La lingua parla
28/4/10
Secondo la medicina cinese l’esame della lingua, così come l’ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.
Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi interni, polmone, stomaco, fegato e rene e non solo del cuore. L’ascolto preciso dei polsi può permettere di avvertire un campanello di allarme di condizioni patologiche e disfunzioni anche prima che si manifestino fisicamente potendo così fornire un efficace strumento di prevenzione.
L’ascolto dei polsi esiste anche nella medicina Ayurvedica e Tibetana ma ci vogliono anni di pratica e di esperienza clinica prima che possa diventare un valido strumento diagnostico; esso infatti è facilmente mutevole ed estremamente poco ripetibile.
L’esame della lingua invece è più facilmente effettuabile in modo oggettivo ma anche se spesso non permette di riconoscere problematiche anche severe, rappresenta maggiormente l’immagine della costituzione di fondo del paziente sulla quale possono coesistere sintomi e quadri clinici completamente diversi. E per questo motivo che i medici cinesi affermano anche che “la lingua mente”, ma questo già lo sapevamo.
Sembrerà una cosa banale ma recentemente mi sono tagliata selvaggiamente un dito con uno spelapatate; a parte la fase iniziale di grande perdita di sangue che ha anche una sua funzione in quanto pulisce la ferita da possibili agenti infettanti, in quel momento la cosa più sensata da fare è avvolgere il dito in quello che si trova, meglio una garza sterile ma un fazzoletto di carta o un tovagliolo di carta potranno andare benissimo per l’emergenza e incerottarlo in modo un pò stretto e compressivo in modo da rallentare l’emorragia.
Ebbene si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.
Un medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.
Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico: “cosa mangio allora?”
Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi. Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L’insufficienza venosa non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.
Quanto tempo calpestato, quanti passi mossi a caso nel mio passato…
Recentemente un documentario televisivo sul comportamento di uno sciame di formiche rosse mi ha fatto molto pensare.


