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L’agopuntura prima di Lourdes

agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomitoEbbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.

Non solo i pazienti hanno paura dell’ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l’importanza e l’efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.

Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori.  Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare  l’abuso di farmaci antalgici e anche l’uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.

Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l’agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l’utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati  fans possono portare all’insogrenza  di emorragie interne anche severe per l’eccessivo aumento del INR.

Mi chiedo quindi: possibile che i medici che hanno quotidianamente a che fare con persone scoagulate non siano in grado di consigliare l’agopuntura per ridurre e contenere la sintomatologia algica? possibile che finito il loro lavoro di controllo del livello e dosaggio di INR considerino la loro  opera conclusa? Il dolore quando è forte non permette di vivere dignitosamente e toglie purtroppo non solo la voglia di fare  ma la voglia  di vivere e non va curato solo con antidepressivi ma va rimosso o quanto meno ridotto il più possibile.

Il secondo caso nella stessa settimana è stato quello di una giovane donna affetta da blocco lombare acuto in  discopatia lombare già note e lombalgia cronica. Recatasi al pronto soccorso per il dolore lancinante ed invalidante essendo la paziente in possibile stato interessante, non veniva consiglata nessuna terapia medica ne esami radiologici. Anche in questo caso alcuni medici sostengono che la pratica dell’agopuntura possa provocare l’aborto.

Anche questa è una leggenda metropolitana; l’agopuntura può facilitare il parto ma solo quando il parto è fisiologicamente iniziato; non è in grado di scatenarlo, lo stesso vale per l’aborto. Ci sono punti che è preferibile evitare o  stimolare delicatamente ma ogni agopuntore diplomato dovrebbe  conoscerli. Il dolore acuto di per sè non è forse esso stesso una possibile causa di aborto spontaneo?

Ma possibile che in Italia vi sia tanta difidenza figlia di una grassa e cieca ignoranza?

L’agopuntura viene consigliata come tecnica antalgica solo da pochissimi medici e solo in pochissime e selezionate circostanze e soprattutto quando si è ormai disperati!

Il paziente comune arriva all’agopuntura prima di andare a Lourdes, solo il paziente evoluto arriva convinto della specifica azione terapeutica dell’agopuntura.

Questo non facilita di certo il nostro lavoro essendo le aspetttive di miglioramento molto alte. Ma se ben praticata, come ho già detto, l’agopuntura da segni della sua efficacia in modo chiaro e soprendente, in particolare nei casi più acuti e nei pazienti più scettici. Il mio Maestro dice che fare l’agopuntura è un pò come “piantare un palo e vederne l’ombra” ovvero l’effetto è immediato e molto veloce.

L’agopuntura è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia come valida alternativa antalgica e sta arrivando come servizio a pagamento (ovvero fuori dai LEA) anche in diverse strutture  Ospedaliere. Certo, è importante che il medico che le pratica abbia una certa esperienza e che non si limiti a mettere in opera questa tecnica solo per due o tre ore alla settimana; comunque forse così facendo e divulgandola sarà possibile abbattere questo muro di ignoranza e diffidenza nei confronti di questa antica arte medica che se dopo oltre 2000 anni non è ancora passata di moda forse ci sarà un motivo!

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