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Il mese di Giugno e il cuore

In Giugno con il solstizio d’estate si passa anche per il calendario occidentale nella stagione più calda ovvero nella tanto attesa estate. Per il calendario cinese ci troviamo in questo momento nel pieno della stagione estiva, per entrambi i calendari nel periodo di massima espressione solare.

L’elemento come potrete intuire è il fuoco, in questo caso il fuoco yang rappresentato dall’immagine del sole. Il suo organo corrispondente è il cuore, la sua ora va dalle 11 del mattino alle 13 passando quindi dallo zenit.

Il suo animale di riferimento è il cavallo, ed è singolare pensare che il galoppo del cavallo assomiglia al battito del cuore.

L’emozione del cuore è la gioia, ecco perchè in questa stagione è più facile innamorarsi, aprirsi a nuove esperienze o semplicemente essere più leggeri. Non è solo perchè finisce la scuola  e quindi numerosi impegni! Essere più gioiosi è l’espressione sana di questo organo che in questo mese, cuor cuore della stagione estiva, la fa da imperatore.

Il sudore è considerato il suo secreto, come la bile è il secreto del fegato, ed è quindi del tutto normale in questa stagione sudare più abbondantemente.

Ma che dire del cuore senza entrare in concetti troppo specialistici? E’ l’ organo considerato il più nobile fra tutti e al quale molte poesie e situazioni emotive e spirituali sono collegate. Si dice che tutto gira intorno ai soldi ma a ben guardare la natura, forse sarebbe meglio dire che tutto gira intorno al cuore. E’ il cuore la vera calamita per qualunque movimento in senso fisico e non solo.  Il cuore fa da pompa al sangue che si distribuisce a tutto l’organismo. Consente  ai vari elementi nutrizionali indispensabili per mantenere la vita cellulare di raggiungere i diversi tessuti del corpo.

In senso fisiologico il battito del cuore definisce se un organismo è vivo o morto, giusto? Quando il sangue si ferma e non circola significa assenza di vita, genericamente potremmo dire che l’assenza del suo movimento genera morte cellulare è quello che succede durante un infarto. Il tessuto cardiaco, cerebrale o intestinale come qualunque tessuto se non riceve sangue va inizialmente in ischemia ovvero in sofferenza e successivamente in necrosi ovvero va incontro alla morte cellulare. Per farla breve e semplice, potremmo dire cuore significa vita esattamente come il sole per molti esseri viventi.

Ecco perchè oggi la prevenzione cardiovascolare viene considerata di primaria importanza. Si effettua lavorando sul  sangue cercando di renderlo più fluido e leggero, quindi più facile da far scorrere nei vasi sanguigni. La famosa cardioaspirina non si risparmia quasi più a nessuno il suo dosaggio ridotto ne limita al massimo gli effetti collaterali, garantendo una netta riduzione degli eventi ischemici. Il desiderio di abbassare il colesterolo con le statine voleva avere le stesse prerogative ma il farmaco purtroppo possiede un alto livello di tossicità che lo rende assai meno manegievole.

Infine sempre in ambito di prevenzione cardiovascolare si lavora sulla pressione del sangue limitandola e riducendo così lo sforzo del muscolo cuore, è importante considerare che la pressione bassa riduce lo sforzo del cuore ma potrebbe, se troppo bassa, non consentire l’irrorazione dei distretti più periferici e in particolare del cervello. A questo proposito è indispensabile non esagerare con il controllo pressorio soprattutto negli anziani e in particolare in estate quando il caldo da solo agisce come vasodilatatore e quindi naturalmente abbassa la pressione arteriosa in alcuni casi anche in modo brusco.

Il caldo non è di per se nocivo al cuore anzi il cardiopatico soffre il freddo che vasocostringe le coronarie, ma il caldo estremo può affaticarlo maggiormente proprio perchè a lui sta il compito di mantenere il livello pressorio e di spingere il sangue in tutti i distretti corporei. Ecco che un cuore già compromesso come quello degli anziani, dei pazienti in esiti di  infarto miocardico e nei quadri di franca insufficienza cardiaca il forte caldo può essere pericoloso e anche fatale.

Nella medicina cinese si parla di fuoco o calore di cuore alludendo a una alterazione inizialmente solo funzionale capace di dare tachicardia e ipersudorazione legata a una iperreattività emozionale. In questi casi l’elettrocardiogramma è normale, il paziente può soffrire di tachicardia definita benigna o eretismo cardiaco. Il paziente frequentemente si spaventa e teme per la sua salute. Si parla degli ormai famosi e poco graditi attacchi di panico che proprio per questo spesso possono portare il paziente in pronto soccorso.

In questo caso si dice che l’asse cuore rene che corrisponde al livello più profondo del corpo chiamato shao yin non è equilibrato ovvero l’acqua del rene non bilancia il fuoco del cuore. Per questo disturbo l’agopuntura oltre che l’aiuto di diversi fitoterapici possono essere un valido supporto per limitare o evitare di dover ricorrere alla classica terapia con ansiolitici.

E’ singolare osservare che quando il cuore si scompensa ovvero la sua insufficienza è francamente organica ovvero il cuore non è più capace di funzionare come pompa, la prima e grave conseguenza  è data dall’enfisema polmonare che corrisponde all’accumulo di liquidi nel polmone;  la terapia farmacologica d’urgenza per salvare la vita del paziente è data dall’utilizzo di diuretici ad alto dosaggio. Curiamo il cuore attraverso il rene. Se vogliamo pensare in termini di medicina cinese potremmo dire che agiamo sull’ asse cuore-rene.

In estate è consigliabile avere un sufficiente apporto d’acqua e di liquidi e soprattutto tenere sotto controllo la funzionalità renale nei pazienti a rischio di insufficienza cardiaca. Per fare ciò è importante osservare le gambe e il peso corporeo dei pazienti cardiopatici. Le gambe dei paziente scompensati oltre che gonfiarsi diventano particolarmente riconoscibili, la pelle diventa sottile e traslucida oltre che essere positiva al segno della fovea, ovvero premendo con un dito intorno alla caviglia si lascia un impronta ben visibile.

Anche il controllo del peso è un sistema che normalmente si utilizza per controllare i pazienti anziani affetti da quadri di insufficienza cardiaca; è decisamente più pratico rispetto alla misurazione delle urine nelle 24 ore. Un paziente che si scompensa può aumentare fino a 10 kg in pochi giorni e questo deve essere il campanello di allarme non solo per il personale medico ma anche per i parenti o asssistenti sanitari.

In estate è altresì importante tenere i valori pressori sotto attento controllo, aggiustando con l’aiuto del medico curante  la terapia farmacologica antipertensiva per non rischiare di abbassare troppo i valori durante i picchi di caldo esterno. A questo proposito raccomando di stare molto attenti ai prelievi di sangue e soprattutto alle donazioni di sangue che eviterei in questo periodo per il pericolo di  crisi ipotensiva anche severa.

Ma tornando ai soggetti con cuore sano e non trattati farmacologicamente quello che capita frequentemente è che ci si idrati decisamente troppo poco, talora ricordandoci di bere solo durante i pasti. Consiglio di misurare la quantità di liquidi che assumete portando con voi almeno un litro e mezzo di acqua e sorsegiandola durante la vostra giornata lavorativa. Meglio se l’ acqua è a basso residuo fisso e in bottiglia di vetro.

E’ possibile prepararsi un infuso molto leggero di menta cha ha potere rinfrescante oppure una tisana sempre molto leggera drenante o disintossicante. E’ meglio non improvvisare e andare in erboristerie specializzate acquistando  tisana preparata e bilanciata ad arte nelle sue diverse componenti fitoterapiche come si faceva una volta.  Il mio personale consiglio è di fare tisane o infusi molto leggeri e diluendo il dosaggio giornaliero raccomandato per due-quattro tazze  in circa un litro e mezzo circa di acqua. In questo modo avrete ottenuto una idratazione controllata e una azione rinfrescante, drenante o purificante a seconda dei casi, eviterei di zuccherarle  mantenendo così un leggero sapore amaro che è anche il sapore dell’organo cuore.

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