Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!

Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!

Il  mio paziente con sindrome da arto fantasma è un uomo di 50 anni, che lamenta parestesie alla gamba amputata oltre 25, in seguito ad incidente motociclistico. Dopo il primo intervento  di amputazione è stato  vittima di molteplici complicazioni infettive al moncone ed è stato  sottoposto ad altri, numerosi, interventi per poter ricostruire e salvare per quanto possibile l’articolazione del ginocchio.

Oggi la sua coscia presenta un gran numero di importanti profonde cicatrici  e il moncone risulta molto corto e a punta (la parte centrale più lunga arriva a circa 12 cm), ricoperto da una pelle  infiammata, in alcuni punti molto sottile e in altri spessa e disseminata di crak. A prima vista non si direbbe, ma il lavoro dei chirurghi è stato davvero incredibile e meraviglioso e sono sicura che sarebbero contenti e soddisfatti di rivederlo oggi camminare  senza difficoltà, anche se in modo non del tutto simmetrico, ma comunque senza alcun ausilio di sostegno e senza limitazioni funzionali di alcun genere.

Praticamente dall’inizio riferisce un sonno difficilissimo e spesso totalmente assente causato appunto dalla sindrome dell’arto fantasma. Essendo uomo colto e intelligente le ha studiate tutte e, in particolare, utilizza uno strumento a vibrazione sul moncone in grado di alleggerire la sua fastidiosa percezione. Oggi rifiuta di assumere qualunque sostanza farmacologica che ritiene poco efficace e troppo facilmente in grado  di alterare unicamente il suo livello di attenzione.

Mi ricordo ancora la  sua prima visita, mentre spiegavo che, essendo  il disturbo  presente da 25 anni, avrebbe dovuto fare una serie di trattamenti prima di vedere dei risultati, un po’ scettico ma speranzoso mi rispondeva:”sarei disposto a pagare qualunque cifra pur di dormire normalmente”

Dopo la prima seduta l’informazione più utile è stata quella secondo cui le dita del piede amputato non erano più percepite come accavallate ma ben rilassate e normodistese, sensazione mantenuta poi continuativamente.

Oggi, dopo 12 sedute, riferisce di dormire  normalmente 6 notti su 7 e la notte più insonne di riposare comunque in modo discreto, niente a che vedere, dice lui stesso, con prima.

Dava alla sua insonnia un voto di 8-9 (considerando 10 il massimo), oggi le notte  insonni sono  nettamente meno frequenti e comunque con voto 4-5 al massimo: un risultato sicuramente incoraggiante.

Un paziente è purtroppo poca cosa, ma certamente mi rammarico che non si utilizzi di più questa metodica per disturbi di questo livello e con questo impatto sociale. Certamente sarà mia premura presentare una pubblicazione scientifica del caso e, qualora riuscisse a decollare il mio incarico presso  l’ambulatorio di medicina alternativa dell’Ospedale Sacco di Milano, insistere in questa direzione. I trattamenti saranno comunque purtroppo fuori dai LEA e quindi a pagamento.

Peccato non inserire gratuitamente questa tecnica fra le mure ospedaliere: sai quanti farmaci risparmieremmo dalle tasche dello stato e dal ventre dei cittadini?

Tuttavia, come dice il saggio, un viaggio di mille miglia inizia con il primo passo.

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13 risposte a Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!

  • laura scrive:

    Carissima, sono un medico che si occupa di Agopuntura e medicina non convenzionale. Con piacere ho scoperto il tuo sito e ti faccio i complimenti per tutte le cose interessanti che scrivi! Mi servirebbe il tuo consiglio professionale: devo iniziare a trattare un paziente affetto da sindrome dell’arto fantasma. Anche io, come te, ho subito dato la mia disponibilità nel provare a trattarlo, perchè credo che l’agopuntura possa essere, in casi come questo, un’ottima possibilità. Non ho trovato molta letteratura in merito. Poichè tu hai avuto una esperienza diretta, mi piacerebbe confrontarmi con te su alcuni dettagli più specifici sull’approccio che hai usato: tecnica di stimolazione, scelta dei punti…
    Grazie e buon lavoro.
    Laura

  • laura scrive:

    Grazie. Mi faccio sentire presto.
    Laura

  • ivan scrive:

    buon giorno,
    sono un figlio di un papà che disgraziatamente è rimasto invalido,
    gli manca dall’anca in giù dell’arto inferiore sinistro.
    Sono ormai 30 anni che è così mammano che passano gli anni la cosa peggiora,
    perchè invecchiando appunto si sopporta meno.
    I momenti peggiori sono durante il cambiamento del tempo diventa veramente pesante!
    gentilmente un aiuto se si può, un posto dove andare, una cura da affrontare,
    veramente un grande grazie anticipato

    • Cathe scrive:

      Gentile Sig Ivan l’agopuntura non è una terapia per tutti, ovvero non tutti sono in grado di accettarla, è quindi indispensabile che ne parli con suo padre prima di procedere in questa strada. La cura come ha letto sull’articolo è questa anche se non tutti gli agopuntori Italiani hanno una esperienza diretta e pratica come l’ho avuta io. E’ molto carino da parte sua aver pensato a suo babbo, si può in effetti fare molto per aiutarlo. Non esiti a contattarmi sulla mail o sul cellulare ( 3488955372) quando avrete preso una decisione comune. In attesa auguri.

  • sasuke scrive:

    sarebbe interessante capire cosa accade alla struttura energetica dei meridiani quando l’arto viene perso o amputato.
    Che effetto può avere trattare i meridiani dell’arto sano o che sono in relazione alto/basso?

  • Cathe scrive:

    E’ vero sarebbe bello poterle osservare con gli occhi queste relazioni! Dalla mia esperienza posso intuire che la struttura energetica dell’arto amputato resta ma totalmente scollegata dal resto del corpo. Ovvero non raggiungibile ne contattabile con gli strumenti fisici normali: vista, tatto, movimento, ecc…Il trauma dell’amputazione come tutti i traumi è sicuramente responsabile di un blocco energetico e della formazione di nodi nel sistema che gli impediscono di scorrere normalmente senza intoppi. Ma quanto sarebbe bello vederli! Ciao e grazie

  • Luca Moretto scrive:

    Sto impazzendo! non ne posso più!
    Sono 12 anni che questo dolore mi devasta!
    In 12 anni le ho provate tutte, anche l’agopuntura, da due medici, ma ne uno ne l’altro hanno fatto molto.
    Ho provato tutte le cure possibili, tutti i farmaci, impianti perinervosi dal Prof. Borghi del Rizzoli, la terapia con lo SCRAMBLER del Policlinico Tor Vergata è stata l’ultima che ho provato… Nulla…
    E ora, come per tutto il giorno, sono qua che stringo i denti e cerco di non piangere da tanto male ho!
    Ho 35 anni, non sono ne un bambino ne un anziano, non ho voglia di giocare o fare la vittima, ho male, male e male…
    Da una parte il male mi ha portato a dove sono oggi, come artista, con grandi risultati, ma cavoli, ora basta!
    12 anni, dico!
    Avevo, per una sorte beffarda forse, mio padre che per altre cause era senza entrambe le gambe, lui era un medio superiore, (io medio inferiore) ma lui aveva dei giorni dove era sereno! Io ho sempre e solo male, anche quando ho soddisfazioni, quando sto bene, quando sono in momenti di totale felicità perché tutto va bene, la mia giornata è scandita dal male, non è lo stato d’animo, non è la mia mente, è questo dannato nervo, ciò che mi portò alla perdita dell’arto (caso di malsanità…) e alle sofferenze patite per mesi e memorizzate, che anche dopo l’amputazione non sono più scomparse.
    Ad oggi sono in fase di disintossicazione dalla morfina, e Dio mio, quanto male ero preso! oggi è rose e fiori, perché ho deciso che non aveva più senso essere imbottito di schifezze e avere male!
    La forza, solo quella, di volontà mi ha fatto eliminare ormai tutto, ma i dolori, quelli stanno i belli e comodi.
    Se lei fosse in grado di darmi una mano io credo che potrei ringraziarla a vita!
    Credo che non sia un caso se ho trovato questo sito e le sue spiegazioni.
    Ho visto che ha dato il suo numero al Sig. Ivan e me lo segno immediatamente, perché la voglio chiamare quanto prima, sperando di non disturbarla.
    Io credo che andrei anche in Cina per trovare pace!
    Sono stanco di medicine, sono stanco di tutto! Voglio solo pace e poter vivere la mia vita!
    Vivere senza una gamba non è poi così grave, ma con il male, beh, ammetto, a volte mi verrebbe da gettarmi (dalla terrazza) perché mi sento impazzire!
    Poi resisto e spero che domani sia diverso!
    Penso che tutto abbia un senso, come ho detto prima, ma ora basta!

    Dottoressa, scusi la lunghezza e la mia testimonianza, il Prof Borghi, dopo i ripetuti tentativi di revisione moncone da parte del collega Dott. Fabbri (ortopedico/oncologo del Rizzoli – BO del reparto 5^ divisione) e dopo aver provato a farmi delle cure sperimentali con cateteri perinervosi, senza riuscita alcuna, mi ha definito quale “caso più difficile dell’ultimo ventennio del Rizzoli!” Il che non è certo un bel vanto, mi creda, dato che il male è devastante.

    La saluto e ancora, mi scusi per la mia lunghezza…
    Non è mio dono la sintesi, ma ho cercato di farne, e creda che tutta la storia durerebbe un libro.

    Saluti; Luca Moretto
    (artista – anche per “merito” del dolore. Come dire che non tutti i mali vengono per nuocere! Non solo almeno)

    • Cathe scrive:

      Sig. Moretto, le ho risposto alla sua mail privata, spero abbia ricevuto il mio messaggio…
      In caso contrario, mi scriva ancora o mi chiami direttamente il 5 Settembre.

      Un saluto!

  • Skender scrive:

    Salve dottoressa,ho avuto un incidente su lavoro e ho perso il braccio destro completamente dalla spalla in poi.. E anche io ho la sindrome dell’arto fantasma, all’ospedale San Camillo di Roma mi hanno impiantato un neuro-stimolatore,si,il neuro-stimolatore mi aiuta a leviare i dolori, ma la presenza della sindrome dell’arto fantasma tuttora persiste..
    Ho preso il suo numero,se non la disturba, e vorrei contattarla mi dica lei privatamente quando e libera e la contatterò il più presto possibile.
    Grazie e scusi il disturbo,saluti Skender.

    • Cathe scrive:

      Buongiorno. Chiami pure durante i normali orari di lavoro. Se non potessi risponderle in quanto impegnata in terapia o visite, la richiamerò appena possibile.

  • Skender scrive:

    la ringrazio per la risposta,momentaneamente sono all estero appena rientrerò in Italia la chiamerò il più presto possibile.
    La rigrazio nuovamente e buon lavoro.

  • Mimmo scrive:

    nessun dolore è per sempre e nessun dolore può essere sconfitto senza una forza interiore che vi assicuro,esisteee!……. Amputato 4/agosto/2011 Disarticolato 7/settembre/2011

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