Divorzi e matrimoni alla ribalta

pricipe azzuroL’accorciamento dei tempi per portare a termine un divorzio è uno dei pochi argomenti che vede i diversi partiti stranamente  tutti dalla stessa parte.

La proposta del  nuovo disegno di legge per accorciare i tempi del divorzio consensuale a sei mesi, soprattutto se in assenza di figli o con figli maggiorenni è infatti in prossimità di essere approvata. I problemi saranno tra lo stato e la chiesa ma certamente qualcosa succederà.

In Italia le pratiche di divorzio in attesa di essere esaminate stanno ingolfando  i tribunali. Le richieste sono così numerose che il sistema attuale non riesce a far fronte alla domanda. E’ emerso infatti che con l’attesa le coppie hanno  raramente mostrato ripensamenti sulle loro decisioni.

Invece possiamo dire  di aver ottenuto due gravi conseguenze; da una parte ci ritroviamo un sistema giudiziario paralizzato, che al posto di occuparsi di problematiche più serie, passa il tempo tra carte e scartoffie dei divorzi consensuali,  dall’altra il ridotto numero di divorzi all’anno riduce notevolmente il numero di matrimoni nonchè l’ introito da parte dello stato su entrambi.

Un buco economico enorme per le casse dello stato che piangono sempre miseria, ma anche  per l’economia nazionale in genere. Infatti facendo l’avvocato divorzista potete star certi di non correre il rischio di avere pochi clienti e uno stipendio limitato. Oggi nel 2010 il matrimonio è ancora un enorme business.

L’attenzione al particolare  e il desiderio di vivere e condividere con i propri cari un giorno da favola resta ancora il desiderio dei più. A tutti i livelli la spesa destinata al fatidico giorno è decisamente vertiginosa. Le prove del pranzo, le numerose prove vestiti, le prove trucco e parucchiere talora anche tutto insieme perchè bisogna vedere se il trucco sta bene con il vestito, a volte anche le prove generali di tutto quanto.

Niente vuole essere lasciato al caso, tutto deve essere semplicemente perfetto, ci si prepara con meticoloso scrupolo alle nozze, che siano prime, seconde o terze.   E’ un piacere al quale la maggioranza delle  donne e sempre più  uomini non sono disposti a rinunciare, costi quel che costi!

E’ una cosa che mi fa pensare, sembra che il tempo possa fare raffreddare e indebolire l’ emotività nei confronti dei sentimenti ma la speranza e la realizzazione del tanto desiderato “amore eterno” resta il sogno di tutti  e non perde terreno sulla ribalta della vita. Forse è proprio  la discrepanza tra la favola e  la realtà a rendere difficili i rapporti duraturi e stabili.

Invecchiando si può imparare ad essere meno impulsivi e forse a capire che  controllare e tenere a bada la tempesta di emozioni negative è indispensabile per non entrare in dinamiche distruttive, dalle quali spesso non esiste possibilità di ritorno. Inoltre  conoscendo maggiormente noi stessi e i nostri gusti, è possibile  riconoscere più facilmente quali sono le qualità che desideriamo vedere e trovare nel nostro compagno o compagna.

La scuola della vita insegna, forse dovremmo insegnarlo anche ai nostri giovani, iniziando già dalla scuola dove ancora manca del tutto una ben che minima preparazione alla vita sessuale e tanto meno alla gestione delle dinamiche interpersonali e di coppia.

Non siamo perfetti e non possiamo trasformarci in  automi senza emozioni come nel film Equilibrium solo per paura dei sentimenti distruttivi di cui l’uomo è capace. Le imperfezioni del proprio compagno o compagna, come le nostre d’altronde, sono delle realtà sulle quali  possiamo davvero imparare a sorridere e chissà, magari anche a  farsi  delle grasse e sonore risate provando ad amare anche quelle.

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