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Temperature fuori controllo negli spazi chiusi

Non capisco! Veramente faccio fatica a capire la logica; in settembre e ottobre molti, anzi moltissimi, esercizi hanno mantenuto un ambiente condizionato alla pari dei mesi di giugno, luglio e agosto.

Oggi, ai primi di novembre, quasi tutti presentano un riscaldamento decisamente esagerato viste le temperature miti presenti all’esterno.

Ma quale è la logica di questo consumo ingiustificato? Non esiste nel 2011 la possibilità di avere un condizionatore e un riscaldamento con temperature regolabili? Oppure è la testa delle persone che non presenta la possibilità di essere  regolata?

Lo so, lavoro anch’ io, non è affatto facile trovare la temperatura perfetta, ogni ora è diversa per esempio! E anche ogni giorno ovviamente! Beh che c’è di strano? In settembre e in ottobre, per esempio al mattino, il clima esterno era decisamente fresco, mentre nell’ambiente chiuso del luogo di lavoro era quasi torrido. Nessun problema: bastava lasciare aperte le finestre per rinfrescare velocemente senza spesa alcuna, ma con il lavoro delle braccia e della testa.

Durante il giorno era il sole ha riscaldare ancora moltissimo, bastava anche in questo caso creare una minima ventilazione e ombreggiatura per godere ancora del caldo in modo piacevole.

In questo periodo è quasi il contrario, al mattino fa più caldo per il riscaldamento acceso da numerose persone alla sera e il calore accumulato dalla terra e dai muri dalla recente stagione estiva. Alla sera invece arriva il fresco ma è ancora molto moderato e basta davvero poco per ottenere una temperatura piacevole.

Insomma quel che succede è che oggi negli ambienti chiusi il calore è quasi insopportabile e talora supera il calore spontaneo che si correggeva con il condizionatore fino a tre settimane fa!

Solo che quando si accendevano i condizionatori eravamo vestiti con una maglietta e oggi che si accendono i riscaldamenti siamo vestiti con un cappotto, senza parlare dei soggetti che hanno già tirato fuori cappelli, guanti e sciarpe!

I grandi magazzini e centri commerciali sono l’apoteosi di questa problematica, ma anche edifici come il Palazzo di Giustizia o la Questura Centrale,  enormi strutture antiche super riscaldate non solo nelle stanze ma in tutto l’edificio. Più è grande l’ambiente e più è grande il controllo della temperatura. Ma chi paga alla fine siamo sempre noi!

Ci rendiamo conto che questa gestione acefalica della temperatura è causa di numerose patologie respiratorie da raffredamento?   Quest’anno sinusiti, laringiti, faringiti, otiti, bronchiti, hanno non solo colpito durante tutta l’estate ma  stanno già mietendo vittime con numerosi ceppi di rinovirus molto imbufaliti prima ancora dell’arrivo della classica epidemia stagionale di influenza.

Ma al di là della salute, l’economia e lo smog  sono altre pesanti conseguenze di questo comportamento decisamente poco  equilibrato e sconsiderato. Possibile che si debba arrivare alla vigilanza esterna  delle temperatura interna e alla possibilità di prendere delle multe magari con sanzioni fuori dal bollo e con limiti altrettanto poco ragionevoli come spesso lo sono quelli della velocità stradale?

Forse fra vent’anni ci saranno gli specialisti della temperatura, con consulenze annuali obbligatorie e  sistemi costosissimi di riscaldamento e condizionamento computerizzati e saranno obbligatori per tutti i poveri mortali che non sapranno come pagarli e magari nel palazzo della Questura tutto resterà come oggi! Un pò come in molti ospedali pubblici dove le rubinetterie sanitarie a leva sono arrivate molti ma molti anni dopo la normativa che le aveva rese obbligatorie negli esercizi pubblici.

Non sto dicendo di fare i puristi che non accendono il televisore per non consumare l’elettricità, oppure che non vanno mai in macchina per non consumare la benzina  o altri estremismi di questo tipo. Il controllo della temperatura richiede che vi sia un responsabile, che si occupi durante l’intera giornata di alzare o abbassare la regolazione e se necessario di spegnerla per alcune ore o aprire e chiudere le finestre all’occorrenza  e magari alzare e abbassare le tende!

Un interesse che dovrebbe essere comune a tutti noi. Sono in verità solo piccole questioni queste, ma se non sappiamo come risolvere le piccole questioni, senza il buon senso, come possiamo pensare di risolvere quelle grosse?

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3 Comments

  1. Inenascio Padidio ha detto:

    Di Grazia, perché è sparito il mio commento? Ho forse offeso qualcuno? Gentile Cathe, mi risponda, prego!

    • Cathe ha detto:

      Non ne ho idea… mi spiace. Forse qualche problema tecnico.

      • Inenascio Padidio ha detto:

        Grazie, sincera Cathe, omnia munda mundis (= tutto è puro per i puri di cuore, come lo sono, ad esempio, i bambini nella loro ingenuità) insegna S. Paolo nella “Lettera ai Romani”.
        Non registro i rari commenti che faccio in questo prezioso sito d’informazione terapeutica ad ampio raggio. Fortuitamente, l’ho postato su BUZZ e, se le fa piacere, il mio breve commento scomparso per qualche “errore tecnico” (appositamente determinato da qualche tecnico Amico stufato del mio Amore a senso unico, al par di Dio), lo potrà leggere all’indirizzo:

        https://plus.google.com/105341658154545105098/posts/AoLXmbhYuZR

        Felice notte.

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