Archivio per il mese di: febbraio, 2010

Perchè curare il dolore con il caldo

23/2/10

Catherine Bellwald Perchè curare il dolore con il caldoIn Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto.

Un deficit di yin come tipicamente si risconta in menopausa può causare un calore interno da vuoto di yin. Un vuoto di yang tipico dei soggetti anziani può causare un freddo interno da vuoto di yang. In questi casi scaldare o rinfrescare dall’esterno non basta, bisogna nutrire e colmare il deficit da dentro e non già limitarsi a modificare la temperatura dall’esterno.

Ben diverso è il caso della patologia da esterno, un colpo di calore o un colpo di freddo si possono curare se presi tempestivamente con il freddo e con il caldo in applicazione esterna. Lo stesso avviene per un trauma che genera un accumulo di calore locale.

Ma troppa leggerezza viene posta dalla medicina occidentale a questo riguardo. Applicazioni di ghiaccio sono comunemente indicate sui dolori articolari non solo post chirurgici o post traumatici caratterizzati da forte calore ma su tutti i dolori articolari dove vi sia gonfiore e quindi accumulo di umidità.

Ho visto molti danni causati da applicazioni di ghiaccio ad oltranza o prolungata  nel tempo su quadri compatibili con tendiniti o sinoviti. Così come il collare cervicale usato comunemente nei traumi cervicali distorsivi può generare esso stesso rigidità articolare di grado più o meno severo, anche l’ applicazione locale di ghiaccio se fatta in modo prolungato e continuativo è spesso causa di un peggioramento del dolore e del quadro generale e funzionale.

Non cè da stupisri, la logica è sempre la stessa; l’immobilità fisica e le applicazioni di ghiaccio locali generano  sempre un arresto della microcircolazione sia sanguigna che energetica che a sua volta genera dolore; il circolo in questo modo rischia di diventare pericolosamente e tristemente vizioso.

Le applicazioni di caldo d’altro canto sono certamente utili per muovere sia il sangue che l’energia rallentata e possono senza dubbio migliorare la tensione muscolare che è spesso causa di dolore. Ma solo nelle forme tensive e nei colpi di freddo possono  essere risolutivi.  Quando il dolore è molto forte esiste il pericolo dell’ingorgo, ovvero l’ ingorgo energetico causato dal dolore può essere peggiorato dall’aggiunta di calore  locale.

(continua…)

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Pausa sorriso: e poi non lamentatevi…

21/2/10

…dicendo che metto troppi aghi!

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Non fatevi influenzare dal tempo

19/2/10

Catherine Bellwald Non fatevi influenzare dal tempoDetta così sembra una raccomandazione antivirus! Invece intendo con l’umore, no non gli umori! il tono dell’umore, quello che quando vede una giornata come questa è pronto a farci star male da cani e farci provare il peggio del peggio.

Avete capito tutti di cosa parlo, dei pensieri nero fumo, “non ce la posso fare”, “proprio a me doveva capitare”, “non è mai finita”, “non ne posso proprio più” e che palleeee sto spettacolo!

Non siete d’accordo anche voi?

Allora a tutti una raccomandazione: chi se ne frega di sto tempo di m… ma si, diciamolo: di merda!

Sorridiamo dentro, ricordiamo  cosa ci muove, i nostri amori, le nostre passioni,  i nostri progetti e ambizioni, i nostri desideri, i nostri sogni nel cassetto.

Possiamo far brillare il sole dentro di noi e anche per gli altri  che al sol guardarci cambieranno umore perchè saremo contagiosi, se lo desideriamo.

Stare a casa a leggere il libro che non sono ancora riuscita a finire che voglia, magari tra le coperte, potrei  fare la polenta con i funghi, mettere a posto quell’angolo di casa che è da tempo che è in disordine.

Mi guardo un bel film e finisco di dipingere  i quadri che ho iniziato. Ma si anche se fa brutto quasi ci  voleva un pò di stop.

Sono belle anche le giornate brutte, se si sta in compagnia con la persona giusta, e noi non siamo forse la persona giusta? Dipende solo da noi vivere un bel momento  o vivere un brutto momento. Stare nella nostra casa,  sotto alle lenzuola a far niente o a leggere, nella vasca da bagno a sognare, ai fornelli a preparare un piatto ghiotto, al computer a guardare i voli per Parigi e magari programmare un viaggetto o una vacanza non è forse bello?

Ma si,concedetevi il lusso di fare esattamente quello che vi va, senza scrupoli, senza vergogna, senza sensi di colpa e soprattutto senza brutti pensieri che sono un compagnia da evitare come la peste!

Attenti quindi a non farvi influenzare e buon fine settimana.



I diversi modi di praticare agopuntura

15/2/10

Catherine Bellwald I diversi modi di praticare agopunturaEsistono diversi modi di praticare agopuntura: l’auricolopuntura, la craniopuntura e l’addominoagopuntura; sono tutte e tre metodiche riferite a somatotopismi specifici delle corrispondenti zone corporee: padiglione auricolare, cranio e, naturalmente, addome.

In questo tipo di agopuntura si segue una mappa precisa di rappresentazione del corpo sull’area prescelta. Le mappe però possono essere diverse da scuola a scuola.  Ad esempio, in auricoloterapia, la metodica in assoluto più diffusa, le mappe usate dalla scuola francese sono diverse da quelle cinesi.

Inoltre l’auricoloterapia, essendo applicata su un’area piccola come l’orecchio rappresentante l’intero organismo, si caratterizza per la necessità di una precisione millimetrica nella ricerca del punto, ragion per cui attraverso la tecnologia moderna si fa sempre più uso di strumenti “cerca punti” elettronici.

Oltre a questi differenti microsistemi esiste il trattamento mediante i canali o meridiani, intesi come circuiti energetici, collegati agli organi o visceri interni.  Esistono 12 canali chiamati “ordinari” o principali  e 8 detti “straordinari” o “meravigliosi”.

Ciascuno di questi canali delinea un percorso e possiede punti specifici, codificati in modo preciso con un nome cinese e una sigla internazionale. Il nome cinese è talora estremamente significativo rispetto alla funzione del punto e molto spesso estremamente  romantico come la porta della vita o nutri l’anziano; questa è l’agopuntura che potremmo definire classica.

Ciò che è interessante sapere è che questa agopuntura, praticata comunemente sia in Europa che in Cina, rappresenta esclusivamente le nozioni sopravvissute alla rivoluzione culturale cinese. Durante quel periodo, infatti, i più grandi Maestri di agopuntura, che spesso erano anche monaci, furono  semplicemente sterminati e i testi meno convenzionali e rappresentativi di tradizioni segrete bruciati.

Solo quando Mao si ritrovò senza risorse sufficienti per curare la sua nazione, decise di rispolverare e codificare la medicina antica chiamandola Medicina Tradizionale Cinese.

Fu così che alcuni testi furono ripristinati e alcuni maestri ancora in vita vennero recuperati dai campi di lavoro forzato e reintegrati nell’insegnamento ufficiale. Nonostante questa “ufficializzazione”, alcune antiche conoscenze erano comunque sopravvissute all’insaputa del regime, tramandate oralmente da maestro a discepolo o di padre in figlio.

Ad oggi è ancora possibile trovare medici agopuntori che hanno avuto la possibilità di studiare queste antiche tecniche che, ovviamente, non è possibile trovare nei testi ufficiali di MTC.Si tratta di un’agopuntura molto più raffinata e complessa, che utilizza non solo l’azione di ogni singolo punto e di ogni singolo canale riferito alle sue caratteristiche peculiari ma consente diverse  strategie terapeutiche sfruttando le molteplici possibili combinazioni e azioni sinergiche dei punti trattati.

In particolare è possibile agire su un’area corporea lavorando non solo sul canale corrispondente ma sfruttando i rapporti interni degli altri canali ad esso correlati.

I canali sono collegati tra di loro mediante cinque diverse relazioni e con un minimo di altri tre canali. Questo consente di potenziare l’azione di circolazione energetica sul canale desiderato.

(continua…)

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San Valentino: perchè no?

12/2/10

Catherine Bellwald San Valentino: perchè no? Manca poco al giorno di San Valentino, la festa degli innamorati, e mi chiedo: siamo innamorati? Sappiamo ancora amare, sappiamo mostrare il nostro amore anche con i gesti e con le parole o pensiamo non serva o sia superficiale e magari anche stupido o convenzionale, una cosa da fidanzatini, niente che valga davvero la pena di fare?

Ma mi chiedo… esiste davvero qualcosa di più importante dell’amore?

Se domani il caso ci mettesse a pochi centimetri dalla nostra morte, a cosa non vorremo aver rinunciato?

Alla libertà di avere amato e essere stati amati, all’aver vissuto con passione la nostra vita.

Credo che esprimere con le parole e con i gesti il proprio amore sia una cosa che viene facile ai bambini ma che con il passare degli anni si perde, solo in tarda età i più fortunati,  quelli che non si sono irrigiditi e avviziti, hanno la grazia di ritornare a questa semplicità e sono capaci di gesti e attenzioni dolci e affettive, mai concessi in età adulta.

Ma cosa aspettiamo, di essere degli ottantenni per mostare quanto ci teniamo e quanto siamo legati affettivamente alle persone che amiamo? Solo perchè a quel punto non avremo niente da perdere? Ma cosa abbiamo da perdere in fondo?

I biglietti scritti a mano, i cuori dipinti e frantumati, i gesti più infantili come un fiore, cucinare il suo  piatto preferito,  andare al ristorante  romantico che tanto ci piace, un gesto dal più semplice ed economico al più ricercato e caro, a ognuno la sua scelta, non importa, ma svegliatevi e non aspettate un’altra occasione per dire “ti amo”. (continua…)

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San Valentino: il trucco perfetto per ragazze innamorate

10/2/10

Questa ragazza non smette mai di stupirmi con la sua abilità da “makeup artist”. Possono sembrare filmati superficiali, ma è possibile imparare tanti trucchi veramente fondamentali per una donna. In questo video viene presentato un trucco da “ragazza innamorata”, perfetto per la serata di San Valentino.



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L’agopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondo

8/2/10

Catherine Bellwald Lagopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondoSembra una affermazione strana, in particolare nel nostro paese, dove pochi sono i medici che si accostano a questa disciplina se non attraverso piccoli corsi o comunque dedicando poche ore del loro lavoro a questa tecnica terapeutica.

Invece nel resto del mondo l’agopuntura si usa molto ma molto di più.  Rispetto alla quantità di tecniche riabilitative esistenti, si potrebbe dire che l’agopuntura resta quella in assoluto più utilizzata in campo riabilitativo, ovvero nel recupero funzionale, sia esso ortopedico, post-traumatico, neurologico e in tutte le patologie dolorose degenerative.

In Italia sembra di fare una cosa strana ad andare dall’agopuntore per un dolore alla spalla, al ginocchio, per una cervicobrachialgia o per una sciatalgia, quasi come andare dal mago!

All’estero è assolutamente normale; è più facile trovare operatori capaci e preparati sia medici che non, che eseguono un lavoro non solo efficace ma anche convenzionato dal sistema sanitario nazionale  e rimborsato dalle diverse assicurazioni personali.

Nel nostro paese, dopo anni, oggi è finalmente accettata la riabilitazione motoria anche se spesso viene considerata  ginnastica in senso troppo generico e poco specialistico e  ci ha davvero messo tanto ad essere classificata come indispensabile nei diversi campi riabilitativi.

Oggi, grazie a Dio, è  inserita in ospedale in modo ufficiale e il corso di fisioterapia sta diventando a tutti gli effetti più ricco e completo.

Ma per  le patologie dolorose degenerative, ovvero i dolori cronici, da noi si usano ancora farmaci antalgici e terapie fisiche obsolete oltre che assolutamente  aspecifiche come gli ultrasuoni, il laser, i campi magnetici.

Le prescrizioni sono fatte con poca convinzione e scarsi successi ma senza farsi domande.  I medici, soprattutto i fisiatri stessi, considerano che non vi sia molto da fare e piuttosto che far niente o esagerare con i farmaci usano queste tecniche, ma all’estero queste terapie sono andate del tutto in disuso da numerosi anni.

Anzi, dirò di più; negli Stati Uniti, fiutando il business dell’agopuntura, stanno vendendo cerotti da appplicare sui punti più comuni, contenenti cristalli vari non meglio specificati e una pallina di plastica in grado di produrre una pressione ben localizzata sull’agopunto. Si usano per il sonno, per i dolori e per altre problematiche e stanno generando clamore anche per la solita vendita piramidale che trasforma il prodotto in miracolo.

Niente di male, meglio un cerotto sul punto di cuore detto HT7, localizzato al polso, o su Yintang localizzato sulla tempia, entrambi punti famosisssimi e riconosciuti per il loro effetto calmante piuttosto che una benzodiazepina. Meglio un cerotto o un braccialetto a pressione sul punto di pericardio detto PC6, conosciuto per il suo effetto antiemetico, che un farmaco. Certo, non ci dobbiamo stupire se funziona per un tempo limitato e su casi semplici; l’agopuntura vera è un ‘altra cosa ed è assai più complessa anche se cercano di venderla per semplice!

(continua…)

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Le arance e l’inverno

2/2/10

Catherine Bellwald Le arance e linvernoIl frutto dell’arancio è estremamente decorativo e profumato, mi ha stupito sapere che le sue origini non sono affatto mediteranee come pensavo.  L’arancio infatti nasce in Asia Orientale si ritiene fosse presente addirittura già 4000 anni a.c . Da alcune teorie storiche si pensa che alcuni legionari possano essere arrivati fino in Cina scoprendo per primi questo squisito frutto. Arrivato e coltivato in Italia solo tardivamente intorno al 1400.

L’arancia, oggi conosciuta come un classico frutto invernale comunemente raccomandato per il suo contenuto in Vitamina C, è però spesso utilizzato in modo scorretto ed eccessivo.

E’ comune infatti che si trovi scritto un pò ovunque che una  spremuta di arance al giorno o peggio anche il succo di arancia conservato siano assolutamente la miglior cosa da assumere in inverno per limitare le infezioni virali.

Non è esattamente così; intanto il contenuto in Vitamina C non è assolutamente così eclatante rispetto ad altri frutti. Tenete in considerazione che ribes e kiwi ne contengono molto di più, così come la papaya e le fragole e alcune verdure come peperoni, spinaci, cavoli e cavolfiore, se cotti in modo corretto, possono apportare un discreto contenuto in Vit C. Senza parlare del prezzemolo che ne ha un contenuto altissimo.

Con le raccomandate  cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura si dovrebbe superare alla grande il fabbisogno di Vit C giornaliero (pari a circa 50-60 mg ), così come di molti oligoelementi e  degli importanti microcostituenti attivi con azione antiossidante e quindi antiaging.

Certamente al fumatore e al forte consumatore di alcol, non basta per  limitare i danni, non solo ossidativi, delle sue cattive abitudini ma non è certamente aumentando la dose  di spremute al giorno che migliorerà la sua salute. (continua…)

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