalcolici, magari associata a una canna. Non stiamo parlando di una birra o di un bicchiere di vino: non facciamo i moralisti dicendo che questa abitudine nasce a casa perchè i genitori consentono ai ragazzi di bere a tavola con loro, non siamo ipocriti, per piacere: stiamo parlando di una quantità di alcol che metterebbe a tappeto un adulto; si, perchè non si capisce come al sabato sera tutto diventa lecito! Ci si trova nei locali dove Dio solo sa cosa contiene un cocktail, visto e considerato il basso costo e la quantità, talora no limits, di bibite incluse nel prezzo d’ingresso. Il tutto approfittando del loro sano desiderio di socializzare con i coetanei e passare momenti di relax!

Non parliamo poi delle ragazze che, conoscendo il contenuto in calorie del suddetto alcolico, evitano di mangiare, per restare in linea: viene chiamata alcoressia. E infine del binge drinking ovvero della bevuta collettiva fino all’estremo limite. Il risultato è che il fegato di un quindicenne di questo tipo è fortemente a rischio.

Si perchè esiste una sostanziale differenza tra alcolico e superalcolico, 5 bicchierini da 20-30 cc di superalcolico con gradazione media tra i 40° e i 50°  possono anche superare un mezzo litro di vino a 12°  ( poco meno di una bottiglia da 0,75l) e un litro di birra a 5° (ovvero tre lattine!). Inoltre va tenuto conto del peso di chi beve e, parlando di ragazzini, il peso medio è quasi la metà di un adulto, va considerata la velocità di assunzione, il miscuglio di sostanze, la quantità di cibo ingerito (se ingerito) per capire la quantità esatta di alcol presente in circolo nel sangue, a far danni ai vari organi come fosse un veleno, prima che il fegato riesca a metabolizzarlo completamente. Non si tratta di giuggiole, ma di una cosa seria!

Mi è capitato attraverso l’ascolto dei polsi di un’adolescente, arrivata per disturbi di ansia e di insonnia, di percepire un organo fegato decisamente sotto stress. Questa auscultazione mi ha condotto ad  indagare sulla quantità di alcolici e di eventuali altre sostanze assunte. E quindi riflettere su questa nuova… febbre del sabato sera!

Le ho spiegato il pericolo non solo fisico ma anche psichico, di come il suo fegato sia sotto pressione e di come l’agopuntura non solo le permetterà di controllare l’ansia e l’insonnia ma anche l’abuso di sostanze cannabinoidi e alcoliche decisamente non adatte alla sua età e al suo organismo e personalità in sviluppo.

Questa è una consuetidine del sabato di sera di moltissimi giovani e anche giovanissimi, una realtà decisamente pericolosa non solo per il rischio della guida in stato di ebrezza o per le azioni senza senso che possono scaturire da essa che sono un estremo di questa condotta ma per la salute fisica e psichica  a lungo termine di questi ragazzi.

Utilizzare sostanze altamente alcoliche e droghe come la cannabis consente di raggiungere lo sballo, ovvero uno stato di maggior leggerezza mentale che i ragazzi confondono con il senso di libertà. Purtroppo quello che accade è che la loro personalità in crescita e in formazione in questo modo tende a diluirsi: diventa più difficile trovarsi, capirsi e quindi collocarsi nella società e nel mondo.

Con l’aiuto  di queste  sostanze  è possibile provare stati di rilassamento e di piacere e accedere a stati di coscienza più rarefatti dove la mente è più lucida. Esperienze che poi mal si adattano alla realtà dove il disagio e il senso di inadeguatezza rischia di venir percepito in modo ancora maggiore. Quello che succede è che poi la possibilità di comunicare, di percepire e sentirsi  presente durante questi stati alterati che potremmo anche definire di espansione vanno a cozzare con una sempre maggior difficoltà di realizzare nella materia alcunchè. Si entra in conflitto le  azioni quali il pensare, lo sviluppare e l’agire vengono meno.

Lo studio e il rendimento scolastico decadono velocemente, con senso di frustrazione e di incapacità. L’attività sportiva non dà più lo stesso piacere perchè manca l’energia per fare. Alla domenica si dorme fino a tardi, alla sera e quando si ha tempo ci si rimbecillisce davanti alla playstation e al pc.

Non facciamo un dramma direte voi, chi da giovane non si è fumato uno spinello? Non è una questione morale.

Una cosa è non farne un dramma una cosa è incoraggiare queste abitudini considerandole normali. Non si tratta di una ragazzata occasionale e chi non l’ha fatto da giovane? Si tratta di una     malsana e pericolosa abitudine. Per giunta per le ragazze l’utilizzo della pillola contraccettiva  associata ai super alcolici a basso costo diventa ulteriormente pesante da smaltire per il fegato. Per i ragazzi l’alcol spesso abbassa le prestazioni sessuali richiedendo anche ai giovani l’utilizzo di aiuto chimico per assicurare una valida erezione e facilitando così una ulteriore dipendenza.

Insomma questi ragazzi rischiano di ammalarsi anzi tempo e spesso soffrono di problematiche come disturbi del sonno, ansia da prestazione, depressione, cefalea, dismenorrea, inappetenza, disturbi dell’alimentazione e patologie gastroenteriche varie esattamente nella stessa misura degli adulti e richiedono per questo cure adatte, se possibile non farmacologiche.

I giovani hanno bisogno di aiuto, non di prediche, l’agopuntura, rimedi fitoterapici e cibi ad azione disintossicante sono estremamente utili.

Ma ancora più utile è spiegare loro cosa stanno facendo al loro corpo. Non lasciamo questo compito solo ai genitori. A scuola il problema dovrebbe essere affrontato; facciamo fare loro i calcoli di quanti grammi di alcol assumono in un’ora bevendo diverse miscele di bevande alcoliche. Spieghiamo scientificamente cosa sono la steatosi, la cirrosi  e il coma etilico e quali sono le funzioni del fegato sull’organismo.

Informiamoli che le calorie non sono l’unico aspetto da considerare, che l’alcol è tossico e spetta al fegato trasformarlo non senza che prima agisca negativamente su diverse altre cellule dell’organismo. Che la nausea e l’inappetenza al mattino non sono affatto normali, così come la sonnolenza, l’insonnia e la stanchezza: sono tutte conseguenze di un fegato già precocemente ammalato.

Il problema non è facile da risolvere, non possiamo seguire i ragazzi al sabato sera, ridurre la paghetta non serve, ma non possiamo neanche far finta di niente e trattarli come adulti consapevoli!

Facciamo fare loro più spesso gli esami del sangue per controllarne le transaminasi. Parliamo con loro ma senza fare i moralisti, cerchiamo di avviarli a una attività sportiva e alle discipline orientali affinché possano trovare un modo più sano per sfogarsi e vivere il piacere fisico.

Se non stanno bene, cogliamo l’occasione per curarli con metodi naturali, sarà più facile per un professionista del settore spiegare alcune dinamiche inerenti alla loro salute fisica e psichica.

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