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Donne, donne, sempre donne…

Oggi è il giorno della donna e giusto per far riflettere  vorrei non elogiare questo gruppo ma puntare il dito verso alcuni atteggiamenti poco nobili purtroppo squisitamente femminili.

La donna di oggi riveste spesso un ruolo che rischia di essere troppo aggressivo e moralistico, passando da vittima a carnefice.

Mi è recentemente arrivata una mail con questa vignetta, che dovrebbe essere comica. La verità è che io l’ho trovata tristissima. Ma perchè mai un uomo dovrebbe servire a qualche scopo? Mi sono chiesta.

A parte a fare i figli e su questo argomento ho già espresso il mio parere riguardo ai poveri maschi che oggi subiscono il terrifico “processo degli spermini un po’ troppo stanchi ” vorrei vedere io se non ti vengono due coglioni così a furia di esami su esami e stress da “non resto ancora incinta”!

Ma senza voler fare a tutti costi la polemica, mi sembra che stiamo cadendo dalla padella nella brace. La donna una volta serviva solo a fare i figli, crescerli e stare a casa a fare la calzetta.  Se non era capace si poteva anche cambiarla! Nonostante la religione cattolica vietasse e condannasse l’adulterio con la reclusione se non con la pena di morte (solo per le donne, ovviamente).

A un uomo invece tutto era concesso anche legalizzandolo, a un uomo di potere e magari sul trono era addirittura consigliato  di fare un figlio con una concubina e di riconoscerlo.

Ma oggi non sono più gli uomini che cambiano le donne perché non possono avere figli, no signore! Semmai sono le donne che scelgono l’uomo pensando in prima istanza a farne il padre dei loro figli. Ma non solo, oggi la donna si lamenta sempre perchè l’uomo non fa quello che dovrebbe, non guadagna abbastanza, non è abbastanza presente in casa, non fa i mestieri e non cucina mai abbastanza!

Avete mai sentito un uomo lamentarsi delle stesse cose? Non mi pare, a parte quella categoria di esseri parassiti, uomini o donne che siano, che si sistemano sulle spalle di un altro, pesando su di lui/lei in tutti i sensi e questa è una categoria a sé, talora consapevole talora meno, ma direi semza una preponderanza attribuibile a un sesso piuttosto che a un altro.

Forse l’uomo in questo periodo storico è quello che meno pretende, non cerca una donna che gli serva a qualcosa, cerca una donna o  forse più donne da amare, magari anche insieme! Una visione meno consumistica in realtà, ma più romantica e forse un po’ da sogno,  dove certamente loro sono possibilmente al vertice o al centro del loro harem si intende! Gli uomini di oggi non pretendono più che sia la donna a cucinare per loro o stirare, ma lo gradiscono molto. Le donne dal loro canto invece lavorano, fanno la spesa, cucinano e stirano quando non hanno qualcuno che lo fa per loro, questo è spesso vero.

Quello che succede è che  nutrono un risentimento nei confronti del loro uomo, per questo loro lavoro non retribuito che considerano un di più. Aspettano di essere separate per sperimentare il disordine, la non voglia di far spesa e di cucinare. Ma se si concedessero il lusso di non essere sempre perfette, e ogni tanto al posto di fare di malavoglia, facendo pesare ai loro uomini quanto soffrono e quanto sono sacrificate, esclamassero “questa volta proprio non ci vado a far la spesa” oppure” ,”questa sera non ho  voglia di cucinare” sono più che sicura che il loro uomo non solo non avrebbe niente da dire ma troverebbe una soluzione, nella pizza magari o tirando fuori dal freezer o dai vari ripostigli qualche sorpresa ad hoc o portandole fuori a cena. Certo, se per una vita sono state perfette, sarà difficile cambiare le cose da un giorno all’altro.

Credo sia bello servire il proprio uomo e la propria famiglia quando lo si fa con il cuore; è bello anche aver la profonda libertà di buttarsi sul divano e dire “non ce la faccio.. oggi sono a pezzi!” L’importante è che non si entri in un ruolo fisso di comodo o di abitudine  o, peggio, in un ruolo da martire e vittima o superdonna tuttofare, ma questo dipende sempre da noi donne.

Poi siamo troppo stanche per fare l’unica cosa che a loro interessa davvero, molto più dell’ordine, del piatto di verdure biologiche, molto più della camicia stirata alla perfezione: il rapporto umano e… quello sessuale ovviamente.

Mia madre quando ero piccola diceva “Gli uomini si ricordano di avere le mani solo a letto”! In realtà gli uomini sono un po’ come dei bambini: se possono evitare di fare una cosa lo fanno… e chiamali scemi! Noi donne spesso invece cadiamo nel  dottrinale e quanto mai deleterio insegnamento che bisogna sacrificarsi e soffrire.

E allora al posto di pretendere che lo veda da solo, che se ne accorga lui, aspettativa assolutamente disillusa e destinata solo a creare ulteriore rancore, chiedete aiuto e date direttive precise esattamente come deve fare un capo ufficio con i suoi dipendenti ma senza tirarvela da capo, non è necessario.

Inoltre gli uomini non sono dei bambini e non sono i vostri dipendenti e soprattutto non sono insensibili e stupidi solo perché vorrebbero scoparsi la Belen! E di nuovo siamo oneste: chiamali scemi!

Basta con il concetto dell’uomo inutile, e con questa morale pseudoreligiosa depassé che nasconde una profonda manipolazione e visione utilitaristica e di possesso degli uomini.

E se invece li amassimo per quello che sono?

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4 Comments

  1. Fabio ha detto:

    APPLAUSI

  2. valeriamilano ha detto:

    Spesso le donne che hanno il lavoro di cura a loro carico, sono gelose del loro ruolo, che tuttavia le affligge e non lo cedono, nè ai mariti, nè ai figli maschi o femmine che siano. Perchè…solo loro sanno come si fa e quindi…non accettano aiuti, ma non vengono sgravate e sono frustrate e insoddisfatte. Mollare un po’ forse sarebbe il caso, come anche suggerisce l’articolo. Tutte poi, prima o poi, abbiamo criticato l’uomo, forse perchè davanti ai nostri occhi avevano un certo “tipo maschile” paterno. Mi sembra giusto invece accogliere le osservazioni di Catherine.

  3. carmen raffa ha detto:

    concordo sulle vignette ,sono orrende.per il resto credo li discorso sia più complesso.E vero che spesso ci siamo comportate in modo direi un pò prevaricatore nei confronti del maschile,in questo ognuna di noi ha portato il proprio vissuto,e su questo ,ritengo ,molte donne stiano lavorando,per capire.la cosa che ritengo più triste di tutta la faccenda è il risultato ,trovo che sia scomparso tra uomo e donna un dialogo interiore ,intimo e amorevole.peccato,a me manca moltissimo.

  4. Donneday ha detto:

    D’ACCORDO su tutto con te, ci credi??
    ma… ti faccio notare che lo spunto da cui parti.. quella vignetta, fatta da un noto sito di “comicità” maschile-ha la stessa “comicità” che in genere in quelle posizioni ci mette la DONNA (gli stessi da battute tipo mettere le donne in categorie come “è una da cuscino in faccia” – mentre la si scopa, si intende)… eccetera. NON è questo, l’atteggiamento che in genere hanno le donne verso gli uomini, mi dispiace.
    Le stronze esistono sempre, ovunque – chi dice niente; nessuno sostiene che essere donna significhi essere sante, suore o aver sempre ragione. Ma QUELLO, si riconosce ad occhio nudo, è un messaggio caro ai maschilisti che dipingono le donne come inguaribili, avide ciniche; quelli che confondono (sapendo di mentire) le lotte per sacrosanti diritti con la battaglia del “nazifemminismo” – già il nome dovrebbe denunciare la loro malafede.

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