La bellezza delle luci di Natale
26 dicembre, 2010
Auguri a tutti per un 2011 fantastico!
31 dicembre, 2010

Come proteggersi dall’influenza in modo naturale

prevenzione naturale  dell'influenzaEntri in una qualunque farmacia e vieni assalito da prodotti da banco per mal di gola, febbre e malattie invernali in genere.

Pastiglie aromatizzate all’arancio, al miele al pino, spray nasali di ogni foggia, preparati effervescenti  taluni anche in grado di mimare l’assunzione di una tisana calda e naturale!

Ci sono manifesti e slogan pubblicitari sparsi in vetrina e dentro la farmacia e confezioni a portata di mano sul bancone e un po’ ovunque, si tratta per lo più disinfettanti, antivirali, antinfiammatori e  antistaminici,  e infine i nuovissimi prodotti preventivi a base  di vitamina C, zinco e fermenti lattici. Sono tutti o quasi prodotti di sintesi dell’industria farmaceutica.

Viene voglia di comprarli o quanto meno di prenderli in mano,  un grandissimo business di prodotti farmacologici, oltre quello del  vaccino antinfluenzale, quest’anno molto meno pubblicizzato ma ancora seriamente raccomandato a una fascia molto estesa di persone.

L’influenza dovrebbe ormai essere vicina e anche se nella maggior parte dei casi è una patologia benigna è comunque consigliabile lavorare su una  prevenzione per quanto possibile priva di effetti potenzialmente negativi. Ci sono  numerose sostanze fitoterapiche, ovvero non sintetiche, che possono agire  in senso preventivo sulle patologie invernali.

Nella fitoterapia cinese, come ho già spiegato, esiste  un numero molto vasto di sostanze con azione mirata e specifica per ogni situazione; il freddo, per esempio, quando entra viene fatto uscire attraverso fitocomposti ad azione diaforetica. Questi prodotti però si devono assumere subito al momento della comparsa dei primi sintomi e devono poi essere modificati in base alla evoluzione del sintomo sotto la guida di un medico esperto nel settore.

Esistono poi fitoterapici  con una azione preventiva  per eccellenza ovvero che si prendono in pieno benessere e che possono rendere più forte quella che i cinesi chiamano la superficie dagli attacchi esterni. Nella fitoterapia cinese il prodotto chiave si chiama Huang Qi o Astragalo e può essere preso anche da solo in estratto pronto confezionato oggi in bustine o pastiglie.

La ricetta fitoterapica più usata a questo scopo è Yu Ping Feng San anche questa oggi si trova preparata e confezionata in pastiglie. Questa ricetta  tende un pò a scaldare ed è utile oltre che efficace  soprattutto per persone o bambini che sudano facilmente e che si ammalano  frequentemente  di raffredori e forme influenzali. Va presa con attenzione e sotto guida specialistica nelle costituzioni già calde o dove sono presenti  particolare patologie di fondo, in questo caso  deve essere dosato e aggiunto ad altre ricette individuali e mirate per agire al meglio.

Un altro fitoterapico in questo caso di casa nostra ovvero mediteranneo, decisamente conosciuto anche se ancora poco usato in prevenzione è il Timo o Thimus Vulgaris. E’ facilmente reperibile in tutte le farmacie anche non specializzate, così come nelle parafarmacie ed erboristerie. Le sue proprietà protettive nei confronti delle malattie da raffreddamento erano note già agli antichi Egizi che lo consideravano  capace di creare una specie di barriera protettiva nei confronti dell’esterno stimolando le difese nei confronti delle influenze negative anche in senso psichico.

Questo prodotto, controindicato solamente in gravidanza, può essere utilizzato continuativamente  fino a Febbraio riducendo il rischio  di esposizione a possibili attacchi da patologie influenzali e da raffredammento. Il Timo può essere assunto in tisane o infuso, la preparazione è semplice come quella di un tè, un po’ di acqua bollente, 2-3 minuti in infusione, senza esagerare e la tisana è pronta. Consiglio anche in questo caso di evitare il fai da te e di rivolgersi alla vostra erboristeria di fiducia. Se possibile acquistate prodotti misti composti ad hoc da specialisti del settore e usate marche con il marchio green product che sono altamente controllate.

Bevendo una tisana composita al timo dalle 2 alle 4 tazze al giorno al posto del solito tè o caffè farete un ottimo lavoro preventivo e eviterete di assumere dosi troppo elevate di caffeina o teina con la scusa che dovete scaldarvi. Il timo può essere usato in olio essenziale da disperdere nell’ambiente  attraverso un bruciaessenze o semplicemente aggiungendolo a poca acqua sul calorifero di casa o in ufficio.

Infine può anche essere  assunto  oralmente in macerato glicerico preso in poca acqua o quinta essenza meglio non direttamente sulla lingua  perché  troppo forte, queste ultime due tipologie di somministrazione sono più medicamentose  e tendo a lasciarle nei momenti di attacco o di patologia in corso insieme ad altri fitocomposti ad azione mirata sul sistema respiratorio e sui catarri.

L’utilizzo regolare della saune è un altro bel metodo di prevenzione molto utile ma attenzione non deve essere fatta quando il patogeno è già entrato. Fare una sauna quando abbiamo preso freddo e siamo infreddoliti e con la pelle d’oca è ottimo. La pelle d’oca è un sistema del corpo per combattere il freddo e tenerlo fuori; in questi casi il freddo è ancora in superficie e con la sauna possiamo combatterlo con successo.

Quando ci sentiamo la febbre invece vuol dire che il freddo è ormai entrato nel corpo,  la sauna in questa situazione in molti casi può peggiorare i sintomi.

L’utilizzo sapiente di alcuni punti di agopuntura  con la moxibustione,  con gli aghi e con le coppette, sono altri tre metodi di prevenzione stagionale delle patologie da raffreddamento,  utilizzabili a tutte le età senza alcuna controindicazione, e applicabili anche al proprio domicilio previa educazione. Si tratta di metodi preventivi millenari ed estremamente efficaci utilizzati largamente anche negli ospedali e su vasti territori quali; Cina, Tibet, Giappone, Vietnam, Corea, purtroppo  ancora troppo poco utilizzati in Italia.

Anche se la dieta diventa tonificante  nutrizionalmente parlando solo a lungo termine, la riduzione di zuccheri, latticini e  farine bianche sono un ottimo metodo di prevenzione in quanto si riduce l’infiammazione intestinale, potenziando le difese immunitarie che nell’intestino appunto sono maggiormente rappresentate. I latticini come le spremute di arancia possono inoltre aumentare il freddo e l’umidità interna, aggravando i dolori articolari e la formazione di catarri. Sono quindi da assumere con molta cautela soprattutto se avete preso freddo. Si deve invece favorire l’assunzione di cibi caldi con sapore piccante, come i cipollotti e lo zenzero, e imparare a utilizzare  le spezie come la cannella e il pepe.

Stiamo molto attenti soprattutto nei luoghi affollati, impariamo ad ascoltarci e ad agire tempestivamente. Evitiamo di rovinarci le vacanze di Natale e di farci sorprendere dai virus in agguato che  quando riescono a entrare molto spesso hanno la meglio e possono metterci in ginocchio anche di fronte alle più sofisticate tecnologie dell’industria farmaceutica.

Commenta con FB

2 Comments

  1. carmen raffa ha detto:

    grazie ,le infirmazioni sono interessanti.

  2. Melandro ha detto:

    Il timo nei contenitori sopra i caloriferi sembra un’ottima idea, da provare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *