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Come sfruttare le preziose proprietà del cardamomo

Il cardamomo è la terza spezia più cara dopo lo zafferano e la vaniglia; si può trovare in polvere ma è consigliato consumarlo nei suoi baccelli o frutti ovvero ancora con i semi rinchiusi nel loro piccolo involucro protettivo. In questo modo viene garantita una miglior conservazione della profumazione e del tipico aroma agrumato e piccante, molto simile allo zenzero di cui infatti è considerato parente in quanto appartenente alla stessa famiglia di piante: le zinziberaceae.

Il cardamomo era già conosciuto e sfruttato per la sua profumazione e le sua proprietà terapeutiche nell’antico egitto.

Ancora oggi viene consumato in molti paesi arabi e in india insieme al caffe o al tè nero nei quali viene usato per aromatizzarne il gusto. La cosa interessante è che l’aroma fresco del cardamomo è in grado di rendere meno amaro il gusto del caffè.

E’ quindi estremamente utile ai tutti coloro che non riescono a bere il caffè amaro ma che vorrebbero ridurre la quantità di zucchero o di dolcificanti. Potete portarvi dietro in borsa o in tasca una scatolina con i baccelli di cardamomo, aprite il baccello e versate i semi nel caffè insieme a una dose ridotta di zucchero o di dolcificante o, se preferite, da solo.  Con il cucchiaino cercate poi di frantumare e rompere i semi di  cardamomo contro le pareti della tazza per esaltare il loro sapore. Il gusto del caffè diventerà delizioso e vi resterà in bocca un aroma molto gradevole e profumato.

Il cardamomo è conosciuto dall’alba dei tempi per combattere alitosi e per contrastare l’alito di aglio o di cipolla di solito molto usati nei paesi arabi e decisamente molto sgradevoli. Anche in Italia l’utilizzo di aglio  e di cipolla può appesantire il nostro alito, senza alcuna pietà!  I vegetariani e i molti salutisti che ne fanno uso rischiano a volte, poprio per questo, di essere compagnie sgradevoli. Un problema non solo in campo lavorativo ma anche se si desidera far conquiste. Non vi servirranno gomme da masticare che vi riempiranno lo stomaco di succhi gastrici e faranno aumentare con essi anche l’appetito e non vi serviranno spray a contrastare l’alitosi; basta masticare pochi semi di cardamomo e la vostra bocca sarà freschissima e profumata in modo molto più permanente ed efficace.

Il cardamomo è storicamente considerato una pianta dalle proprietà abortive, afrodisiache, antilitiasiche, antisettiche, antispastiche  e soprattutto antifermentative.  Tra le indicazioni maggiormente accreditate possiamo elencare: l’alitosi, le coliche addominali, le disbiosi intestinali, il meteorismo,  gli spasmi digestivi e la tosse spastica.

Preso in frutto il cardamomo è un alimento davvero delizioso per il palato  sfruttabile in diverse ricette culinarie, un modo per profumare naturalmente ed efficacemente l’alito, oltre che limitare lo zucchero nel caffè e inoltre un aiuto semplice per il  tanto odiato e diffuso gonfiore intestinale.

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2 Comments

  1. michela cogliandro ha detto:

    Ho già sperimentato le prorpietà del cardamomo a livello digestivo gastrioc. sarei interessata all’acquisto tramite internet

  2. Patrizia ha detto:

    😛 😛 molto interessante

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