Gli addominali: pro e contro

maschiowowIl rinforzo dei muscoli addominali è  un argomento decisamente interessante, in quanto non vi è palestra o allenamento fisico o centro fitness che non li proponga.

Il ventre è in assoluto il punto fisico dove maggiormente vorremmo essere in forma per mostrare la splendida tartaruga per gli uomini e un ventre magistralmente tonico per le donne.

Ma la parete addominale non è importante solo esteticamente, anche se sul fatto non si discute proprio!

E’ importante anche per l’assetto  posturale, ovvero contribuisce  al mantenimento corretto della postura, sia seduta che in piedi che durante qualunque spostamento fisico dinamico.

Il ventre, a ben guardare, è il centro della nostro corpo.

Dalla salute e tonicita dell’intestino dipendono la tonicita della parete addominale e viceversa. Possiamo dire che un intestino  gonfio e dilatato può influenzare  rilassando in modo eccessivo la parete addominale. E una parete addominale rilassata può non sostenere sufficientemente i visceri rallentandone e alterandone la funzione.

L’educazione posturale nasce durante la prima infanzia ed èfortemente condizionata dala personalità dell’individuo. Sono molte le discipline sportive, marziali e militari che educano a mantenere una postura eretta caratterizzata da un ventre ben controllato. Pensate alla posizione sull’attenti, pancia in dentro e petto in fuori.

Per avere un idea, provate a rientrare leggermente il ventre pensando di avvicinare l’ombelico alla colonna vertebrale,  sollevate la gabbia toracica aprendo lo sterno, e ascoltate come la colonna vertebrale si è magicamente alleggerita, sia a livello cervicale che lombare. Non è necessario gonfiare  lo stomaco o il petto, ne sollevare le spalle sembrando ingessati, il movimento in realtà è molto piccolo e poco visibile ma influenza tutto il sistema posturale sollevandolo come verso l’alto.
Questa è la sensazione che dovremmo mantenere in modo stabile e continuativo: da seduti, in piedi e durante qualunque attivita motoria.  Questa semplice attenzione regala alla nostra figura un’eleganza e una nobilità indiscutibili. Inoltre ricordiamo che la mente influenza il corpo ma anche che il corpo è in grado di influenzare la mente. Ne consegue che questa semplice attenzione non solo ci fa percepire nobili dagli altri ma anche da noi stessi, lavorando  sul concetto estremamente utile e ultra reclamizzato dell’ autostima.

Tornando alle palestre e ai comuni e raccomandati esercizi di rinforzo addominali dinamici, posso affermare con sicurezza che sono tutti potenzialmente dannosi per i soggetti affetti da discopatie sia cervicali che lombari. In particolare sono a rischio gli esercizi dove si sollevano la testa e le spalle magari con le mani dietro alla nuca, classicamente chiamati crunch, sono a rischio gli esercizi dove si sollevano le gambe e i glutei come per andare in capovolta. Questi esercizi sono tanto più a rischio quanto più vengono effettuati in assenza di controllo e capacità di ascolto.

Ma un soggetto affetto da discopatie come deve fare per potenziare gli addominali senza mettere a rischio il suo rachide e dover poi ricorrere magari alla chirurgia per un ernia espulsa? Semplice e tranquilli! Esistono i cosiddetti esercizi addominali statici. Questi vengono eseguiti con il collo e il tratto lombare appoggiati al pavimento o lettino, lavorando solo sul controllo delle gambe sollevate a diverse altezze e in diverse posizioni. In questi esercizi i muscoli addominali fanno da ancora o da muscoli stabilizzatori senza coinvolgere ne le vertebre lombari ne quelle cervicali.

Questi esercizi addominali statici dovrebbereo essere appresi da un personal trainer esperto o fisioterapista.  Sono spesso usati nel metodo Pilates, dove il mantenimento dell’ombelico leggermente in dentro  durante diversi esercizi e l’utilizzo di tiranti e attrezzi consente a questa tecnica, se ben eseguita, di limitare fortemente anche se non completamente il rischio  nei soggetti con discopatie.

Ma sicuramente il mantenimento del ventre, se appreso nel modo corretto, ovvero senza forzare il rachide lombare in  retroversione del bacino, e senza andare in eccessiva tensione cervicale, se eseguito regolarmente e in modo prolungato è in grado di costruire una specie di panciera e busto anatomico. Utilissimo non solo esteticamente  ma come vero e proprio sostegno e correttore posturale.

Inoltre questa lieve tensione muscolare addominale mantenuta staticamente  non necessita di alcuna specifica attrezzatura, ne di uno specifico momento o tempo dedicato, non prevede alcun rischio ne limitazione. E’ solo una questione di attenzione e di consapevolezza corporea e posturale e necessita esclusivamente  di pratica.

Una volta appreso tuttavia, è un lavoro conseguibile da qualunque soggetto indipendentemente  dalla tipologia strutturale, dal disturbo muscolo scheletrico e dall’età, preserva il rachide dalla tendenza ad incurvarsi con il corso degli anni e regala eleganza e favorisce quella che si chiama anche “spina dorsale nella vita”.

 

 

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