Tracce di Profumo: l’angolo di Valeria

Monte-PianaAppassionata di montagna, chimica esperta, praticante di Yoga da diversi anni, Valeria ha anche il piacere di scrivere. Collabora con altri Blog e ho pensato di ospitare anche qui i suoi articoli, in una rubrica dedicata.

La trovate nel menu, in alto a destra, prima del link al sito di Artemisia.

I suoi articoli passeranno come gli altri in home page, ma verranno raccolti nella pagina a lei dedicata, che si chiama, appunto, “TRACCE DI PROFUMO”.

Il perchè del titolo, sia del primo articolo che della rubrica, lo spiega lei, qui di seguito. Vi lascio quindi alla lettura.

Grazie mille Valeria e in bocca al lupo.

Cathe

TRACCE DI PROFUMO

A volte accade che stiamo convogliando gran parte delle nostre energie nel rincorrere qualcosa che riteniamo vitale per noi.

Poi un giorno, per pura fatalità, può capitare l’occasione di impegnarci in qualcos’altro di totalmente diverso e del tutto inatteso.

Potremmo allora scoprire che a questa attività ci dedichiamo con sorprendente quanto insospettabile piacere.

La scrittura riveste un fascino particolare ma ciò che fin dal tempo in cui ero molto giovane ho sempre trovato estremamente seducente è l’idea delle combinazioni e della casualità.

Mi riferisco al fatto che con sole 21 lettere dell’alfabeto si può scrivere la lista della spesa ma anche la Divina Commedia, così come una sequenza di caratteri del tutto senza senso.

Mettessimo una scimmia a digitare lettere a caso sulla tastiera di un computer, se potesse disporre – diciamo – di qualche miliardo di anni di vita, potrebbe scrivere – per puro effetto probabilistico – oltre a un interminabile insieme di simboli privi di significato, anche frasi di senso compiuto e, addirittura, interi versi della Divina Commedia, qualche poesia di Leopardi o chissà quanti altri capolavori ancora.

Così ai miei occhi la scrittura diviene una sorta di strada, di cammino.

Abbiamo una certa probabilità di comporre un “cammino armonico” così come disarmonico; pregnante o del tutto dissonante e vuoto di contenuto.

Tutto con soltanto 21 simboli.

Gettando parole su un foglio di carta e ascoltandone passo dopo passo la musicalità, può lentamente delinearsi una “forma” che spesso riflette il nostro sentire più profondo.

Ecco che le frasi, come una sorta di tracce che si svolgono sulla pagina, sembrano segnare una via; ricordano Pollicino che getta sassolini bianchi sul sentiero che si inoltra nel bosco per poter, infine, ritrovare la strada di casa (la via verso se stesso).

Allo stesso modo anch’io getto parole e frasi che si snodano in un intricato labirinto, e che mi sospingono alla ricerca di tracce di profumo da tempo perdute eppure mai del tutto dimenticate.

Attraverso il blog questi testi divengono come messaggi in bottiglie di vetro abbandonati all’oceano informatico.

Chi li raccoglie potrà ripercorrere le stesse strade, i medesimi sentieri che ho percorso io durante la loro stesura.

Tuttavia, poiché l’interpretazione di un contenuto letterario è sempre soggettiva e del tutto individuale, forse per qualcuno i testi potranno richiamare alla memoria frammenti del proprio peculiare “profumo perduto”, o il suono di un’eco lontana, un’onda che risvegli qualcosa di antico, portatrice di un remoto messaggio interiore.



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