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Evviva gli spaghetti allo scoglio! – by Giulio Picozzi

scogliLo scoglio,  non  quello degli spaghetti ma  quello della  vita,  lo troviamo tutti  e  lo troviamo in  ogni cosa facciamo.

Lo scoglio  fa  la differenza

Se non ci fosse  lo scoglio saremmo tutti uguali

Se non ci fosse lo scoglio sarebbe tutto uguale.

Lo scoglio è quello in cui ci imbattiamo una volta finito l’entusiamo iniziale per un nuovo interesse, per una nuova attività, per una nuova relazione, per un nuovo lavoro, per una nuova tecnica, per una nuova modalità terapeutica.

Lo scoglio è quello che fa  la selezione tra chi molla, chi si accontenta, e chi emerge.

Mollare è necessario e indispensabile; prima di tutto bisogna mollare  tutto quello che  ci distrae, quello che non ci appartiene, quello che ci fa essere ciò che non siamo, quello che ci porta in  un vicolo a fondo cieco!

Come si fa  a capire quello da mollare ?  E’ facile; qualsiasi cosa ci assorbe, ci impegna e non ci porta da nessuna parte, nonostante i nostri sforzi più genuini è da mollare. C’è poi chi molla  per  professione alla  prima difficoltà e continua a farlo collezionando una serie di inizi e mai una fine.

Accontentarsi è come mollare…Si accampano delle scuse per non cambiare e per accettare una situazione che non ci soddisfa. Spesso ci accontentiamo di riuscire a metà perché non abbiamo il coraggio di osare  di  più, di chiedere di più a noi stessi, perché non lottare è  più comodo. Non lottare fino in fondo ci fornisce sempre un alibi.

Accontentarsi è un modo accomodante di invecchiare; i bambini non sono mai contenti!

Superare lo scoglio  vuol dire fare la differenza, aver saputo affrontare le difficoltà, aver creduto in se stessi, aver mollato altro e aver concentrato gli sforzi.

La quantità di sforzo è fondamentale. Se ci si sforza sotto una certa intensità non serve a nulla ! E’ come volere accendere una lampadina da 12 Volt  con  una batteria da 6. Il lavoro c’è ma non raggiunge un intensità sufficiente  per  provocare un cambiamento visibile. L’intensità dello sforzo deve essere tale da  superare la soglia, da accendere la lampadina. Lo sforzo segue la legge del tutto o nulla!

Meno male che ci sono gli scogli altrimenti ogni attività o relazione o interesse sarebbe  uguale ad un altro ottenuto senza la minima fatica; lì, pronto a disposizione.

Meno male che ci sono gli scogli altrimenti non ci sarebbero impegno, desiderio, conquista, altrimenti saremmo tutti identici e … stasera spaghetti allo scoglio per tutti!

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1 Comment

  1. valeriamilano ha detto:

    Eh…caro Giulio, grazie!! Il 2010 mia ha proprio servito un bel piatto, che ho non voluto gustarmi gli anni passati! E ora gli spaghetti eccoli qua!

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