Yoga: imparare a stare in piedi

yoga asanaHo già parlato dell’importanza dell’attività motoria nello sviluppo della personalità e come questa possa, attraverso la focalizzazione  sull’oggetto corpo o centro motore,  direzionare  la mente verso il conseguimento di un qualunque altro obiettivo, disciplinandola e insegnandole a non fare capricci.

Si, perchè la nostra mente tende abitualmente a fare capricci. In realtà ognuno di noi  vorrebbe raggiungere i risultati con il minor sforzo possibile, come tutte le macchine,  tutti i bambini,  tutte le cose di questo mondo. E’ una legge che porta al risparmio energetico, la legge di minor resistenza, tanto comoda da un lato ma  terribilmente dannosa dall’altro.

Nella pratica dello yoga questo meccanismo è davvero molto facilmente riconoscibile; quando si tratta di restare a lungo nelle posture o asanas, tutti pensano sia facile perchè richiama il concetto di  passività ma non vi è niente di facile ne di veramente passivo nel voler essere passivi.  Il lasciare accadere e il cedere totamente è in questo caso un’azione totalmente volontaria.

Il corpo, arrivato e condotto al massimo del suo stiramento o forza, tenderà a  tornare a riposo il più presto possibile, inviando alla mente sensazioni varie di disagio. Sta al praticante esperto riconoscere il vero limite e il vero bisogno del corpo di ritornare a riposo,  imparando man mano  a guardare  quante volte si è presi in giro dalla nostra stessa mente; pigra, abitudinaria o semplicemente poco determinata e focalizzata, che magari mentre stai facendo una postura pensa a cosa preparare per cena.Raggiungere con una posizione il massimo delle nostre possibilità fisiche necessita la focalizzazione del nostro pensiero sull’obiettivo senza dispersioni;  per mantenere nel tempo la postura in modo intenso ovvero senza superficializzarsi,  è richiesta una ulteriore determinazione realizzabile solo attraverso un atto volontario di rilassamento, sia della mente che del corpo, in grado di conseguire un’ ulteriore approfondimento della postura. E’ quello che potremmo definire abbandono. Quando si consegue questo risultato è qualcosa di magico e di potente nello stesso tempo e sono poche le possibilità di apprendere questa arte nella vita.

L’abbandono è accogliere tutto quello che arriva, dolore, tensione, sudore, pensieri di paura o di fastidio, senso di fatica mentale e così via; una volta accolto tutto questo si percepisce quanto la mente in realtà possa fare molto di più che opporsi e frenare. Essa può condurci al di là della piccola mente, in uno spazio e in un tempo senza spazio e senza tempo, dove non ci sono i soliti piccoli limiti  ma nuove possibilità da esplorare.

Lo yoga quindi non solo serve a mantenere le articolazioni elastiche ma anche la mente; ci permette di accogliere non solo le posture ma tutti quegli eventi che non sono andati esattamente come avremmo voluto  e soprattutto ci consente di accogliere gli altri prendendo e accettando tutto di loro  e non solo quello che combacia bene con la nostra personalità o indole.

Infine la forza data dalla notra determinazione ci consente di restare diritti  davanti alla vita, senza chinare continuamente il capo per paura dell’autorità o della scarsa accettazione degli altri o semplicemente per comodità e pigrizia e solo stando in piedi noi possiamo aspirare a camminare verso un obiettivo.

Posso affermare con tranquillità che lo yoga, se ben insegnato e ben praticato, è uno strumento per imparare tutto questo e molto di più; ecco perchè non è possibile  considerarlo una semplice attività motoria ma un’antica scienza per realizzare se stessi.


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2 risposte a Yoga: imparare a stare in piedi

  • Giuseppe scrive:

    Bellissimo questo articolo. Brava Chate e…grazie.

  • massimo scrive:

    :ra 😀 zz: confermo anche io che ho fatto prima power yoga ma non erosodisfatto era tutto dicorsa la lezione è questo è durato per 1 anno e mezzo poi ho provato ad andare in una palestra dove si pratica solo yoga è tuttaun altra cosa le insegnanti metodo yiengar brave serie c è molto da lavorare nonostante sono sciolto nelle articolazioni nei movimenti il lavoro è duro percrti versi ma alla fine dellelezioni esco appagato perchè so di far bene lecose che faccio grazie all insegnanti di yoga veramente bravvvve.il power yoga è stress.

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