L’agopuntura come funziona? By Giulio Picozzi
4 ottobre, 2010
Evviva il talento
10 ottobre, 2010

Il potere della banana!

la bananaSenza voler nulla togliere agli altri frutti, questo frutto è davvero particolare; al di là dei giochi di parole e delle possibili battute per la sua forma indiscutibilmente fallica, la banana è in assoluto il frutto più consumato in tutto il mondo.

La banana comunemente commercializzata in America  del nord e nella comunità Europea è tutta di importazione e proviene per 2/3 dal monopolio statunitense delle piantagioni Latino Americane.

Le coltivazoni di banana sono forse le più antiche del mondo; pensate che alcuni sostengono che le prime risalgono addirittura  a 5000 se non 8000 anni a. c. La diffusione di questo frutto in America latina e in tutta l’Africa risale al 1600 circa ad  opera dei portoghesi.

Dal 1800 in poi la produzione di banane in America Latina è cresciuta  rappresentando negli anni ’30, insieme al caffe ed al cacao, uno dei prodotti agricoli maggiormente esportati al mondo.

Oggi il governo statunitense è il proprietario della maggior parte delle coltivazioni di banane sud americane e su queste coltivazioni vige un regime scandaloso di sfruttamento della popolazione e anche del lavoro minorile senza parlare dell’utilizzo indiscriminato di pesticidi altamente pericolosi usati per rendere la banana perfetta esteticamente, costringendo i lavoratori al contatto diretto con sostanze altamente tossiche e senza parlare dell’avvelenemento del terreno e delle acque delle aree coltivate.

La banana viene raccolta acerba e la sua maturazione si completa  grazie alla produzione di etilene da parte dello stesso frutto se mantenuto al chiuso e in ambiente protetto. Questo ne facilita fortemente il trasporto.

Partendo dalle considerazioni biochimiche tutti sanno che la banana contiene abbondanti quantità di potassio e di carboidrati, è un frutto gradito i cui macro costituenti agiscono positivamente in particolare sui disturbi intestinali, inoltre è molto nutriente e gradito e consigliato a  tutte le età.

Dal punto di vista della medicina cinese questo frutto a differenza degli altri frutti non fermenta ovvero non va incontro al processo di macerazione e putrefazione tipica di altri frutti e non fa muffe.

Gli agrumi sono i frutti che più  velocemente vanno incontro alla formazione di  muffe, avete presente i limoni e le arance che diventano verdi? Le muffe degli altri frutti sono diverse; albicocche, pere, fragole e uva si ricoprono di fine peluria biancastra, ci avete mai fatto caso?

Invece la banana  conservata fuori dal frigo in ambiente aerato prima diventa gialla poi si riempie progressivamente di puntini e macchie  nere e poi annerisce completamente esternamente,  la buccia si assottiglia, internamente diventa più dolce e di solito non marcisce e non fa muffe.

L’unico frutto che gli assomiglia in questa sua qualità è la mela che avvizzisce anch’essa e non marcisce. Non saprei dire chimicamente perché o da cosa dipenda questo fattore, ma so che  questi due frutti sono gli unici indicati per i pazienti che tendono a soffrire di micosi.

La banana in oriente è considerata alla pari di un cereale, viene infatti usata anche in farina e acerba, cucinandola insieme ad altri ingredienti. Per noi occidentali è difficile mischiare la frutta con carne e cereali, la banana cruda o cotta si sposa benissimo con il riso e con il pollo e con alcune spezie come il curry.

La banana schiacciata o passata in padella o tagliata a rondelle può decorare numerosi dolci.  Con l’aggiunta di spremuta di arance o di mirtillo o lampone o fragole e una spruzzata di cioccolato grattato diventa un vero e proprio  dessert  facile da preparare, fresco e sicuramente  sano.

Questo frutto è reperibile tutto l’anno e va mangiato maturo ovvero con la buccia gialla e non verde e se possibile con i puntini neri sulla buccia  non significano che è ormai marcia ma che la sua maturazione è buona.  La banana è anche il frutto  più economico presente sul mercato.

Recentemente la creazione di piccoli mercati indipendenti bio e di piccole coltivazioni di banane così come la vendita di banane selvatiche rischia di essere spazzata via da quella che è stata chiamata la guerra della banana; una precipitosa corsa al ribasso dei prezzi che si è abbattuta sull’ultimo anello della catena, i lavoratori sud americani il cui salario già inesistente si è visto ulteriormente ridotto.

Non possiamo considerare la banana come un frutto di stagione, resta un frutto esotico incapace di svilupparsi alle nostre latitudini, ma le cui proprietà sono uniche e davvero non paragonabili ad altri frutti. Acquistarlo è facile ma forse possiamo fare di più. Il suo prezzo è artificialmente economico a discapito di qualsivoglia  rispetto dei diritti umani e della terra che ci ospita.

Informarsi sulla provenienza delle banane, non  acquistare  le marche più famose e la ricerca  di prodotti  bio, e di mercati equo solidali, non è in questo caso  un’attenzione per la nostra salute, ma un modo per favorire lo sviluppo di un’agricoltura moderna più umana e rispettosa della terra. Senza sfruttare e calpestare ancora le popolazioni indigene esattamente come in tempo di schiavitù, ma dando loro la possibilità di coltivare e vivere dignitosamente e in salute con i beni della loro terra.

Solo la nostra richiesta potrà evitare che questo fenomeno di industrializzazione di un prodotto agricolo prenda il sopravvento anche su altri prodotti a discapito di qualsivoglia responsabilità sociale e dignità umana.

Volevo parlare solo della banana e delle sue  qualità e invece il discorso si è fatto più complesso. Acquistare le banane senza chiedersi perché sono così a buon mercato non si può più fare.

Il potere della banana  in realtà è il potere di chi compra e non di chi vende, possiamo vivere anche senza banane non credete?


Condividi

Commenta con FB

6 Comments

  1. Inenascio Padidio ha detto:

    Il potere della banana è immenso, “per la sua forma indiscutibilmente fallica”, rappresenta l’energia animale che fa girare il mondo. Ho scritto una banalità? Mi scuso. Pace e bene 🙂

  2. Walter ha detto:

    Vorrei sapere se hai mai scritto sul blog qualcosa riguardo al melograno.
    Ho letto un articolo al riguardo che descrive questo frutto come un vero toccasana. Le sue qualità erano conosciute da epoche remotissime.
    Grazie ciao.

  3. sosiofrutta ha detto:

    Complimenti per questo articolo, in poche parole hai descritto tutto cio che avviene dietro 1,50 € di prodotto, purtroppo per lavoro le devo vendere ma sul mio blog anche io ho fatto un post di denuncia su una marca ben nota.
    ti inserisco subito tra i blog consigliati 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *