Per il nuovo ci vuole il vuoto
Sembra scontato ma capire questo concetto è di fondamentale importanza in quanto tutto, ma proprio tutto sulla terra, si muove seguendo questa Legge. Il vuoto tende a riempirsi e il pieno tende a svuotarsi. Ogni sistema vivente e non vivente dipende da questa Legge.
I Cinesi parlano di yin e yang come due principi intimamenti legati e dipendenti l’uno all’altro, configurati in un cerchio che indica proprio il movimento inniterrotto da uno verso l’altro.
Ogni sistema per vivere deve necessariamente avere un nutrimento, quindi riempirsi dall’esterno e liberarsi o svuotarsi verso l’esterno; quando questo meccanismo cessa avviene la stagnazione e il graduale deterioramento fino alla morte.
Pensate al corpo umano deve respirare, bere e mangiare; nessuna di queste attività possono prescindere dalla sua vita ma lo stesso vale per il sistema urinario e intestinale, funzioni meno nobili forse ma di vitale importanza affinche la macchina corpo funzioni.
Questo meccanismo input-output, avviene anche nelle relazioni umane; il padre o la madre nutrono il figlio e il figlio quando diventarà padre nutrirà suo figlio: è naturale, e anche nelle più comuni relazioni esiste sempre uno che da e uno che riceve e questi ruoli possono essere fissi oppure fluidamente interscambiabili.
In psicologia si dice che è importante per chi ha un ruolo fisso di sostegno nei confronti del prossimo avere a sua volta un contenitore ovvero poter a sua volta contare sul sostegno di qualcun’altro.
Articoli correlati:
Yoga:imparare a respirare la vita
La respirazione è un atto fisiologico, meccanico come il battito cardiaco, che rappresenta una funzione di vitale importanza per la nostra sopravvivenza. Esiste quindi in ogni corpo un meccanismo anatomico fisiologico in grado di garantire la funzione respiratoria indipendentemente dalla volontà, sostenuto dal sistema nervoso detto vegetativo.
Ma esiste la possibilità di interagire volontariamente sul respiro, potenziando e modulando la lunghezza delle diverse fasi respiratorie che sono quattro: l’inspiro, la pausa a polmoni pieni, l’espiro, la pausa a polmoni vuoti.
In questo filmato del Maestro Iyengar, considerato oggi uno dei più autorevoli maestri di yoga vivente, potete vedere quanto è modulabile la possibilità di allungare l’inspiro e l’espiro. Il respiro come dice Iyengar è il re della mente, in effetti il respiro interagisce immediatamente di essa, generando uno stato di stop della frenetica attività mentale.
Articoli correlati:
Il paradosso della chirurgia estetica
E’ sempre più diffuso correggere chirurgicamente i segni del tempo sul corpo e sul viso. Nonostante la chirurgia estetica sia ogni giorno che passa più perfezionata e raffinata, le modificazioni apportate sono responsabili di un inadeguatezza a cascata delle restanti parti anatomiche.
Insomma è come quando ci compriamo un mobile nuovo, nel momento in cui lo inseriamo in un contesto vecchio del tutto armonico fino a poco prima, succede che immediatamente dopo non si possa più fare a meno di cambiare anche il resto dell’arredamento, perchè appare del tutto inadeguato.
Con la chirurgia estetica il rischio è lo stesso, quando si inizia a modificare una parte, allora il resto ci sembra decadente e non più accettabile e si inizia così una serie interminabile di ritocchi fino a sconvolgere completamente l’armonia del nostro aspetto naturale.
Sensualità e bellezza
Noi donne pensiamo sempre alla bellezza come un canone di sensualità, ma in realtà riusciamo ad essere affascinanti quando ci sentiamo veramente bene o quando amiamo.
Abbiamo sperimentato tutte momenti magici, in cui stiamo proprio bene con noi stesse, le persone ci guardano; uomini, donne, anziani e pure i bambini piccoli… è come se avessimo un magnetismo che attrae e che ci rende più belle.
Abbiamo sperimentato tutte come gli uomini molto spesso ci fanno i complimenti quando meno gli aspettiamo, quando siamo senza trucco, con i capelli arruffati, magari dopo aver fatto all’amore.
Questo certo non deve essere una scusa per essere sciatte; vestirsi bene, truccarsi, curare la propria persona sono cose molto importanti e gli uomini lo notano eccome se lo notano.
Avere nel guardaroba e sapere scegliere vestiti femminili: autoreggenti magari velate al posto delle odiose collant anche se si rompono di più, scarpe decoltées con un pò di tacco anche se sono più scomode. Infine la scelta dell’intimo ha la sua importanza, adesso ci sono intimi graziosissimi e coloratissimi anche in cotone, a costi molto più che abbordabili da consentirci di essere gradevoli non solo sopra ma anche sotto, e tutti i giorni!
Articoli correlati:
Pubblicità sanitaria:gli estremi
La pubblicità sanitaria in Italia è davvero incredibilmente limitata, un medico per esempio può scrivere il suo nome o il nome dell’ambulatorio con le sue varie specializzazioni solo su una targa di dimensoni limitate a fianco alla porta di ingresso oppure su riviste o biglietti da visita.
E’ vietato per esempio sfruttare le finestre per scrivere “studio medico”, cosa che invece qualsiasi attività artigianale o commerciale può fare senza problemi di luogo ne di dimensioni.
Per uno studio medico è vietato specificare le attività svolte e la modalità, si possono nominare esclusivamente le specializzazioni universitarie oppure quelle extrauniversitarie solo previa approvazione dell’ordine dei medici locale.
Mi sembra esagerato. Capisco che non si possa scrivere qualunque baggianata, capisco che si debba verificare l’effettivo conseguimento degli studi esposti, visto che è della salute che si parla. Ma considerare così spregevole per un medico farsi pubblicità mi sembra esagerato!
Agopuntura:il coraggio di proporla
Il mio maestro di agopuntura Richard The Fu Tan sostiene alle sue lezioni che una delle cose più importanti da fare nei confronti del nostro paziente sia quella di educarlo ad un lavoro lungo ovvero ad un vero e proprio percorso di guarigione.
In effetti il paziente chiede sempre indipendentemente dalla sua malattia, “ma dottore quante volte dovrò venire?” e noi agopuntori cui manca l’esperienza di quarant’anni di un Tan (e soprattutto quella dei relativi “avi”) cadiamo nella trappola di volerlo accontentare subito, “dalle 3 alle 6 volte per un primo risultato tangibile e dalle 6 alle 10 volte per ottenere un beneficio significativo” ci scappa di dire.
Vogliamo tutti il conseguimento del risultato: il paziente ovviamente perchè così ha risparmiato tempo e denaro e investito in modo costruttivo e noi medici perchè facendoci pagare ci sentiamo bene se il paziente sta meglio subito. Ma come in ogni cosa ci vuole del tempo e il paziente questo tempo deve imparare a prenderselo. Inoltre cosa c’ è di peggio di una aspettativa disillusa, i pazienti sono tutti diversi non esiste una regola, alcuni migliorano dopo il primo trattamento alcuni dopo il sesto o anche dopo il decimo.
Articoli correlati:
La depressione riduce la libido
E’ noto a tutti e tutti lo abbiamo sperimentato; quando il corpo o la mente non stanno bene molto spesso cala il desiderio sessuale.
In particolare la depressione influenza in modo sostanziale la libido, non c’è da stupirsi, è un fatto chimico: cala la produzione ormonale e di endorfine in tutto il corpo, la circolazione energetica rallenta e si focalizza solo sulla parte alta del corpo.
Al primo campanello di allarme, consiglio di scrollarsi di dosso la pigrizia, infilarsi un tuta da ginnastica e andare a correre se possibile all’aria aperta o praticare un arte marziale se preferite.
Vi assicuro che la produzione di endorfine è immediata! Provare per credere.
Certo una bella giornata di sole aiuta, ma in mancanza di questa fatela brillare lo stesso, violentavi uscendo di casa anche se stareste a letto tra le lenzuola o sulla poltrona a far niente. Andate a sudare.
Articoli correlati:
Anni luce di distanza
Mentre negli Usa viene finalmente concessa da Barack Obama la ricerca sulle cellule staminali, siamo l’unico paese in Europa dove sono in aumento i parti gemellari.
In Italia la legge 40 non consente una selezione sulle cellule embrionali da impiantare, ne consegue che mentre all’estero il successo di un singolo impianto supera quasi il 50 % , da noi una gravidanza su quattro ottenuta con fecondazione assistita sembrerebbe secondo recenti dati destinata ad un parto gemellare e nel 5% addirittura a parti trigemellari, con aumento dei rischi sia per i feti che per i futuri neonati e mamme.
Questo dato fa riflettere in effetti come dice il genetista Giuseppe Novelli “non esistono cellule buone e cellule cattive” questa distinzione avviene solo in Italia.
Articoli correlati:
Via col vento
Per conoscere meglio i disturbi primaverili, può valere la pena esaminare con maggior attenzione il carattere e la natura intrinseca del vento.
Il vento porta in alto e destabilizza soprattutto ciò che non è ben radicato al suolo. Avete mai visto un sacchetto di carta volare con il vento tanto da non riuscire a prenderlo? Avete mai provato a fissare una tenda o tendone con il vento? Alla fine si rinuncia perchè il vento, dai e dai, riesce a portarla via.
Diventa facile capire come tutte quelle emozioni e pensieri che risiedono nella testa possano risentire maggiormente gli effetti del vento. Diventa altresì facile capire che i disturbi sono maggiormente presenti nella parte superiore del corpo.
Provate a immaginare l’essere umano come se fosse una piramide; quanto più la base sarà larga e pesante quanto maggiore sarà la sua stabilità e vice versa e lo stesso si potrà dire sull’altezza: maggiore sarà l’altezza rispetto alla base, maggiore sarà l’instabilità. Ecco che l’energia, come si insegna in molte arti marziali, dovrà essere veicolata in basso.
Articoli correlati:
Sesso: quante paure
L’uomo sopratutto, se non più 20enne, teme troppo spesso la possibilità di una eventuale cilecca a letto e cosa ancor più importante non la accetta nel modo più assoluto.
Questo lo spinge in direzioni varie; dal farsi di sostanze chimiche per essere sicuro, al farsi di droghe o alcol per non pensarci su troppo, al ricercare situazioni estreme potenzialmente più eccitanti, al rinunciare a priori adducendo scuse multiple, fino alla totale aggressività nei confronti del mondo femminile che reputa responsabile del suo fallimento.
E’ un bel problema fare capire a questi uomini che capiamo benissimo, anche noi non siamo mica sempre pronte bagnate e cotte a puntino!
Se lasciate cadere l’aspettativa della penetrazione intesa come fine unico, la visone dell’uomo duro che deve sbatterti al muro finchè non svieni dalla spossatezza, se lasciate andare le cose come vanno, godendo della presenza dell’altra, dell’oralità, della corporeità tutta, del reciproco darsi piacere, senza giudicare in continuazione la vostra mancanza, ma godendo di quello che c’è.
Non siamo mica macchine da sesso e i primi incontri, guarda caso con quelle a cui tenete di più, la cilecca è quasi una garanzia, è normale. Pensate che per noi sia davvero diverso? Le prime volte facciamo fatica anche noi a lasciare andare la testa e le paure che sono inserite a forza nel nostro DNA.
Articoli correlati:
Andare a bottega
Al mio amico nonchè osteopata e posturologo Virginio Mariani, che ho conosciuto durante il suo corso sulla Miofibrolisi, rubo questa espressione: “andare a bottega per imparare il mestiere”; una volta si faceva così.
Esiste niente di più efficace? Non credo. Guardare, copiare, fare, capire, rielaborare e rifare in modo del tutto personale ovvero aggiungendo il tuo, questo per me è crescere.
Funziona in tutto, non si può imparare solo dalla teoria anche se si studia per anni e anni: se non si pratica, non si arriva mai.
E cosa vi è meglio della pratica avviata di un’altro che è già passato prima di te, per imparare di più, affinare gli strumenti ed evolvere?
Purtroppo in Medicina questa possibilità è davvero molto rara, bisogna essere inseriti, magari essendo figli di qualche medico è più facile, in Facoltà l’apprendistato è molto più che insufficiente come numero di ore ma soprattutto come aspetto qualitativo.
Mi ricordo che alla fine del 5° anno, dopo un anno di internato in Anatomia Patologica a vedere autopsie, ero diventata allieva interna nel reparto di Cardiologia del Policlinico di Milano: mi sembrava di essere lì solo per fare anamnesi, esame delle urine e niente più.
Articoli correlati:
La natura è una insegnante esperta per i disturbi emotivi
Molti pazienti riferiscono disturbi ansio-depressivi. Questi due frequentissimi stati emotivi vanno infatti spesso a braccetto anche se in alcuni prevale un l’aspetto ansioso mentre in altri quello depressivo.
Tutti indistintamente descrivono comunque stati di agitazione mentale caratterizzati da pensieri angosciosi riferiti alla propria persona o a parenti, alle loro incapacità, al futuro incerto, talora anche alla mancanza di un senso della vita stessa.
In alcuni casi si possono presentare palpitazioni, insonnia, alterazioni digestive, dell’alvo o dell’appetito.
Credo che il lavoro, diventando sempre più mentale, sia responsabile di un aumento di questi stati e alterazioni, soprattutto neI soggetti particolarmente intelligenti e sensibili
Molti di loro mi chiedono: “Ma come fa l’agopuntura ad aiutarmi?”
Come per dire il problema è nella mia testa e questa non posso cambiarla!
E’ importante spiegare che l’agopuntura certamente non cambierà la testa, ma darà la possibilità di essere semplicemente emotivamente più stabili e mentalmente più lucidi, cosa che porterà a cogliere quali siano le influenze esterne in grado di alterare lo stato emotivo e quali sianno realmente i veri sentimenti e possibilità.
Utilizzo spesso l’analogia climatica delle perturbazioni del tempo, perchè sono eventi comuni ai quali siamo abituati. Per le emozioni è la stessa cosa; ci sono molti i fattori esterni, che possiamo chiamare perturbazioni e che possono colpirci: un lutto in famiglia, un amico che non si fa mai vivo, un problema di salute, i soldi che non bastano mai, il lavoro che non piace e molti altri.
Articoli correlati:
Viaggiare: un modo per avvicinarsi a noi stessi
Sembra stano a dirsi ma viaggiando, sopratutto se da soli e andando lontano, uscendo non solo dalla nostra città ma anche dal nostro paese e magari dal nostro continente, riusciamo ad essere più vicini a noi stessi.
Questo in effetti succede proprio perchè lasciando il nostro luogo abituale, noi lasciamo anche il nostro ruolo e le nostre conosciute o meno conosciute maschere.
Siamo più liberi di essere semplicemente noi stessi e viaggiare diventa una possibilità di ritrovarsi.
Ecco che seguire corsi di approfondimento all’estero non solo è utile alla professionalità, ma anche alla propria intima persona. Niente a che vedere con i famigerati Congressi dove per anni sono andata unicamente per i punteggi o crediti formativi, imparando davvero pochissimo.
Articoli correlati:
Una pillola per modificare il sapore dello sperma!
Sono in aumento le pillole assurde e senza senso! Se non esiste una patologia ci inventiamo una motivazione per impasticcarci, non ultima la recente pillola anti-mestruazioni proposta da alcune case farmaceutiche insieme ad una propaganda tendenziosa che mostrava la mestruazione non solo come una vera piaga ma addiritura potenzialmente dannosa per la donna.
Meno male che i ginecologi hanno tenuto testa a queste idiozie e genericamente sconsigliano il farmaco.
Un’altra idea incredibile è quella di proporre una pillola che modifica il sapore dello sperma rendendolo simile al succo di mela verde. Questa solo gli americani potevano pensarla.
Si chiama Sweet Release e viene considerato un integratore alimentare a base di omega 3 e 6. Ma non è finita: sembrerebbe esistere anche una versione al femminile che renderebbe gli umori e odori vaginali al gusto di limone. Continua a leggere
Articoli correlati:
Dalla Cina con terrore!
Dalla frase “Dalla Cina con furore” che risale ai tempi di Bruce Lee e dei film di Kung Fu dei lontani anni 60-70, oggi con tristezza potremmo dire “dalla Cina con terrore”.
Le notizie che giungono centellinate dai media sulle violenze reiterate nei riguardi del popolo e della cultura Tibetana fanno venire i brividi. Eppure la Cina vorrebbe farci credere di essere pronto per l’integrazione con l’Europa e con L’America. Forse lo shock subito durante la revoluzione culturale ha azzerato la loro antiche tradizioni e la loro possibilità di ragionare e di pensare liberamente.
Eppure i Cinesi studiano molto e oserei dire sono anche menti brillanti, ma emotivamente e culturalmente hanno perso il passo e lo spessore della vita stessa. La loro visione della religione è qualcosa di infantile, roba da catechismo delle elementari, il loro concetto di qi e di energia è modernizzato, ridotto e superficializzato alla massima possibilità di consumo.
Articoli correlati:
- La condivisione e la rete come patrimonio di tutti
- La libertà di pensare e il potenziale umano
- Viaggiare: un modo per avvicinarsi a noi stessi
Il metodo Pilates, la Danza e lo Yoga: mondi diversi
Ho iniziato a fare Danza Classica a 11 anni, molto tardi quindi rispetto al solito, ma l’amore per questa disciplina mi ha preso sempre più e crescendo era diventata una vera passione, tanto che all’università praticavo fino a 2-3 ore al giorno. Ma poi quel mondo alle soglie del professinismo mi era diventato stretto, le ostilità si toccavano con mano, dovevo fare una scelta; Medicina o Danza, e così ho abbandonato la Danza, come si lascia un grande amore, da un giorno all’altro senza voltarmi in dietro!
Per anni non sono riuscita a guardare neanche uno spettacolo di danza, era troppo doloroso. Pensandoci ora mi viene da sorridere. La Danza è stato il mio primo strumento di lavoro su questo corpo, e devo riconoscere che mi ha dato molto, ha contribuito a rendermi forte dentro e dolce fuori, precisa quando serve ma anche capace di cogliere la perfezione dell’istante, ma soprattutto costante e determinata nel conseguimento degli obiettivi da raggiungere.
Si, posso dire che il formarsi del mio carattere è stato fortemente guidato da questa disciplina: è per questo che consiglio a tutti i ragazzi che arrivano in studio di cercare uno sport che possa dare loro la stessa passione, seguendo la loro indole e magari valutando fisicamente quale attività sia più idonea al miglior sviluppo armonico sia fisico che mentale; equitazione, scherma, arti marziali, danza, ginnastica artistica, corsa, nuoto, attività di squadra…
Articoli correlati:
Il vento e i disturbi primaverili
E’ risaputo da tutti che la stagione primaverile è un periodo molto delicato. Sono molti i pazienti e tipiche le patologie che tendono a peggiorare in primavera; l’irritabilità o l’ansia, gli attacchi di panico, la depressione dell’umore, le gastriti e le esofagiti, le cefalea e le vertigini, sono tutti disturbi che peggiorano in primavera.
La primavera secondo la Medicina Cinese è collegata all’organo fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, il suo elemento il legno, la sua emozione la collera, la sua caratteristica atmosferica il vento.
Non è un caso se molte patologie si acutizzano proprio nei giorni di vento. E’ statisticamente dimostrato un aumento degli ictus nei giorni ventosi e anche questo, anche se più complesso da spiegare, non è affatto un caso.
Il fegato, secondo la medicina occidentale, è il laboratorio chimico del corpo; le medicine e molte sostanze naturali, come l’acido lattico prodotto dopo uno sforzo fisico, vengono metabolizzati dal fegato. Il suo viscere accoppiato, la vescica biliare, detta colecisti, raccoglie la bile prodotta dal fegato per digerire gli alimenti, in particolare i grassi.
Il fegato soffre quando deve lavorare in eccesso, quindi con un’alimentazione troppo ricca di grassi o di sostanze chimiche varie, per esempio della famosa pillola contraccettiva, ma anche delle sostanze etiliche ovvero con l’alcol.
Articoli correlati:
Sempre più a rischio il cuore delle donne
Sembra in notevole aumento il rischio cardiovascolare nella popolazione femminile. Dalle statistiche rese note dalla Unità di Cardiologia del Policlinico di Modena, emerge che i decessi femminili per cause cardiovascolari superano il 55%.
Anche per le donne quindi e non solo per gli uomini, sono molto più elevate le morti per patologie cardiovascolari di quanto non siano quelle dovute a patologie tumorali.
Le motivazioni di questo aumentato rischio cardiovascolare in gonnella e quindi di una temibile quanto probabile futura riduzione della risaputa longevità femminile possono essere multiple.
Ma vale la pena di pensare alle diverse possibilità; certamente lo stress da lavoro è da tenere in considerazione, ricordo che oggigiorno una donna con figli che lavora e non possiede sufficiente reddito per permettersi aiuti domestici e “tate” varie, è sottoposta ad un’accelerazione e uno stress davvero non indifferenti e così anche le nonne, che oggi sono super nonne! Devono badare ai nipotini per molte ore al giorno oltre alla casa e alla spesa, e molto spesso anche stirare e cucinare per i figli oltre che per loro.
In Francia e in molti paesi Europei esistono molti servizi aziendali e non, in grado di offrire alle donne ma anche agli uomini che lavorano, delle facilitazioni nella gestione della prole. Per esempio esiste la “multitata”: i bambini del condominio non ancora in età scolare vengono seguiti dalla stessa tata senza difficoltà riducendo enormemente il costo dell’accudimento; in Italia ovviamente è una cosa impensabile.
Articoli correlati:
Cosa cerca una donna dal sesso
Forse è utile capire cosa cerca la donna e cosa invece l’uomo dal sesso, per sapere come approcciarsi e quali errori si possono fare di errata interpretazione.
Qualora un uomo volesse a sua volta scrivere il suo “cosa cerco” sarà gradito per me lasciare uno spazio dedicato.
L’intesa sessuale non è semplice da raggiungere ed è certamente molto importante. Si può avere un ottimo rapporto mentale ed emotivo ma non riuscire mai ad averlo sul piano sessuale.
In primo luogo è importante come si inizia. Ritengo che non abbia senso tergiversare troppo. Questo per dire che dopo una conoscenza di base e un essersi “annusati”, è importante far passare un messaggio chiaro sull’interesse sessuale che non deve richiedere una risposta immediata, ma semplicemente un’approvazione, del tipo “possibile/non possibile”. Continua a leggere
Articoli correlati:
Quaresima:il momento giusto per una dieta
Come abbiamo già detto la Primavera è alle soglie, il freddo pungente inizia a smorzare e assumere note più di umidità e di vento-umidità.
Attenzione, lo ripeto, a non spogliarsi ai primi raggi di sole, ma è arrivato il momento giusto per iniziare, se lo desiderate, una bella dieta disintossicante, senza arrivare al digiuno che fece il Cristo nel suo viaggio nel deserto e che certamente ha un valore elevatissimo in campo spirituale inteso come purificazione profonda non solo del corpo fisico.
Questo periodo coincide con un momento estremamente adatto per mettersi a dieta in modo un pò più rigoroso, non per perdere del peso ma per disintossicarci e ripulirci.
Utile togliere il più possibile le proteine animali quali la carne e per i più coraggiosi anche il pesce e le uova, togliere il caffe, cibi in scatola, gli zuccheri, le farine bianche, i latticini e tutte le bevande alcoliche e gasate.
Con questa dieta abbiamo tolto il più possibile le sostanze adulterate o trattate chimicamente e le sostanze che possono portare alla formazione di tossine metaboliche.
Cielo direte voi ma cosa ci resta da mangiare? Continua a leggere




Commenti Recenti: