Archivio per il mese di: gennaio, 2010

Un makeup ispirato ai personaggi di Avatar. Molto carino!

31/1/10

Michelle Phan è molto giovane, ma ha una padronanza notevole del makeup. In questo video presenta un look ispirato al film Avatar. Forse non adatto a tutte le età, ma l’ho trovato davvero interessante. Ogni donna dovrebbe imparare a truccarsi e scoprire come rendere al meglio i suoi lineamenti e il proprio volto! Ma ci vuole pratica e studio come in tutto d’altronde.

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Gli addominali: pro e contro

29/1/10

Catherine Bellwald Gli addominali: pro e controIl rinforzo dei muscoli addominali è  un argomento decisamente interessante, in quanto non vi è palestra o allenamento fisico o centro fitness che non li proponga.

Il ventre è in assoluto il punto fisico dove maggiormente vorremmo essere in forma per mostrare la splendida tartaruga per gli uomini e un ventre magistralmente tonico per le donne.

Ma la parete addominale non è importante solo esteticamente, anche se sul fatto non si discute proprio!

E’ importante anche per l’assetto  posturale, ovvero contribuisce  al mantenimento corretto della postura, sia seduta che in piedi che durante qualunque spostamento fisico dinamico.

Il ventre, a ben guardare, è il centro della nostro corpo.

Dalla salute e tonicita dell’intestino dipendono la tonicita della parete addominale e viceversa. Possiamo dire che un intestino  gonfio e dilatato può influenzare  rilassando in modo eccessivo la parete addominale. E una parete addominale rilassata può non sostenere sufficientemente i visceri rallentandone e alterandone la funzione.

L’educazione posturale nasce durante la prima infanzia ed èfortemente condizionata dala personalità dell’individuo. Sono molte le discipline sportive, marziali e militari che educano a mantenere una postura eretta caratterizzata da un ventre ben controllato. Pensate alla posizione sull’attenti, pancia in dentro e petto in fuori.

Per avere un idea, provate a rientrare leggermente il ventre pensando di avvicinare l’ombelico alla colonna vertebrale,  sollevate la gabbia toracica aprendo lo sterno, e ascoltate come la colonna vertebrale si è magicamente alleggerita, sia a livello cervicale che lombare. Non è necessario gonfiare  lo stomaco o il petto, ne sollevare le spalle sembrando ingessati, il movimento in realtà è molto piccolo e poco visibile ma influenza tutto il sistema posturale sollevandolo come verso l’alto.

(continua…)

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Tracce di profumo. Bolle di sapone – By Valeria

28/1/10

Catherine Bellwald Tracce di profumo. Bolle di sapone   By ValeriaPasso dopo passo, giorno dopo giorno, profumo di pioggia e di bosco, fragranza della notte, il terreno si inerpica e io salgo; faticosamente, ma salgo.

Mi domando dove vado; dove il destino, silenziosamente, mi sta conducendo.

Mi sento come un cieco che prosegue il suo viaggio nel cuore della notte e non sa perché.

Muove il bastone nel vuoto e si convince solo di quel che il bastone tocca.

Il resto semplicemente non sa che c’è.

Incontro tante persone in cammino, come me…

Ciascuno è chiuso nella propria “bolla di soggettività”, ciascuno convinto del proprio punto di vista, della propria interpretazione, a volte solo temporanea (e passa dunque da una convinzione ad un’altra), altre permanente.

Come bolle di sapone, si scontrano, rimbalzano, a volte scoppiano ma i loro cuori non si toccano mai.

Ci sono solo gradi diversi di convincimenti.

(continua…)

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Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente

25/1/10

Catherine Bellwald Anche un buon medico ha bisogno di un buon pazienteTrovare un buon medico è difficile, siamo tutti d’accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze.

E’ infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; gli ansiolitici per l’ansia, gli ipnotici per l’insonnia, gli antinfiammatori e cortisonici per il dolore in genere fino ad arrivare agli oppiacei  e cosi via.

Le persone che vedono in questo attegggiamento un limite non sono più disposte ad andare dai dottori e questo è un pò un dramma; si va dal pranoterapeuta, dall’osteopata e naturopata, di solito paramedici ovvero non laureati in medicina: fra questi alcuni sono davvero competenti e seri, mentre altri hanno una preparazione ed esperienza medica assolutamente insufficienti per valutare alcune situazioni patologiche nel loro insieme.

Spesso è proprio quest’ultima categoria a mostrare sicurezza e infallibilità, ostentando diagnosi assolutamente certe sull’origine del disturbo.

Al di lè di tutto però, una cosa è certa: se è importante per il paziente trovare un buon medico o terapeuta, altrettanto è per il medico trovare un buon paziente. E, lo devo proprio dire, la cosa non è affatto ovvia.

Un buon paziente è colui che non gira a destra e sinistra da diversi specialisti per i diversi disturbi che ha ma fa un passo alla volta, riferendo e  chiedendo consiglio sull’eventuale utilità di andare da altri. Anche se è impossibile essere esperti in tutto,  la medicina dovrebbe occuparsi di tutti i distretti, dalla pelle all”intestino, alla spalla… ovvero bisognerebbe curare il soggetto nella sua totalità.

Sono molti, anzi moltissimi, i pazienti che  pensano “la spalla la tratto dall’agopuntore e la colite dal gastroenterologo” , oppure che un disturbo sia dovuto a una cosa e un altro ad un’altra, non ritenendo vi sia alcun legame e neanche un senso parlarne con chi ti sta curando appunto la spalla.

Un paziente deve essere anzitutto quello che dice il nome: paziente e certamente anche il medico lo deve essere!

Succede spesso invece che il paziente decida di concludere il suo trattamento senza aspettare che sia il medico a dirglielo, forse è abituato a medici che se ne approfittano o forse per la comune e solita fretta o forse perchè vuole gestire lui il suo tempo e le sue decisioni. Quello che accade comunemenete oggi è che il paziente, raggiunto un discreto miglioramento che  supera il 50%, lo ritiene sufficiente.

Il lavoro con l’agopuntura e con la fitoterapia è quello di modificare uno squilibrio che, come si può capire nel caso di una bilancia, resta tale finche non è tolto completamente, altrimenti, più o meno rapidamente, si verificheranno le cosiddette recidive.

Un buon paziente non aspetta vent’anni per trattare un disturbo dichiarando, dopo i primi cinque trattamenti,  di essere deluso per la scarsità di quell’efficacia che, a tratti o in modo parziale, riferisce di aver comunque sentito sul proprio organismo.

Ci vogliono almeno un anno di terapia continuativa e due anni di terapia non continuativa in totale per pensare ad una vera guarigione su un disturbo presente da oltre vent’anni e se vi dicono che vi curano in tre sedute vi prendono in giro. (continua…)

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Yoga: imparare a stare in piedi

20/1/10

Catherine Bellwald Yoga: imparare a stare in piediHo già parlato dell’importanza dell’attività motoria nello sviluppo della personalità e come questa possa, attraverso la focalizzazione  sull’oggetto corpo o centro motore,  direzionare  la mente verso il conseguimento di un qualunque altro obiettivo, disciplinandola e insegnandole a non fare capricci.

Si, perchè la nostra mente tende abitualmente a fare capricci. In realtà ognuno di noi  vorrebbe raggiungere i risultati con il minor sforzo possibile, come tutte le macchine,  tutti i bambini,  tutte le cose di questo mondo. E’ una legge che porta al risparmio energetico, la legge di minor resistenza, tanto comoda da un lato ma  terribilmente dannosa dall’altro.

Nella pratica dello yoga questo meccanismo è davvero molto facilmente riconoscibile; quando si tratta di restare a lungo nelle posture o asanas, tutti pensano sia facile perchè richiama il concetto di  passività ma non vi è niente di facile ne di veramente passivo nel voler essere passivi.  Il lasciare accadere e il cedere totamente è in questo caso un’azione totalmente volontaria.

Il corpo, arrivato e condotto al massimo del suo stiramento o forza, tenderà a  tornare a riposo il più presto possibile, inviando alla mente sensazioni varie di disagio. Sta al praticante esperto riconoscere il vero limite e il vero bisogno del corpo di ritornare a riposo,  imparando man mano  a guardare  quante volte si è presi in giro dalla nostra stessa mente; pigra, abitudinaria o semplicemente poco determinata e focalizzata, che magari mentre stai facendo una postura pensa a cosa preparare per cena. (continua…)

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Impotenza, disfunzione erettile e agopuntura.

18/1/10

Catherine Bellwald Impotenza, disfunzione erettile e agopuntura.Da oltre un ventennio dalle nostre parti in occidente si fa un gran parlare di disfunzione erettile e consumo e vendita di farmaci mirati a questo problema  sono in continua crescita.

Che si  tratti di prescrizioni  specialistiche con vendita mediante il canale delle farmacie, oppure di  somministrazione personale attraverso il libero mercato via internet, il fenomeno della pastiglia da prestazione è ormai molto esteso, tra uomini di diverse età e tipologie.

La reale entità della diffusione di questa nuova pillola è diffilmente calcolabile  ma una cosa è certa; le molte case  farmaceutiche che in questi prodotti hanno fiutato il business non sono affatto pentite della loro scelta.

Difficile da capire, poi, quale sia il vero volume di affari delle case farmaceutiche legittime e della cosiddetta  “farmacocontraffazione”,  in continuo aumento soprattutto da parte indiana e cinese.

Comprare online queste pastiglie è una vera lotteria, cosa vi sia realmente nel farmaco non è affatto certo: talora le confezioni sono in tutto e per tutto simili all’originale esattamente come lo sono i falsi bigliettoni!

Oltre l’80% dello Spam o pubblicità on line riguarda proprio la vendita di questa categoria di  farmaci. Ormai si cerca il mercato non già nella vera impotenza o concreto disturbo erettile ma il maggior consumo proviene dalla popolazione maschile che vuole in realtà essere certa di rendere al massimo. E’ una specie di “doping” del sesso, esattamente come il Ventolin per le prestazioni sportive.

Inoltre in molti paesi è comune regalare il farmaco ai clienti come omaggio o “petit cadeau”. Insomma queste pillole sono una mercie di scambio; anche chi non ne avesse bisogno è comunque incursiosito dai racconti e dalla prospettiva di poter contare su una prestazione sessuale d’ eccellenza!

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Perdere i chili delle feste

15/1/10

Catherine Bellwald Perdere i chili delle festeDopo le feste è comune trovarsi addosso qualche chilo di troppo.

Quello che succede di solito è che si parte in quarta con diete estreme e propositi da record, di solito fallimentari, a breve termine; smetto di fumare, smetto di mangiare troppo, vado in palestra… eccetera.

Benissimo: iniziamo con una cosa alla volta, un passo dopo l’altro, questa è una stagione ancora difficile e il corpo deve essere stimolato adeguatamente.

Iniziamo con semplicità, ovvero proviamo a togliere quello che è troppo, riduciamo  il numero di caffe e di sigarette giornaliere, per quanto riguarda il cibo intanto è indispensabile non fare l’abitudinario bis magari per finire il piatto di portata.

E’  necessario prestare attenzione  a quando ci siede a tavola e non farlo in modo meccanico, non iniziate a mettere in bocca il pane e i grissini,  questa è solo un’abitudine.

State concentrati, chiedete una porzione piccola oppure cercate di non finire tutto quello che sta nel piatto e lasciate qualche boccone, senza rimorsi per il terzo mondo! Tanto non cambia se non lo ingoiate voi!

Rinunciate al pane e al dolce con fermezza e decisione e non temete: non mancheranno al vostro organismo.

Ma soprattutto alla sera dopo le diciotto evitate qualunque cibo calorico, pasta, cereali, biscotti, vino.

L’ideale è nutrisri di verdure cucinate in modo semplice ma gustoso, il brodo, il minestrone.  (continua…)

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Rubare in casa propria

12/1/10

Catherine Bellwald Rubare in casa propriaSuccede molto frequentemente che giovani adolescenti e non più adolescenti abbiano l’abitudine e il vizio direi, di far sparire oggetti e denaro dalle proprie mura domestiche. 

E’ casa loro, non sembrerebbe un gran danno e soprattutto apparentemente le conseguenze di questo gesto sembrano minime e di poco conto.

Spesso lo fanno per avere qualche soldo in più in tasca e fare gli spacconi e i generosi con i compagni di classe o i fidanzatini o semplicemente per il gusto di farlo. 

E’ successo a tutti, non facciamo i moralisti, tutti abbiamo avuto il desiderio di sfilare da un negozio qualcosa senza pagarlo, sembra di essere furbi e scaltri.

Ma non è così! Il peso delle conseguenze di questi gesti sono di gran lunga maggiori! Perdere la fiducia, la stima, la responsabilità di fronte ai genitori è un pò come perdere la faccia, è qualcosa che non ha prezzo, perchè una volta persa con loro, si perde anche con se stessi e questa è una cosa grave.

Inoltre il fatto di averla già persa ci giustifica per farlo ancora, infatti il rischio è quello di  pensare che i nostri cari pensano che siamo comunque inaffidabili e quindi tanto vale farlo! Così quel gesto diventa  un’abitudine e una abito mentale da cui  è poi difficile disintossicarsi. (continua…)

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L’incubo dell’acne

11/1/10

Catherine Bellwald Lincubo dellacneTorniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l’acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale.

In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell’età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l’incidenza negli USA che arriva ad essere pari a circa l’85% negli studenti  di Boston. Leggermente più colpita la popolazione femminile rispetto alla maschile.

La prima cosa che dobbiamo sapere è che l’acne non è affatto una conseguenza normale dello sviluppo, come molti erroneamente in passato sostenevano e tanto meno della masturbazione.  Il fatto che sia più frequente durante lo sviluppo ormonale  ha certamente un suo perchè, che cercheremo di spiegare, ma l’acne non deve per questo motivo essere considerata con superficialità e tanto meno con leggerezza.

In primo luogo, anche se è vero che di solito con l’età adulta il problema sparisce, è altresì importante valutare che la presenza dell’acne giovanile non consente di vivere in modo sereno questo importante momento della vita in cui essere giovani non è sempre facile e talora si accompagna ad importanti stati di insicurezza e di non accettazione della propria persona e soprattutto dei propri difetti.

La presenza dell’acne può condizionare e ostacolare un equilibrato svliluppo e crescita della personalità e inoltre, nelle forme severe, le cicatrici che può lasciare sono frequenti e, anche se la chirurgia e la medicina estetica sono ormai molto avanzate, certamente gli esiti cicatriziali possono richiedere  interventi mirati e specifici non sempre alla portata di tutte le tasche.

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Pausa Relax: attenti a chi incontrate per strada…

9/1/10


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Progetto 2020…diventare il numero uno in…by Giulio Picozzi

6/1/10

Catherine Bellwald Progetto 2020...diventare il numero uno in...by Giulio PicozziCome ogni  anno, alla fine di ogni  anno,   per  quanto  duro, difficile,   bello e  affascinante sia stato,  facciamo dei  buoni propositi per l’anno che  deve  venire. 

Buoni propositi che si infrangono alle  prime difficoltà, proprio come quelli dei bimbi.

Diversi studi  e sondaggi ben informati ci dicono infatti,  che solo il 12%  di noi riesce  a mantenere i propositi appena  fatti e  che  per  S. Valentino l’80% ha  già mollato tutto.

Basta con  questo tipo di propositi piccoli e impossibili. Pensiamo in grande,  facciamo  propositi per il prossimo decennio, per  il 2020! 

Facciamo propositi per  diventare dei grandi  maestri in  quello che  più  ci  piace. Poniamoci obbiettivi importanti e di ampio respiro.

Ma cosa  ci  vuole  per  diventare dei “grandi”? Servono semplicemente  tre  cose : una passione indomabile, una pratica volontaria giornaliera  e almeno dieci anni o  dieci mila ore dedicate a migliorarci. (continua…)

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La ricetta in fitoterapia cinese: un’antica arte ancora attuale

4/1/10

Catherine Bellwald La ricetta in fitoterapia cinese: unantica arte ancora attualeIn questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico.

Nella fitoterapia cinese si usano  proprio delle ricette. Provengono da antichi manoscritti inediti, fra i testi tramandati troviamo  il famoso Shang  Han Lun tradotto nel testo Discussion on Cold and Damage finito di scrivere nel 265 a.d e stampato e reso pubblico nel 1065 a.d e completato con il  famoso testo  Essenzial Formulas of the Golden Cabinet pubblicato l’anno successivo.

Questi testi antichi sono considerati i classici della fitoterapia cinese e contengono migliaia di formule e ricette, le più vecchie presumibilmente create per le varie famiglie imperiali e provate e testate su innumerevoli contadini fino a farle diventare perfettamente equilibrate e moderate.

La pensata è proprio la stessa della ricetta culinaria, lo stesso ingrediente di base associato ad altri ingredienti ne può potenziare o moderare gli effetti.

Un singolo rimedio  sotto dosato può non arrivare ad ottenere effetti terapeutici significativi, d’altro canto se sopra dosato può arrivare ad essere potenzialmente tossico o evidenziare oltre agli effetti terapeutici contemporanei effetti collaterali.

Un insieme di rimedi invece consente di poter usare dosaggi terapeutici sufficientemente alti riducendo al minimo gli effetti tossici e collaterali. La capacità di mischiare i diversi rimedi realizzando una ricetta equilibrata è un’arte esattamente come lo è mischiare i sapori in cucina; pensate alla monotonia e alla scarsa attrattiva  di un cibo basato su un singolo ingrediente; è più facile saziarsi e stufarsi velocemente. (continua…)

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Buon Anno a Tutti!

1/1/10

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  • Gli alti e bassi nella filosofia cinese

    Siamo abituati a dire che ci sono degli alti e dei bassi. Tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: un giorno buono, un altro nero, un momento positivo e produttivo e altri no, anche nella stessa giornata. Per molti questo è un caso oppure è dovuto alle circostanze esterne indipendenti
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