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Ma come ti vesti… in primavera?

In questi giorni di piena primavera capita di avere delle notevoli escursioni di temperatura; si va da 22 ° di massima a 6 ° di minima, un bel balzo termico.

Quello che succede è che si vede di tutto un po’: dai piumini con cappuccio di pelo, sciarpe e cappellini di lana pesanti, stivali con il pelo, ai sandali senza calze, canottiere con spalle, pancia e schiene nude.

Un bel minestrone e girandola di abbigliamento.

Che fare per non soffrire il caldo nelle ore diurne e non soffrire il freddo nelle ore mattutine e serali? Semplice: vestiamoci a strati. Intanto basta con calze di lana o super coprenti, basta con i maglioni pesanti, i cappellini e le sciarpe di lana. Indossiamo un sotto leggero, con magliette a manica corta, calzini o collant leggeri  e copriamoci con felpe, micropile o gilet e sopra ancora una giacca o cappotto di media pesantezza magari con il collo alto per il vento. Potrete spogliarvi e vestirvi a seconda della temperatura percepita in ogni momento della giornata.

Non sono ancora adatti i sandali ma neanche le scarpe troppo pesanti; nel primo caso vi congelerete velocemente alle prime ore della sera o del mattino, rischiando un bel raffreddamento e nel secondo caso vi scioglierete e certamente non gioverete alla vostra circolazione venosa ovvero vi verrano due gambe come due zampogne alle prime ore del pomeriggio! La scarpa più adatta in questa stagione è chiusa ma leggera.

Insomma ma come ti vesti? mi sembra proprio il caso di dirlo!  Questo programma su real Tv è interessante in quanto le persone si vedono filmate e quindi hanno l’occasione di osservarsi  dall’esterno uscendo dal loro abituale modo di credersi. Scoprono di non avere eleganza e di essere troppo trascurati nel loro modo di vestire e di sistemarsi.

Vengono invitati a considerare la loro personalità senza però indugiare troppo sul solo concetto di comodità ecco che per le donne le scarpe con il tacco, le gonne e gli accessori vengono consigliate all’insegna della sempre sovrana femminilità.

Un programma divertente e in alcuni casi istruttivo, molte persone adeguatamente istruite cambiano completamente e riacquistano una maggior sicurezza e autostima, indispensabile sia nel mondo del lavoro che nel mondo affettivo e sentimentale.

I vestiti e la cura della propria persona non sono solo un vezzo o un fronzolo del tutto inutile, sono la base su cui costruire una personalità armonica. La visione understatement che secondo molte persone fa chic o se preferite radical chic non è affatto gradevole e tanto meno elegante o discreta. E’ decisamente stantia e terribilmente noiosa.

La ricerca del buon gusto è a tutti gli effetti  un lavoro e un impegno non da poco. Ripulire regolarmente il nostro guardaroba  dal vecchio e superato,  ricercare quali siano gli indumenti maggiormente adatti alle varie circostanze oltre che il modo più elegante per valorizzarci richiedono una certa quantità di energia dedicata. Si rischia come con il cibo di mettere sempre le stesse cose, di non cambiare con il cambiare delle stagioni e delle situazioni. Succede a molte  donne di vestirsi ancora come fossero delle adolescenti.

Come con tutto, ogni età, ogni forma o costituzione fisica, ogni situazione e ogni stagione hanno un loro abbigliamento più idoneo. Ricercarlo non è sinonimo di tirarsela o di superficialità ovvero di attenzione solo all’esteriore, basta con questi ragionamenti moralistici.

L’esterno non è meno importante dell’interno, lo sono entrambi e uno influenza l’altro.

Fatevene una ragione!


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