Archivio per il mese di: luglio, 2010

Tracce di Profumo. Nelle mie mani petali di rosa – By Valeria

28/7/10

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Nelle mie mani petali di rosa   By ValeriaIl profumo si spande nell’aria come un’offerta.

Ne osservo l’intenso colore rosso, la forma morbida e regolare, la superficie vellutata; sembrano piccole onde che si propagano nel palmo della mano.

La vita ha toni accesi, così forti che solo un cuore ardito ne può sostenere la vista.

Quell’ardimento ciascuno di noi lo ha portato in se stesso quando era fanciullo ma il tempo, poi, lo ha trasformato.

Le intemperie, le delusioni, la noia, il rumore di quest’epoca che non accorda una tregua, non concede pause o silenzi, hanno trasformato il desiderio di farsi attraversare dalla vita in paura di esserne toccati, anche solo sfiorati.

Ma nell’ascolto immoto, raccolto, a volte lo si può ritrovare, soltanto lasciando che il silenzio agisca a suo modo.

E nel lasciarlo espandere, può affiorare un ricordo lontano, memoria di tempi remoti, traghettatore di un antico messaggio.

Dal profondo del proprio essere emerge qualcosa; una sorta di relitto che riaffiora portando con se il sapore di epoche austere nelle quali bellezza, forza, tragedia, volontà, tutto era contenuto in pochi gesti, in pochi atti decisi e semplici.

Allora sopraggiunge la certezza che… si, si può fare.

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Grassi idrogenati: danni e pericoli.

26/7/10

Catherine Bellwald Grassi idrogenati: danni e pericoli.Tutti conoscono la fama del colesterolo, inteso come grasso pericoloso per il sistema circolatorio e quindi come fattore di rischio per le patologie cardiocircolatorie in genere.

Forse sono meno le persone in grado di sapere che esistono anche altri grassi estremamente pericolosi con una ridotta fama popolare, sono i grassi trans, detti anche grassi idrogenati.

In America, e in particolare  a New York, esiste una battaglia molto spinta per far eliminare dai ristoranti e dalle industrie alimentari questi nocivi e nuovi ingredienti. In termini semplici sono acidi grassi per lo più di origine vegetale che attraverso la cottura ad alte temperature o attraverso sistemi di lavorazione chimica vengono trattati mediante idrogenazione, modificano così la loro struttura chimica dalla quella naturale in “cis” a quella artificialmente prodotta in”trans”.

Grazie al metodo con il quale dagli inizi del xx secolo vengono prodotte numerose margarine di origine vegetale, si sono creati in questo modo grassi a basso costo che hanno invaso l’industria alimentare a macchia d’olio. Biscotti, merendine, focacce, pizzette, e quasi tutti i prodotti confezionati possono contenerli e tutte le fritture ne sono ricchissime. Pensate che le tanto amate patatine fritte ne contengono un quantitativo pari al 45% del loro peso. Esistono grassi trans naturali presenti per esempio nel latte vaccino e in alcuni vegetali ma il loro effetto biochimico dannoso non è neppure lontanamente paragonabile a quello delle forme trans ottenute chimicamente.

Pensate che l’Institute of Medicine of the National Academies of Sciences, (IOM) ha proposto per i grassi trans la tolleranza zero.

Questo significa che dovrebbero essere aboliti dalla produzione. Secondo numerosi ricercatori i grassi trans  sono responsabili di una rilevante alterazione sul metabolismo dei lipidi abbassano il colesterolo HDL e alzano quello LDL, aumentano  il numero degli adipociti ovvero delle cellule di tessuto adiposo, la produzione di radicali liberi, la produzione di insulina e riducono il metabolismo degli omega 3. Sono poi  molte altre le interferenze biochimiche e le implicazioni sui delicati sistemi interni, in particolare sul sistema ormonale e su quello immunitario.

In particolare, dal lavoro condotto dal biochimico Barry Sears, emerge che i grassi trans, allo stesso modo dei “fans” (farmaci antinfiammatori non steroidei) bloccano la produzione di alcuni ormoni detti eicosanoidi, deputati alla rigenerazione cellulare, alterando l’equilibrio tra quelli rigeneranti e quelli proinfiammatori deputati alla distruzione cellulare.  Ne consegue uno stato infiammatorio silente cronico.

(continua…)

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Come vivere serenamente la menopausa.

19/7/10

Catherine Bellwald Come vivere serenamente la menopausa.Avere le mestruazioni o non averle?

Le donne passano la vita a lamentarsi delle mestruazioni perché arrivano al momento sbagliato, perché producono malesseri e stanchezza generale oltre che una instabilità emotiva, talora insonnia, dolori o stitichezza anche nei giorni precedenti e chi più ne ha più ne metta.

Poi quando non arrivano più, un altro disastro. Allora non ci si sente più donne perché non si mestrua più! E poi si ingrassa e aumentano i rischi di osteoporosi e di malattie cardiovascolari.

Partendo dall’inizio, la prima cosa interessante è che tutti parlano di menopausa alludendo a un  periodo, mentre questa è solo la data dell’ultima mestruazione esattamente come il menarca è la data della prima.

Durante il periodo prepuberale le ovaia, se stimolate, sono in grado di ovulare e l’utero di mestruare ma  è l’asse ipotalamo ipofisario ad essere ancora immaturo. Nella donna in post menopausa è il contrario; l’ipotalamo e l’ipofisi lavorano anche in eccesso nel tentativo di stimolare l’ovaio con un netto aumento dell’ormone follicolo stimolante detto FSH ma sono le ovaia che ormai non hanno più follicoli idonei a svilupparsi, non si ovula più e quindi non si produce gradualmente più ne estradiolo ne progesterone. E sono questi gli ormoni che gradualmente verrano a mancare nella loro funzione protettiva e organo trofica sui diversi tessuti organici.

La vita media di un ovaio in attività è di circa 35 anni, quindi quanto più precoce sarà il menarca quanto più precoce ci si aspetterebbe la menopausa, ma non è sempre così. L’età prevista per la menopausa è variabile e va dai 43 ai 52 anni, in media avviene tra i 48 e i 50 anni, ma ci sono anche  menopause precoci prima dei 40 anni e tardive che possono arrivare alla soglia dei 60 anni.

Menarca e menopausa sono momenti che danno avvio, rispettivamente, al ciclo ovulatorio regolare e alla sospensione di tale ciclo, ma in molti casi il passaggio non  è affatto così immediato. Possono volerci da 3 a  5 anni per stabilizzare la situazione. Il risultato saranno cicli assolutamente fuori controllo e senza nessuna regolarità caratterizzati da sbalzi ormonali il più delle volte accompagnati da fastidiosi disturbi fisici ed emotivi. Queste sono le fasce di età a maggior rischio di gravidanza indesiderata.

Nella premenopausa la caratteristica è la frequenza più o meno importante di cicli anovulatori, i follicoli si sviluppano ma non arrivano a completa maturazione ne consegue  una ridotta presenza di progesterone prodotto dal corpo luteo post ovulatorio.

Secondariamente avremo un iniziale leggero aumento dell’ormone FSH e  un contemporaneo relativo aumento  della quantità di estrogeni non compensata dal progesterone.

Vi siete persi? Scusate, era necessario.

In termini pratici che succede, mi chiederete voi. Di tutto rispondo io! Si veramente di tutto; i cicli possono accorciarsi o allungarsi in modo regolare  di qualche giorno oppure possono francamente accorciarsi e arrivare fino a presentarsi anche a soli 15 giorni uno dall’altro o allungarsi fino a 3 o 4 mesi o, in alcuni casi, anche fino a 6 o 8 mesi.

Il mestruo può restare invariato come quantità oppure ridursi o nel peggiore dei casi aumentare sia di quantità che di durata. Si può anche passare da cicli brevi a cicli lunghi.

(continua…)

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La vaginite cronica: un problema serio per molte donne

14/7/10

Catherine Bellwald La vaginite cronica: un problema serio per molte donneLa vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.

In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un’alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.

Si tratta cioè di un aumento di una specifica parte della popolazione microbica a sfavore della normale dominanza batterica protettiva. Ecco perché  molti parlano di vaginosi o di disbiosi vaginale o di alterazione del microclima vaginale.

Gli agenti microbici più comunemente implicati sono di solito miceti della famiglia della Candida Albicans e  batteri del ceppo Gardnerella Vaginalis e sono loro ad essere responsabili dei più comuni fastidi, quali il prurito o il bruciore. La caratteristica della Gardnerella è l’odore  che ricorda il pesce  marcio mentre la Candida può dare perdite che però possono essere presenti anche in quadri di leucorrea classici.

Purtroppo l’utilizzo di antibiotici e di antimicotici, soprattutto se ripetuto, oltre a favorire resistenze da parte dei microrganismi, può contribuire a destabilizzare ulteriormente la normale flora batterica vaginale, favorendo una cronicizzazione  della suddetta disbiosi.

Inoltre, nel caso della candidosi, esistono numerosi ceppi di candida non sensibili ai normali antimicotici e sono numerossissime le donne che hanno continue recidive di vaginiti nonostante il sistematico trattamento con antimicotici. Talora lo stato infiammatorio vaginale si riflette anche sulla vicina uretra con possibile  bruciore nella minzione. In alcuni casi si crea uno stato infiammatorio di base senza che si possa riscontrare un particolare agente microbico responsabile. Per molte donne un vero incubo dal quale non sanno come uscire.

Di nuovo, come per i disturbi parodontali e le gengiviti, il problema non deve essere esclusivamente circoscritto ai microorganismi presenti o non in vagina, ma è necessario guardare tutto il macrosistema del paziente. I micorganismi quali la candida e la garnerella abitano normalmente la vagina delle donne fertili ma  si moltiplicano in eccesso e del tutto indisturbati perché favoriti  da una particolare condizione predisponente.

Per la medicina cinese le alterazioni a carico dei genitali sono per lo più dovute a quadri di un calore umidita presenti nel fegato. Non è infatti un caso se queste pazienti soffrono frequentemente di cefalea o di arrossamento oculare. Possono inoltre essere presenti quadri di colite cronica o intolleranze alimentari, non sono di solito da considerare due problematiche separate, si dice in questi casi che il fegato attacca gli intestini.

Insomma il disturbo alla base è il medesimo ma poi si estrinseca in modo diverso, a seconda del tipo di costituzione della paziente. Ci sono pazienti con vaginiti ricorrenti e basta, e pazienti piu complesse con cefalea e cervicalgia, oppure con quadri associati di cistiti ricorrenti e intolleranze alimentari varie e multiple .

I sintomi della vaginite possono essere molto fastidiosi e anche arrivare ad essere dolorosi.

(continua…)

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Ricette per mangiar sano: zucchine alla greca e filetti di pesce alla sfiziosa

9/7/10

Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: zucchine alla greca e filetti di pesce alla sfiziosaIn estate i sapori devono essere freschi e sfiziosi per stimolare l’appetito che talora con il caldo tende a passare con l’inconveniente che poi a stomaco fuoco per chi soffre di cali pressori è più facile avere problemi. Inoltre la tentazione di far pranzo con un bel gelato è forte e  purtroppo questa abitudine è deleteria e non è affatto così sana come si crede anche con gelati artigianali.

Questo alimento è decisamente troppo dolce, le proteine del latte anche se ottime non sono sufficienti a renderlo un cibo equilibrato e rimane sempre troppo grasso e ricco oltre che decisamente nocivo per chi soffre di disturbi da umidità come le micosi, i dolori articolari o la cellulite tanto per fare tre esempi.

Le zucchine alla greca sono cucinate con il limone come anche le patate. In questa ricetta la particolarità sta nell’utilizzare la buccia del limone tagliata a listarelle sottili.

I limoni devono ovviamente essere non trattati  e la scorza deve essere ben pulita e separata dalla parte  bianca. Consiglio un pizzico di cipolla in pochissimo olio di oliva, poi si aggiungono le zucchine tagliate come volete voi, un pò di sale, di timo, e la scorza del limone. Si copre il tutto con coperchio e si lascia a fuoco basso.

L’impanatura per i filetti di pesce può essere fatta con olive tagiasche o capperi finemente tagliati e germe di grano e se volete, anche un po’ di pane, ma non è necessario. Si mettono quindi in una padella con un filo di olio di oliva e di sale e il gioco è fatto.

Adesso potete disporre nel piatto un filetto impanato all’oliva, un filetto impanato ai capperi, un pò di zucchine al limone, e magari due pomodori pachino o datterini con una foglia di basilico; il piatto sarà sfizioso perchè vario e gustoso, senza essere ne nocivo ne indigesto.

Buona appetito!


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Le scuse per non dimagrire

5/7/10

Catherine Bellwald Le scuse per non dimagrire“Ora sono troppo stanca e poi fa troppo freddo”…, oppure, “sono in vacanza  devo rilassarmi”….  o “devo proprio concentrami sul lavoro”.

Si, le scuse per non dimagrire sono davvero tante e variopinte.

Chi ha solo pochi chili di troppo si limita a dire ” va beh, ma non sto mica male, ho le mie forme, non voglio mica fare la fanatica a tutti costi perfetta e secca come un’aringa e poi basta che lo decido e li perdo subito ‘sti chiletti di troppo”.

Chi ha davvero tanti chili di troppo invece ragiona diversamente, ma sempre in modo non utile: ” perchè  sacrificare tempo e soffrire per niente,  comunque resto grassa, tanto vale godersela”.

Due tipologie  diverse ma entrambe usano degli ammortizzatori, delle scuse  per non mangiare con cura e non mettersi in forma.

Ogni anno  in media tutti gli adulti mettono su da uno a due chili circa, e così facendo sono ogni anni sempre più grassi e fuori forma: un fenomeno presente soprattutto negli ultraquarantenni. Sono davvero pochi gli over quaranta che si tengono e fanno attenzione a ciò che mangiano e bevono.

A meno che non lavorino nel mondo dello spettacolo, dove l’apparire è davvero la prima cosa importante. E il confronto con persone fisicamente perfette è lo stimolo per stare attenti. E’ la motivazione infatti l’ingrediente fondamentale per stare in forma.

Se il marito o la moglie non ci rivolgono più attenzioni e tanto meno complimenti, se intorno a noi ci sono solo donne o uomini anche peggio e molto peggio di noi. Se ci sentiamo un po’ depressi e poco stimolati dalla vita, o magari se siamo troppo impegnati a pensare al lavoro e ai figli, tanto da non pensare mai a noi.

Si è la mente la prima a decidere che questa è una cosa importante; senza questa decisione o partenza nessuna dieta avrà mai la possibilità di modificare alcun che perché sarà interrotta anzitempo. in media dopo la terza settimana.

Come procurarsi le motivazioni giuste per mantenere un’attenzione costante e duratura sia sul cibo che sull’attività sportiva?

La prima cosa da pensare è che non c’è tempo da perdere se abbiamo dai trenta ai quarant’anni; dobbiamo pensare che questo periodo è il fiore della nostra esistenza e dobbiamo stare al meglio ora.

Innanzi tutto non è affatto detto che venga una prossima estate, non voglio portare sfiga! Ma veramente del domani non c’è certezza.

Di solito si utilizza la frase:” Si vive una volta sola” solo come una scusa per non fare sacrifici. Già ma si dura pure poco! E questo è l’unico corpo che abbiamo,  non ne esiste uno di scorta o pezzi di ricambio. Perciò teniamoli d’acconto ora.

(continua…)

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