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Tracce di profumo. Bolle di sapone – By Valeria

soap_bubbles-jurvetsonPasso dopo passo, giorno dopo giorno, profumo di pioggia e di bosco, fragranza della notte, il terreno si inerpica e io salgo; faticosamente, ma salgo.

Mi domando dove vado; dove il destino, silenziosamente, mi sta conducendo.

Mi sento come un cieco che prosegue il suo viaggio nel cuore della notte e non sa perché.

Muove il bastone nel vuoto e si convince solo di quel che il bastone tocca.

Il resto semplicemente non sa che c’è.

Incontro tante persone in cammino, come me…

Ciascuno è chiuso nella propria “bolla di soggettività”, ciascuno convinto del proprio punto di vista, della propria interpretazione, a volte solo temporanea (e passa dunque da una convinzione ad un’altra), altre permanente.

Come bolle di sapone, si scontrano, rimbalzano, a volte scoppiano ma i loro cuori non si toccano mai.

Ci sono solo gradi diversi di convincimenti.

Incontro persone fragili, che facilmente cambiano idea. A seconda di come gira il vento girano anche loro; oggi in un modo domani in un altro.

Altre stoicamente convinte; mai un “ma”, ne un “forse” o un “ci penso”.

Sanno tutto, hanno compreso tutto, come spade acuminate vanno dritto al sodo… Oh come sono coraggiose, volitive, prive di dubbi…

Ma il Grande Oceano contiene tutto lo spettro di colori, contiene il giorno e anche la notte, il cielo coperto e anche il sereno.

Il Grande Oceano non contempla una possibilità senza il suo contrario.

Ho conosciuto molti uomini “saggi”, uomini che hanno cercato di capire, di togliere i veli, di comprendere. Molto spesso sono quelli più straordinariamente pieni di certezze.

Ma è curioso constatare come le loro “verità” siano fra loro così profondamente diverse da allontanarli sempre più l’uno dall’altro, sempre più divisi, sempre più solitari nel loro cammino, sempre più convinti di essere circondati da imbecilli incapaci.

Certamente chi ha delle convinzioni più facilmente centrerà un bersaglio, aumenterà l’efficacia di un’azione, ma c’è un concreto pericolo che tanto potere si dissolva nell’istante stesso in cui percepirà di aver raggiunto un risultato qualsiasi e non quello che più gli stava a cuore.

Questa cosa mi fa continuamente cadere in qualche “buca di potenziale”, non la capisco e continuo a non capirla, ma forse sono io che sbaglio visto che sorge così spontaneamente naturale.

Forse anche la mia è una convinzione, una irraggiungibile assurda aspettativa.

Ma mi piace pensare che esista una possibilità di convergere le energie di molti esseri verso una direzione comune perché, io credo, la più profonda possibilità di trasformazione è contenuta tutta qui, nel procedere “tutti insieme”.

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