Patologie da aria condizionata: come difendersi

Patologie da aria condizionata: come difendersi

Catherine Bellwald Patologie da aria condizionata: come difendersiIl caldo è arrivato! ci siamo! I grandi consumatori di aria condizionata l’hanno certamente già accesa e messa in funzione, in macchina, in casa o in ufficio. La loro è una dipendenza non aspettano di avere veramente caldo ma ai primi caldi, trac accendono il condizionatore a manetta!

Molte raccomandazioni quindi a tutte le persone che sono normalmente sensibili al colpi d’aria o che sudano facilmente; l’aria condizionata  può portare facili raffreddamenti imprevisti con frequenti comparse di algie muscolari, sinusiti, bronchiti, otiti o gastroenteriti. Non fatevi sorprendere, portate sempre con voi una sciarpa e una felpa di cotone soprattutto se dovete frequentare negozi, uffici e mezzi  di trasporto pubblici.

Il problema però non è solamente il colpo di freddo improvviso su una pelle con tutti i pori dilatati dal caldo che ne facilita quindi l’entrata ma anche la possibile contaminazione da parte di batteri, virus, funghi, polveri e pollini  presenti sui filtri del condizionatore.

Si raccomanda  quindi molta attenzione e rigore nella pulizia e sterilizzazione regolare dei filtri dell’aria condizionata  prima dell’utilizzo dell’ impianto. Alcuni specialisti sostengono che il loro utilizzo indiscriminato possa influire sull’aumento delle allergie respiratorie oltre che portare infezioni dell’albero respiratorio, talora anche severe, con vere e proprie polmoniti acute decisamente  da non sottovalutare anche in questa stagione.

E’ rimasta storica e famosa l’infezione che colpì un gruppo di reduci di guerra durante un loro ritrovo. Al batterio responsabile dell’epidemia  venne dato il nome di Legionella (da qui il nome della patologia, detta infatti anche “Morbo del Legionario“). Questo evento, che risale ormai al 1976,  mise in ginocchio più del 10% dei partecipanti alla conferenza con una polmonite acuta e fu responsabile della morte di 34 persone.

Il rischio di contrarre un’infezione da un condizionatore non adeguatamente trattato  è quindi una situazione non scevra di pericoli anche gravi soprattutto per soggetti anziani e piccoli e per tutti i soggetti che sono sotto terapia farmacologica oppure affetti da altre patologie croniche.

E’ quindi raccomandabile quando possibile non dimenticare di eseguire una corretta  pulizia del proprio impianto  di casa e del proprio veicolo oltre che richiedere la pulizia dell’impianto del luogo di lavoro. In casi sospetti o se vi sembra di sentire attraverso le narici un’infiammazione particolare con irritazione delle mucose, potete ricorrere al comodo e nuovo utilizzo di filtri nasali acquistabili in qualunque farmacia.

Questi piccoli filtri di tre taglie diverse a seconda dell’anatomia del nostro naso si infilano nelle narici e non sono praticamente visibili dall’esterno. Possono fermare polveri, pollini e batteri. Il loro impiego per momenti particolari è una valida ideea per i viaggi in aereo o in autobus e in tutte quelle circostanze a elevato rischio.

In particolare se siete allergici a specifiche polveri o pollini e se dovete per turismo stare molto all’aria aperta o se dovete visitare una città a piedi ad elevato tasso di inquinamento come quelle indiane o cinesi o giapponesi non esitate a provarli.

Comprateli e metteteli in borsetta, un gesto semplice e banale che potrebbe salvarvi  le vacanze e  conservare la salute del vostro albero respiratorio.

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2 risposte a Patologie da aria condizionata: come difendersi

  • maldari antonietta scrive:

    Ho dormito per 10 giorni con condizionatori accesi senza aver pulito i filtri.Accuso tosse più o meno stizzosa con crisi di asfissia.Ho prenotato una visita dall’ottorino,ma nell’attesa quanto devo preoccuparmi?Grazie per la disponibilità

    • Cathe scrive:

      Preoccuparsi non serve a niente, ma farei una visita dallo pneumologo, potrebbe trattarsi di una bronchite batterica che necessita di una cura mirata ma non è da escludere una possibile allergia visto anche il periodo.

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