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Scuole decimate…ma da quale virus?

virusE’ veramente suggestivo vedere come da settembre siano state molto più numerose le persone che hanno già sviluppato sindromi simil influenzali o raffreddori. 

In particolare, nell’ultima settimana nel nord Italia le scuole sono a dir poco decimate. Percentuali di assenteismo scolastico fuori dal comune ma nessuno dice niente, neanche una parola al telegiornale!

Di solito si assiste a questo sterminio intorno a Gennaio con l’arrivo della rituale influenza stagionale, ma quest’anno qualcosa sembra non aver rispettato i soliti tempi.  Queste sindromi oltre che essere molto diffuse, sono più o meno violente, si manifestano con sinusiti, faringiti e talora bronchiti  e potrebbero essere dovute ai più volgarissimi e comuni rinovirus, ma  anche essere l’espressione del fatidico virus H1 N1.

Nessuno se ne interessa più, nessun test di verifica e soprattutto il silenzio dei media. Questo certamente fa pensare. Certo tra poco uscirà sul mercato il vaccino pronto, e che diamine, non facciamoci venire il dubbio di averla già fatta sta benedetta suina! Sarebbe un buco economico per la casa farmaceutica, oppure si dovrebbero trovare altri modi per commercializzare il vaccino magari in altri paesi!

Spero di sbagliarmi, ma lasciatemelo dire il dubbio è lecito anche stavolta.  Fino ad ora tutto appare regolare e  tranquillo, i bambini e gli adulti colpiti sono al sicuro a casa sotto le coperte tra sternuti, voce rauca, febbre, e i classici acciacchi, nessun allarme segnalato, tutto sembra assolutamente ben controllato dalle canoniche  attenzioni del caso.

E se come dice il Dott Jordi Rello, primario di terapia intensiva all’ospedale Giovanni XXIII di Tarragona, la maggioranza dei casi di malattia (virus H1N1) decorre senza complicazioni e i sintomi naturali sono 3-4 giorni di febbre, generalmente attorno ai 38° con un netto miglioramento delle condizioni nei giorni seguenti, teniamo comunque un occhio di riguardo in più nei confronti dei pazienti che pottrebbero avere delle complicazioni

Riposatevi al caldo,   mettete sul calorifero o nei diffusori qualche goccia di olio essenziale di timo o di eucalipto per ridurre la possibilità di contagio, evitate strappazzi e correnti d’aria inutili, riducete al minimo i farmaci antinfiammatori e date il tempo al vostro sistema immunitario di rispondere all’attacco producendo la sua armata di anticorpi.   Ma se la guarigione tarda o se la febbre è troppo alta o vi sentite troppo astenici e con fiato corto non esitate a chiamare a casa il vostro medico di fiducia per un consulto.


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4 Comments

  1. Saamaya ha detto:

    che sia un’ondata di ipocondria..??

    • Cathe ha detto:

      Ipotesi interessante la tua, ma i bambini di solito non hanno paura di ammalarsi, non ancora, magari alcuni ci giocano con le paure dell’adulto e allora con un semplice lievissimo ed insignificante mal di testa si fanno mandare a casa dall’insegnante, ma quando hanno catarri e febbre credo ancora che qualcosa dall’esterno li abbia attaccati e se non sono virus sono i fantasmi degli stessi!!!!

  2. Inenascio Padidio ha detto:

    Trovo questo articolo del tutto rispondente alla verità. Scrivo dalla provincia di Napoli e proprio in questi giorni una dirimpettaia è alle prese con la febbre a 38° di 2 suoi bambini di 9 e 11 anni. Scuole decimate! Neanche un solo accenno dei media, dove abbondano tante solite sciocchezze. Disorientamento desolante! Per tante famiglie, rimane solo sperare nella Provvidenza divina.

  3. barbara ha detto:

    è proprio così, mio figlio è a casa con l’influenza e la pediatra mi ha esplicitamente detto che è influenza suina, le presenze degli alunni a scuola sono scarsissime, 6 o 7 presenze su 20/24 per classe, nella scuola dove lavoro come assistente amministrativa idem, trovo la situazione veramente vergognosa e sicuramente non farò vaccianare nessuno dei miei figli e familiari. aprite gli occhi italiani!!!!

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