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Stampelle: a chi sono controindicate

Fino ad ora abbiamo parlato di come devono essere fatte ed usate le stampelle intese come ausilio per scaricare il peso da un arto inferiore accidentato o ipofunzionante. Quello su cui poco ci siamo soffermati è a chi questo ausilio si rivolge e a chi invece è francamente controindicato.

Le stampelle o canadesi sono uno strumento molto instabile e richiedono da parte di chi le usa diverse caratteristiche indispensabili, senza le quali questo ausilio può diventare un pericolo di caduta.

La prima qualità che non deve mancare nel paziente che usa le stampelle è l’equilibrio, indispensabile per trasferire il peso da un piede all’altro e spostare i bastoni.

La seconda caratteristica è la coordinazione motoria anch’essa indispensabile per coordinare il movimento delle braccia con quello delle gambe in perfetta sincronia.

La terza indicazione è la presenza di un controllo emotivo che consenta di eseguire le varie fasi in modo corretto e senza troppa fretta .

La quarta caratteristica è data dall’integrità della forza degli arti superiori.

Quattro requisiti indispensabili per il corretto utilizzo dei canadesi, il cui vantaggio è certamente dato dalla loro maneggevolezza che li rende facilmente trasportabili e poco pesanti.

I quadripodi o tripodi per esempio sono molto utili quando il peso del paziente è molto elevato o quando la forza e l’equilibrio siano più compromessi. Il quadripode infatti corrisponde a un punto più stabile al suolo sul quale è possibile appoggiarsi con maggior forza. Oggi sono molto più leggeri di una volta ma il difetto è che sono meno maneggevoli per fare le scale e rallentano  il passo in quanto l’ausilio deve essere appoggiato con molta calma su tutti i quattro o tre piedini e non di corsa su uno solo. Il vantaggio è che consentono di usare le mani per rispondere al telefono o fare altre attività senza doverli appoggiare a muri da dove sistematicamente scivolano al suolo!

Infine il poco amato e in realtà grandemente usato deambulatore una volta chiamato girello, è un ausilio di grande utilità in tutti quei pazienti non più giovani che abbiano un deficit di attenzione, di coordinazione e di equilibrio. La possibilità di avere ruote piroettanti anteriori ne consente una valida stabilità e una discreta maneggevolezza anche in piccoli ambienti. La possibilità di avere ruote grandi ne permette l’utilizzo anche su terreno accidentato ed esterno.

Oggi giorno anche questo strumento è diventato molto leggero e  personalizzabile a seconda  delle necessità individuali del paziente: cestini, borse, freni, ruote fisse o piroettanti, piccole o grandi, puntali, sistema di regolazione in altezza e di chiusura sono tutti aggiuntivi utilissimi e da valutare attentamente.

E’ importante che anche per noi questo strumento come tutti gli altri non sia uno strumento di cui ci si debba vergognare. All’estero è più facile vederlo utilizzare con maggior disinvoltura e anche simpatia, addobbi vari e colori e borse che rendono lo strumento simpatico e capace di aumentare l’autonomia e la possibilità di muoversi e di andare in giro anche cimentandosi in viaggi all’estero e non solo tra le mure domestiche.

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1 Comment

  1. […] NEWS, ECCO LE ISTRUZIONI: Dopo diverse ricerche andate a vuoto, finalmente trovo quello che cerco sul sito www.unoduetre.eu di Catherine Bellwald (che ringrazio). Catherine ci viene in aiuto con: diverse istruzioni d’uso, un video tutorial e anche alcune controindicazioni. […]

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