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Influenza suina: vaccino in gravidanza?

ottawa-091104-pregnant-flu-shotIn Italia sono sempre di piu i ginecologi che non consigliano la vaccinazione o quelli che semplicemente non si oppongono direttamente e dicono: “Signora, la facciamo se la vuole fare lei”.  Resta il sano principio secondo cui una donna in gravidanza meno si tocca e meglio è, e  questo vale per farmaci,  parafarmaci o sostanze naturali e vale anche per le vaccinazioni.

Il fatto che questa influenza A oggi come oggi, non sia più pericolosa di una normale influenza è quello che emerge da diversi sondaggi, mentre l’innocuità del vaccino  tanto decantato come ben tollerato non sembra poter aver avuto grande sperimentazione e soprattutto la presenza ormai certa dei cosiddetti aduivanti come lo squalene sui quali è stato scritto e documentata la possibile alterazione del sistema immunitario, certamente non lo rende affatto scevro da rischi.

La gravidanza è considerata un paradosso immunologico, ovvero a tutt’oggi  ancora non è stato del tutto compreso come possa essere modulata la risposta immunitaria nei confronti del tessuto embrionale al fine di evitare il rigetto del feto; si dice che il sistema immunitario “è consapevole” che feto e placenta esistono.

Il sistema immunitario crea un complicato e delicatissimo equilibrio “tollerogenico” che però, a differenza di quanto si possa pensare,  non abbassa la sua capacità di difendere la donna nei confronti delle infezioni o delle neoplasie. Anzi al livello uterino durante la gravidanza sono notevolmente aumentate le cellule Natural Killer (uNK)  e anche se in minor misura le cellulle T.

Le Natural Killer sono per l’organismo una fonte di protezione naturale innata, esse sorvegliano ed eliminano le cellule self che possono trasformarsi e mutare in neoplastiche e le cellule infettate da virus o batteri, la loro azione di sorveglianza e difesa è complessa e non ancora del tutto chiarita.  In campo oncologico e immunologico le NK sono le cellule che maggiormente vengono studiate e che ancora pongono numerosi interrogativi sul loro misterioso funzionamento.

La loro alterazione sembra essere alla base delle patologie autoimmuni in cui vengono attaccate le cellule self  e una loro insufficiente sorveglianza sembra essere alla base delle patologie tumorali. Il fatto che durante la gravidanza aumenti la presenza di queste cellule è fonte di studio e di interesse scientifico.

Ritenere che in gravidanza la donna sia più sensibile alle infezioni in genere e alle infezioni virali non sembra affatto sostenuto dall’evidenza scientifica. Il sistema inmmunitario muta ma non è per niente indebolito. Questo non significa che in gravidanza  non si possa andare incontro a patologie tumorali o infettive ovviamente, ma queste in particolari, le patologie tumorali, sono comunque evenienze considerabili come rare.

Inoltre la presenza di ricorrenti cistiti e vaginiti è da considerarsi in primo luogo come l’espressione  di un  ristagno di urine in vescica e  di una scarsa funzionalità intestinale, entrambe conseguenti alla compressione dovuta alle crescenti dimensioni dell’utero e non di una scarsa risposta immunitaria. Per questo è indispensabile una corretta alimentazione in grado di non alterare la flora batterica intestinale già messa a dura prova e potenziandone  la sua naturale azione antimicotica e antidisbiotica.

Insomma la gravidanza non è una patologia, medicalizzarla troppo puo diventare un rischio che può allontanarci sempre di più dalla naturale capacità dell’uomo di proteggersi e combattere le patologie, diventando una razza sempre piu debole.

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9 Comments

  1. […] Approfondimento fonte:  Uno Due Tre » Influenza suina: vaccino in gravidanza? – Il Blog di … […]

  2. ANGELA ha detto:

    Sono una donna al nono mese di gravidanza, devo effettuare la vaccinazione per l’influenza suina? visto che l’effetto del vaccino non è immediato?.

    • Cathe ha detto:

      Gentile Signora intanto complimenti il termine è ormai vicino, la vaccinazione richiede come minimo tre settimane prima di produrre una immunizzazione ovvero una quantità sufficiente di anticorpi specifici significativa, ma parte della sua immunizzazione potrà comunque passare attraverso l’allattamento, la questione è però complessa ne discuta serenamente con il suo ginecologo di fiducia.

  3. katia ha detto:

    Buongiorno, mi trovo alla 24 settimana di gravidanza e ho un grosso dubio nn so se devo fare il vaccino per l’influenza a. Il mio ginecologo nn si dichiara mi ha detto se vuol farlo lo faccia e aggiunto LORO lo consigliano; ma che risposta è? Per favore a chi è competente se può rispondermi presto. Grazie.

    • Cathe ha detto:

      Premetto che non sono ginecologa ne immunologa, ma medico specialista in fisiatria e in medicina cinese e agopuntura, Sig ra Katia, capisco il suo dilemma e il suo sgomento di fronte alla risposta apparentemente superficiale del suo ginecologo, la situazione è complessa, ovvero è chiaro che esiste una spinta da parte dei dirigenti della amministrazione e coordinazione sanitaria nel fare fare il vaccino anti influenza A non solo ai soggetti con reale rischio infettivo in genere (ovvero pazienti con patologie tali da rendere vulnerabile la salute con una semplice infezione influenzale), ma anche a una vasta categoria di soggetti così detti sani fra cui; personale medico e sanitario, soldati, militari, persone del pubblico servizio, donne in gravidanza, bambini sopra i 6 anni, anziani. Visto che la malattia si sta comunque diffondendo velocemente con rischi nettamente ridotti rispetto alle normali influenze stagionali, che non si conoscono invece a fondo le implicazioni a lungo termine del vaccino sul sistema immunitario, e che è facile in questo momento prendere l’influenza A prima di essere stati immunizzati dal vaccino o magari averla già fatta senza saperlo, appare lecito farsi venire un dubbio sul senso di questa vaccinazione ma temo che non sia possibile avere una risposta univoca alla sua domanda, pertanto la invito a leggere e aggiornarsi il più possibile mediante fonti accreditate e arrivare serenamente ad una decisione il più in armonia possibile con il suo sentire personale.

  4. barbara ha detto:

    Salve. Sono alla 13ma settimana di gravidanza e da ieri ho ricevuto dal mio ginecologo l’ok per fare il vaccino antinfluenza A. Alla richiesta di informazioni e dubbi circa la rischiosità e la pericolosità del vaccino, il dottore ha risposto che maggiore è il rischio di una febbre molto alta provocata appunto da influenza A, la cui febbre può provocare danni al feto, e che non esistono medicinali antivirali compatibili con la gravidanza.
    E’ mai possibile? Sono molto dubbiosa, sono ad un bivio non so se fare il vaccino oppure no.

  5. GIULIA ha detto:

    salve,
    sono alla 30ma settimana di gravidanza.
    sono in piena confusione per quanto riguarda.. fare il vaccino per l’influenza A o no??? fino a poche settimane fa sia il mio ginecologo che il mio medico curante mi dicevano di non farlo, ma ad oggi tutto e’ cambiato entrambi mi dicono di farlo, perche’ la situazione sembrerebbe piu’ critica e l’ordine dei medici ha dato l’allarme per le donne incinte!!
    io nn so piu’ che fare .. ho paura sia nel farlo che nel non farlo!!
    ma ci sono delle controindicazioni???? la bambina puo’ soffrire con il vaccino???
    cosa puo’ succedergli??
    sono domande che mi pongo continuamente!!
    e’ vero anche che la febbre alta fa male sia a me che alla bambina!!
    ah un’altra cosa ho letto proprio stamattina che ci sono stati dei morti (sempre per l’influenza A) dopo poche ore che si erano fatti il vaccino!!!
    ma allora ???.. che cavoli sto diventando scema!!!
    la prego mi dia qualche risposta!
    grazie per ora.

    • franca ha detto:

      anche io che sono alla 21 settimana non so che fare. il ginecologo e il medico di base mi hanno consigliato di farlo ma io ho paura. Per adesso evito di uscire e ho deciso di tenere a casa non portandola a scuola anche la mia piccolina di tre anni. Evitare il più possibile contatti col mondo esterno ci terrà al sicuro?

  6. Cathe ha detto:

    Carissime Signore, la confusione è lecita, intanto se questo vi può tranquilizzare il vaccino possiede potenziali effetti collaterali prevalentemente a carico della madre. Al feto arrivano gli anticorpi prodotti dalla madre sia che abbia fatto il vaccino sia che abbia contratto la malattia. La febbre non è mai stata un vero pericolo, certo se troppo alta si abasssa come per qualunque altra malattia. Evitare luoghi molto affolati e persone malate e quindi qualora a scuola ci sia una vera epidemia certamente meglio aspettare che passi. Ma chiudersi in casa mi sembra eccessivo. Il punto è che non si può prevedere tutto, esiste in tutto un margine di insicurezza, la tecnologia avanza ma non è in grado di modificare questa realtà, questo però è anche il bello della vita. Cercate di vivere questa gravidanza il più serenamente possibile questo è davvero importante

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