Medicina cinese: l’importanza del ritmo

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Il ritmo è fondamentale e rende il trascorrere della vita semplice e fluido come un corso d’acqua, esattamente come ben fanno la musica e la danza quando ben eseguite.

Saper sfruttare il ritmo nella vita consente di lavorare e raggiungere obiettivi con un minor consumo di energia, sfruttando alcune leggi fisiche come l’ energia potenziale e di nuovo la legge che potremmo definire universale, quella dello yin e dello yang.

Essere sempre in ritardo, avere sempre qualcosa che resta  indietro, ci porta ad essere continuamente di corsa, concludendo poco e niente. Equivale a non essere nel ritmo giusto ma sempre inesorabilmente una frazione di secondo in ritardo.

Avete mai notato che per battere le mani a ritmo bisogna non anticipare ma essere già lì pronti con le mani? Per partire al semaforo verde o frenare in tempo è la stessa cosa; non ti devi far sorprendere ma essere già pronto. E per essere pronti bisogna metterci la testa, conoscere o intuire quello che sta per accadere e soprattutto non dormire.

No non si tratta di fare sforzi di chiaroveggenza ma trucchi del mestiere, niente altro che seguire le leggi della natura e della materia in cui siamo immersi.

Esiste una sostanziale differenza tra prepararsi alla corsa, correre partendo in tempo perfetto, avere una prestazione più o meno buona, per poi riposare e infine ricominciare e invece correre sempre e arrivare sistematicamente a corsa già finita da un pezzo, per poi non riposare perché si deve continuare, un po’ per autopunizione un po’ perché si percepisce di non aver partecipato alla corsa.

Il primo c’era, il secondo non c’era ovvero i suoi sforzi non portano alcun risultato anche se talora anche maggiori.

Ci sono progetti che necessitano di tempo; avete visto la moda con che anticipo si pone con il tempo? Ci sono vetrine  allestite con capi invernali in agosto, giusto? E per Natale i commercianti si organizzano già a settembre, non è così?

Perché noi non facciamo lo stesso?

Il problema è che nessuno ci ha mai insegnato che per vincere una gara non è importante solo ll momento della gara stessa ma tutto l’allenamento che lo ha preceduto e lo stato emotivo con il quale il giorno della gara si arriva in spogliatoio, il momento che precede la partenza come focalizzazione mentale e la partenza esatta è fondamentale oltre che poi mantenere lo sforzo per tutta la durata della gara fino al traguardo ovviamente.

La gara inizia molto prima esattamente come con le stagioni  il 23 settembre  che corrisponde all’inizio dell’autunno è  per così dire come il momento della partenza dalla gara, Li  qio invece  il 9 agosto è il primo giorno di autunno per i cinesi  e possiamo considerarlo come la preparazione  atletica in programmazione della gara.

Un progetto inizia quando nasce il suo seme, la sua idea, poi germoglia più o meno lentamente prende forma e solo alla fine diventa il progetto visibile e riconoscibile da tutti. I tempi possono essere brevi e in questo caso è più facile vedere le scadenze e capire a che punto ci troviamo del percorso, mentre per i progetti a lungo termine è facile perdersi strada facendo solo perché non si sa più dove ci si trova, non si riconosce il percorso e non si hanno punti di riferimento.

E li che si perde il ritmo, se non sappiamo più dove siamo sul nostro percorso, non sapremo neanche prevedere quando arriveremo, abbiamo perso il tempo. Possiamo anche trovare scuse sul perché ciò è capitato ma è la lucidità che non deve mancare. Se arriviamo per correre una gara a corsa già finita, dobbiamo fermarci e pensare cosa è andato storto; chiedere della prossima gara e ricominciare in modo corretto.

Ci sono persone che non si fermano mai e ammucchiano ritardi su ritardi, senso di disagio e frustazione crescente. E poi quando si fermano per le fatidiche vacanze estive, per esempio, ci mettono magari anche uno o due mesi prima di tornare in pista a correre.

Si aspetta ottobre per iscriversi in palestra per esempio o per farsi curare  o per programmare altro. Non si sfrutta l’energia della vacanza per partire con il piede giusto, si tende a trascinare la vacanza che non è più vacanza, lamentandosi del fatto che non si è più in vacanza!

La ciclicità della vita e il ritmo ci permettono di poter riprogrammare il nostro obiettivo senza difficoltà aspettando un’occasione ideale per portare a termine il nostro progetto.

La maggior parte delle persone che affermano continuamente di non avere tempo, non sono persone che lavorano 24 ore su 24 non stop, semplicemente lo perdono  il tempo, non lo sanno gestire. La  loro incessante corsa, non consente loro di capire che stanno correndo a fianco alla vita senza mai cavalcarla, senza mai afferrare il ritmo giusto.

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