Archivio per il mese di: maggio, 2010

Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?

26/5/10

Catherine Bellwald Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.

Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, con la presenza di oltre 500 medici agopuntori provenienti dall’Italia e dall’estero.

Tra i relatori stranieri di quest’anno erano presenti il Prof.  Pierre Rabischong, Preside Onorario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Montpellier, Francia e la Prof.ssa Wang Ling Ling dell’Università di Nanchino, Cina.

Tra i relatori italiani elenchiamo  Il Prof. Giovanardi, Il Prof. Picozzi, il Prof. Mazzanti, Dott. essa Gulì, Il Dott.  Sotte, Dott. Alais, Dott.essa D’angelo, Dott. Vanacci, Dott. Matrà.

Il tema di quest’anno è  stato il trattamento delle patologie dolorose, che rappresentano le patologie su cui l’efficacia dell’Agopuntura  viene maggiormente riconosciuta.

Sono ormai numerose le evidenze scientifiche che dimostrano come l’Agopuntura nel dolore cronico, in particolare  nelle cefalee e nella lombalgia, rappresenti una terapia tranquillamente considerabile più efficace dei farmaci e, soprattutto, anche se su questo argomento non si pone l’accento, priva di effetti collaterali.

Nei lavori presentati, in cui è stata confrontata con trattamenti farmacologici o terapie fisiche generiche,  risultava evidente come l’agopuntura rappresenti una valida alternativa afarmacologica per affrontare il dolore.

Quello che stupisce è che  si passi ancora del tempo a parlare della Sham agopuntura considerandola un problema, visto che questa agopuntura, cosiddetta “falsa”, funziona in modo solo minimamente inferiore rispetto all’agopuntura “vera”.

In altre parole, dai lavori scientifici emerge che non vi è un significativa differenza tra le due: funzionano entrambe!

(continua…)

Articoli correlati:

Tracce di Profumo. E’ come volare nella nebbia – By Valeria

24/5/10

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. E come volare nella nebbia   By Valeria

È soltanto acqua, in una delle sue tante forme… È costituita da minuscole goccioline sospese nell’aria.

Gli oggetti sono avvolti in un alone biancastro e la visibilità risulta ridotta, le forme appaiono quasi ammorbidite, il tempo sembra subire una breve sospensione.

Una sensazione di silenzio si diffonde attorno a noi e ci raggiunge anche all’interno.

Quando la nebbia è molto fitta produce un misto di disorientamento, piacere, senso del mistero.

Osservo attraverso un ricordo ma non riesco a vedere nitidamente, i particolari sfumano nelle pieghe del tempo; vorrei sapere, ma non so. Vorrei capire, ma non capisco.

Qualcosa che non avevamo previsto arriva talvolta come una semplice brezza marina e può dissolvere la foschia, mostrare verità dimenticate, far vibrare corde assopite.

Può possedere un potere sorprendente. Le immagini si fanno più nitide, le linee nette.

Alzarsi in volo allora consente di cogliere con lo sguardo ogni cosa, i dettagli rimpiccioliscono ma il mondo si manifesta in tutta la sua ampiezza, e bellezza.

Un ampio respiro ci riempie i polmoni, ampio come tutto ciò che gli occhi riescono a abbracciare, ampio come tutto ciò che il cuore riesce a percepire.

Passato, futuro e ogni distanza sembrano, per un istante, raccogliersi in un unico punto, e una gioia incontenibile ci pervade.

L’aria rarefatta e fredda ha un sapore marziale.

Noi siamo, e soltanto siamo, sospesi nell’aria senza un dubbio, con la sola forza dell’intensità.

Ma poi la brezza cala, la nebbia si sparge ovunque, e di nuovo un timore ci assale. Quando si perde l’orizzonte, tutte le comunicazioni devono essere in chiaro.

Fa che il mio cuore non perda la traccia affinché il ritorno mi conduca all’antica dimora.

Articoli correlati:

Divorzi e matrimoni alla ribalta

20/5/10

Catherine Bellwald Divorzi e matrimoni alla ribaltaL’accorciamento dei tempi per portare a termine un divorzio è uno dei pochi argomenti che vede i diversi partiti stranamente  tutti dalla stessa parte.

La proposta del  nuovo disegno di legge per accorciare i tempi del divorzio consensuale a sei mesi, soprattutto se in assenza di figli o con figli maggiorenni è infatti in prossimità di essere approvata. I problemi saranno tra lo stato e la chiesa ma certamente qualcosa succederà.

In Italia le pratiche di divorzio in attesa di essere esaminate stanno ingolfando  i tribunali. Le richieste sono così numerose che il sistema attuale non riesce a far fronte alla domanda. E’ emerso infatti che con l’attesa le coppie hanno  raramente mostrato ripensamenti sulle loro decisioni.

Invece possiamo dire  di aver ottenuto due gravi conseguenze; da una parte ci ritroviamo un sistema giudiziario paralizzato, che al posto di occuparsi di problematiche più serie, passa il tempo tra carte e scartoffie dei divorzi consensuali,  dall’altra il ridotto numero di divorzi all’anno riduce notevolmente il numero di matrimoni nonchè l’ introito da parte dello stato su entrambi.

(continua…)

Articoli correlati:

Le ricette per mangiar sano: riso e avocado

18/5/10

Catherine Bellwald Le ricette per mangiar sano: riso e avocadoQuesta è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e metterlo in frigo in contenitori adatti a conservarlo a lungo.

Dobbiamo ammettere che negli ultimi anni  tra contenitori e frigiriferi no frost la conservazione del cibo sta diventando sempre più facile.

Così preparato il riso potrà essere utilizzato a piacere facendolo rinvenire in pochi minuti con un pò di acqua calda. Esistono inoltre in commercio bustine di riso lesso non condito contenenti solo minime aggiunte di additivi. Sappiate che il riso è in assoluto il companatico più usato in oriente, un sostitutivo di pane e pasta mediterranei per intenderci, ovvero se si impara a usarlo si scopre che si può accompagnare a molti sapori rendendoli molto gradevoli.

Dal punto di vista dietetico il riso non contiene glutine ma quantità più o meno elevate di amido, il carnaroli per esempio ne è ricchissimo mentre i risi più poveri in amido e quindi più digeribili sono quello orientali come il basmati e il thai, caratterizzati da chicchi più lunghi e magri e da una particolare profumazione. Esistono in effetti moltissimi tipi di riso e vale la pena di provarne diversi per variare non solo il sapore ma anche le loro caratteristiche proprietà.

(continua…)

Articoli correlati:

Il tempo non esiste

14/5/10

Catherine Bellwald Il tempo non esiste

“Che tempo infame…governo ladro!!!” No, non è di quel tempo che voglio parlare ma di quello che passa.

Questo fine settimana ci siamo ritrovati per la terza volta consecutiva in un incontro conviviale annuale tra ex compagni di classe.  Il Lycée Stendhal Di Milano che ho avuto la fortuna di  frequentare, era per così dire un modello particolare e all’avanguardia di scuola.

Gli allievi che frequentavano la scuola dove la lingua principale era francese provenivano da diversi paesi, spesso figli di professionisti costretti a lavorare lontano dal loro paese di origine e talora obligati a restare in paesi stranieri solo per alcuni anni e poi cambiare e cambiare ancora senza mai mettere radici.  Culture e religioni diverse si ritrovavano fianco a fianco anzi… banco a banco.

Inglesi, francesi, tedeschi, austriaci, canadesi, africani, italiani, di tutto un po’. Gli insegnanti  erano spesso giovanissimi e provenivano anch’essi da ambienti diversi, inoltre si muovevano in modo indipendente tra di loro creando delle realtà variopinte che consentivano agli studenti di trovare comunque una collocazione idonea al proprio sentire.

Mi ricordo ancora le lezioni di educazione sessuale inserite nel programma di scienze, svolte con intelligenza e utilità e lezioni di geografia e storia assolutamente impareggiabili. Si lavorava duro ma si facevano vacanze senza essere perseguitati dai compiti o dagli esami di riparazione  che esistevano molto raramente e quasi mai per più di due materie. Si parlava mischiando l’italiano al francese e spesso anche con l’inglese e il tedesco perchè alcuni allievi avevano quella madre lingua. Si conoscevano realtà e mondi diversi.

(continua…)

La terra chiede aiuto

12/5/10

Catherine Bellwald La terra chiede aiutoIn questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente  in prossimità della quinta stagione ovvero dell’ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che  a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l’estate. Osservo  in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica  oltre che a quelle respiratorie.

Moltissimi sono i disagi caratterizzati da nausea, inappetenza, gonfiore e digestione rallentata, sono di nuovo la milza oltre che il fegato  gli organi in difficoltà.

Il fegato è l’organo della stagione primaverile e a lui spetta la pulizia del sangue da varie sostanze e quindi un certo sovraffaticamento, mentre la milza, che è collegata all’elemento terra e alla quinta stagione, corrisponde all’organo deputato a fornire energia al complesso digestivo. E la milza proprio come la terra  rischia di essere un pò esaurita.

Chiediamo infatti sempre tanto alle nostre risorse energetiche in qualità di impegni, pensieri e attività e la milza esattamente come la terra tende ad esaurirsi e impoverirsi. Cosa fanno i contadini perchè ciò non avvenga? La lasciano riposare giusto?

(continua…)

Articoli correlati:

Come contrastare l’età e l’invecchiamento

4/5/10

Catherine Bellwald Come contrastare letà e linvecchiamentoEcco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l’antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è “ essere già lì” e soprattutto crederci.

Quindi il primo modus operandi è non comportarsi come dei vecchi, non ragionare e non muoversi come dei vecchi. Questo non autorizza a fare i matti solo perchè si vuole sentirsi giovani!  L’ingrediente fondamentale è la voglia di fare, di scoprire nuove cose e nuovi orizzonti senza tristemente pensare “sono arrivato”, oppure “ormai alla mia età.. che posso fare, sono così e basta”.

Col cavolo! Non c’è niente che ormai è così! Guardate la natura ci  insegna proprio questo. Prendete una pianta quasi morta e spelacchiata, trapiantatela, datele acqua, amore e luce quanto basta: si riprenderà e non è una magia. Lo possiamo osservare anche nelle persone, alcune dopo un lutto o un grosso cambiamento di vita come una separazione si spengono, altre rinascono e rifioriscono come una seconda gioventù.

Per trovare la voglia e la strada per ricominciare è necessario uscire  dal solito tran tran stantio e vecchio, ci vuole un ingrediente magico… la voglia  di vivere e soprattutto la voglia di amare. E’ quello che possiamo osservare nelle nuove coppie, il rapporto e l’amore nuovi donano energia proprio perchè il motore riprende a girare e questa è un energia mentale fondamentale.

Ma torniamo al corpo; da un lato possiamo dire che il corpo segue esattamente quello che la mente gli dice, dall’altro possiamo dire anche che esistono leggi fisiche alle quali il corpo comunque deve sottostare.  Il corpo segue le leggi  di gravità  e le leggi meccaniche, oltre che le leggi chimiche che per esempio lo rendono dipendente dal doversi  nutrire di ossigeno, cibo e acqua ed espellere correttamente le scorie.

(continua…)

Articoli correlati:

Tracce di Profumo. Sostanza emotiva. By Valeria

3/5/10

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Sostanza emotiva. By ValeriaL’ambra è una resina fossile.

Milioni di anni fa, colando lungo il tronco delle conifere, imprigionava insetti ed altri animali di piccole dimensioni soffocandoli e conservandoli nel tempo pressoché intatti.

Come insetti inclusi nell’ambra, noi viviamo inglobati in una densa, fluida sostanza emotiva. Ci nutriamo di emozioni, ne gioiamo e ne soffriamo, rimanendone costantemente invischiati.

Ne risulta impedito qualsiasi movimento.

La vita attorno a noi è continuo mutamento eppure noi sostiamo in ciò che siamo sempre stati, solamente con qualche ferita e qualche ruga in più.

L’indurimento della resina e la sua trasformazione in ambra è un particolarissimo processo di fossilizzazione che la rende trasparente abbastanza da consentire, spesso, di vedere anche a occhio nudo gli organismi conservati al suo interno.

Anche noi, come insetti intrappolati, fluttuiamo nella nostra sostanza emotiva della quale, trovandoci completamente immersi, non abbiamo percezione.

Non sappiamo modificare nel tempo i nostri gesti meccanici, le nostre reazioni, il linguaggio che adoperiamo, la percezione che abbiamo del mondo.

Qualsiasi trasformazione è inibita.

Se fosse possibile emergere, anche solo per pochi momenti, potremmo renderci conto della terribile sensazione di attrito che questa “materia densa” produce, come un immenso centro attrattore nel quale tutta l’energia vitale si dissolve.

In conseguenza di ciò, ogni azione “alternativa” a quanto rientra nei nostri schemi psichici appare impossibile, irrealizzabile; ogni evoluzione solo una possibilità posticipata a domani.

Non appena si emerge, la vita riprende movimento, vigore.

Passione, intensità, volontà, prendono il sopravvento sulle convinzioni della mente, sulle paure e i sui nostri assoluti.

La nostra esistenza allora si trasforma dall’impossibile al possibile, dal “domani forse accadrà” al “io sono adesso”, “il nuovo è soltanto ora”.

Questo è un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l’umanità” (Neil Armstrong)


Translator
Mailing List:

Email:

Dì che ti piace su FB!

Un post a caso
  • Il vento e i disturbi primaverili

    E' risaputo da tutti che la stagione primaverile è un periodo molto delicato. Sono molti i pazienti e tipiche le patologie che tendono a peggiorare in primavera; l'irritabilità o l'ansia, gli attacchi di panico, la depressione dell'umore, le gastriti e le esofagiti, le cefalea e le vertigini, sono
Tracce di Profumo

La rubrica di Valeria


Cerca nel blog
Commenti Recenti:
  • Loading...