Ricette per mangiar sano: Tartare di tonno, mango e riso venere

imagesEcco un piatto facilissimo e di grande effetto soprattutto per l’aspetto estetico del contrasto tra il nero naturale del riso venere e il rosa del tonno crudo e il giallo carico del mango.

Per il riso venere, la cottura è quella semplice mediante bollitura o se preferite con il tradizionale metodo pilaf, è necessario però in entrambi i casi  avere l’accortezza di non servirlo troppo al dente e  saper aspettare il tempo di cottura corretto in quanto questo tipo di riso tende ad essere più compatto e meno morbido del riso bianco.

Come per quest’ultimo, è possibile servirlo a forma di cupola condendolo con un  pò di olio e bagnando una ciotola dalla forma da voi preferita; pressando il riso nella ciotola e rovesciandola otterrete una cupola di riso nero di grande effetto estetico ma anche dal gusto un po’ esotico e fuori dal comune.

Per il tonno crudo si raccomanda una selezione di quello a pinne gialle e se possibile della parte chiamata ventresca che corrisponde appunto al ventre del pesce ovvero alla sua parte più morbida e meno filamentosa, tipicamente usata per fare il sushi. Prendete il vostro tonno fresco e con un buon coltello affilato lo tagliate a piccolissimi pezzetini prima in un senso e poi in un altro. E’ assolutamente sconsigliato l’utilizzo di apparecchi sminuzzatori  perchè smenbrano le fibre muscolari alterandone il sapore.

Una volta sminuzzata o tagliata a pezzi grossi  la polpa del tonno, iniziamo a condirla con abbondante limone, olio d’oliva di buona qualità, sale e una spolverata di pepe nero macinato.

Il mango dovrà essere scelto maturo e non acerbo, come purtroppo fanno molti ristoranti; ricordate che la frutta acerba non è sempre un alimento idoneo. Per tagliarlo senza spappolarlo, essendo il frutto di solito filamentoso, consiglio il metodo che usano in oriente.

Per fare ciò è sufficiente tagliarlo per il lungo con due tagli rispettivamente ai  lati del nocciolo centrale, ottenendo due parti  uguali sulle quali con un buon coltello applicherete dei tagli profondi nella polpa del frutto ma senza arrivare a tagliare la buccia esterna, i tagli saranno verticali e orizzontali come per disegnare una griglia. Una volta eseguiti i tagli girate la parte di mango come se fosse un guanto,  la curvatura della buccia da convessa diventa concava e i cubetti di mango vengono messi in rilievo e diventano facilmente staccabili oltre che di bell’aspetto.

Disponete i cubetti di mango come più vi aggrada, anche lasciandoli a cupola sul loro naturale supporto dato dalla buccia del frutto e non dimenticate di condire anch’essi con un filo di olio e di sale.

Si possono poi applicare un gran numero di varianti, per esempio se vi piace il gusto del pesce crudo potete tagliare il tonno a pezzettoni grossi o usare  i gamberoni rossi siciliani crudi sgusciati; questi due ingredienti, se freschi, anche da soli nonché elegantemente disposti, sono sufficienti a garantire il successo del piatto.

Infatti  la presenza del mango non è affatto indispensabile così come la scelta del pesce può essere diversificata passando dal polipo ai gamberetti e in stagione invernale o in caso di fretta potete anche usare il salmone affumicato e decorarlo con fettine di arancio.

Il piatto si prepara molto velocemente ed è di buon auspicio per una splendida serata a lume di candela da gustare in buona compagnia, magari con un eccellente bicchiere di vino bianco per scaldare il tutto.

Buon Ferragosto!

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