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Il mese di gennaio nella medicina tradizionale cinese

images-4 Ogni mese, ogni giorno e ogni ora del calendario cinese sono collegati a uno dei 12 tronchi celesti. La corrispondenza è  fissa per quello che concerne le ore e i mesi che sono dodici e per gli anni esiste la nota  ciclicità  di 12 anni. La caratteristica del preciso periodo relativo al calendario cinese sta però nella sua possibilità di accoppiarsi con uno dei 10 rami celesti formando una coppia  di due elementi e quindi una precisa relazione che in questo caso cambia ogni gennaio, ogni giorno, ogni ora e si ripete ciclicamente.

Infatti ogni tronco celeste e ramo terrestre corrisponde a un particolare dei 5 elementi. Il passare da 10 rami celesti a 5 elementi appare facile considerando ogni elemento rappresentato dalla sua forma yin e yang, ma passare da 12 a 5 è più complesso, il passaggio è facile sapendo che  l’elemento terra  viene rappresentato ben 4 volte, di cui  2 yin e 2 yang.

Il mese di gennaio corrisponde a uno di questi quattro elementi terra, e in particolare è un elemento Terra yin di transizione verso la primavera. Un pò come nel caso di luglio che è transizione verso l’autunno si tratta di mesi comunemente considerati di pieno inverno e di piena estate per noi occidentali e in effetti rispecchiano in pieno la loro stagione di appartenenza o di partenza se vogliamo essere precisi, di solito si tocca rispettivamente il massimo freddo e il massimo caldo in questi due mesi dell’anno.

Il mese di gennaio è rappresentato dal Bue  così come l’ora tra l’una e le tre di notte, e il suo organo di riferimento è il fegato; il fegato e la milza sono considerati da molti esperti del settore della medicina cinese come gli organi forse più  fragili per la condizione emozionale che questo particolare momento storico ci fa vivere .

Il sapore dell’organo fegato per la medicina cinese è l’acido, si dice che l’acido moderato  tonifica e sostiene il fegato mentre l’acido in eccesso lo indebolisce. Esattamente lo stesso discorso che abbiamo fatto per la milza con il sapore dolce. L’emozione dell’organo fegato è la collera detta nu, non solo espressa verso l’esterno ma anche il suo opposto ovvero l’emozione non espressa e troppo controllata. I cinesi dicono che le emozioni prolungate generano malattie perchè producono  ristagno di sangue e produzione di catarri.

E’ frequente nei soggetti con fegato “compresso” avere difficoltà di addormentamento esattamente dall’una di notte alle tre, quando l’energia si ritiene circoli maggiormente in questo organo, soprattutto in questo particolare momento dell’anno e talora avere anche qualche difficoltà di salute in più.

In questo mese il freddo sembra sentirsi maggiormente anche se il termometro  non si abbassa sempre più così tanto.  Il tasso di umidità è altissimo e la aumentata percezione del freddo è sostanziale oltre che poco sopportabile. Alle nostre latitudini l’umidità climatica può accentuare in modo anche severo la presenza di dolori articolari. Le cefalee e le vertigini possono aumentare  e le patologie da raffredamento essere più insidiose anche per un rallentamento della funzione cigliare del sistema respiratorio conseguente all’umidità oltre che al freddo causando bronchiti e talora anche polmoniti.

Non abbassate la guardia quindi e tenete duro usando molta attenzione alimentare per limitare l’umidità interna e ripulire un po’ il fegato dalle scorpacciate delle feste. Limitate al minimo l’assunzione di alcolici, di cioccolata ma anche di dolci e di formaggi. Qualche insalata a foglie verdi in più, come la rucola può fare da contorno, molte verdure e frutta anche se la scelta in questa stagione è ridotta, non dimenticate i broccoletti, gli spinaci, asparagi e carciofi, la mela o pera quotidiana e qualche arancio o mandarancio insomma le famose cinque porzioni di frutta e verdura di rigore senza esagerare con gli agrumi. E se riposate male a maggior ragione riducete al minimo e alleggerite il pasto serale.

Cercate di proteggere  con indumenti adatti e caldi il collo, la nuca, i piedi  e tutte le zone dove lamentate dolori ricorrenti. Se non avete disturbi che ve lo impediscono, appena potete riprendete una regolare attività motoria e  fate qualche sauna in più. E quando il tempo ci regala qualche giornata di sole anche se non avete la possibilità di andare in montagna dove la luce è più forte o in riviera dove le temperature sono più miti, non fa niente; copritevi bene e nelle ore più calde uscite a fare un bagno di luce; vi sentirete meglio.

Dai che le giornate son sempre più lunghe! Ma vi siete accorti che alle 8 del mattino  il sole è già bello alzato e alle 5 di sera c’è ancora luce? E che gli uccellini iniziano a fare un po’ di cagnara forse sperando in qualche passerotta scopaiola disponibile!??


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5 Comments

  1. dina ha detto:

    ma l’aria umida non dovrebbe favorire il movimento cigliare delle vie respiratorie?

    • Cathe ha detto:

      Il caldo umido è in effetti gradito al sistema respiratorio che teme maggiormente secchezza e freddo. Nel caso della pianura il freddo umido non favorisce, perchè l’umido diventa una sorta di catalizzatore del freddo e quindi lo peggiora. Per capirci ha presente come si respira in montagna anche se fa freddo? ovviamente non ad altitudini tali da far fatica e neanche a temperature polari! ma quella aria fredda e quasi piccante! ebbene il respiro è molto più libero che in pianura padana con la nebbia non è così?

  2. Wfal ha detto:

    bell’articolo…. come sempre del resto anche gli altri….
    lo spunto finale…inaspettato e brillante….
    alla prossima…

  3. chiara ha detto:

    sarà per questo che mi caput spesso di addormentarmi sul divano di svegliarmi verso l’1 e di andare a letto ma di non riuscire piu a dormire per un paio d’ore?! mah 🙂 via di verdure e … di agopuntura 😀

  4. chiara ha detto:

    capita 😉

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