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La frutta e la verdura in tasca

Frutta e verdura frescheDall’America sono già da anni in auge prodotti considerati come integratori alimentari in grado di supportare la scarsa introduzione di frutta e verdure nell’organismo.

L’idea è stupenda  se ci pensiamo bene cosa c’è di meglio che produrre frutta e verdure, magari coltivate al meglio senza pesticidi ne OGM, racccolte nel loro periodo di maggior maturità quindi al massimo del loro potenziale benefico e nutritivo, disidratare i prodotti mediante un procedimento a freddo che consenta di estrarre l’eccesso di zuccheri e conservare senza aggiunta di alcun prodotto i microcomponenti nutritivi nella loro complicata e articolata totalità.

Un chilo di frutta e verdura adeguatamente miscelata per produrre un apporto nutritivo completo in una pastiglia o ancora meglio in una caramella gommosa dal gusto pure accattivante per farla prendere anche ai più piccini. Due pastiglie al giorno e tolgo il medico di torno!

Geniale, solo gli americani potevano pensarci! In questa società non c’è tempo per  andare a fare la spesa un giorno si e uno no, si comprano di fretta al supermercato frutta e verdura, raccolte acerbe e conservate in ambienti  trattati chimicamente. Non cè il tempo di prepararla e poi spesso magari non piace neanche al marito e ai figli e dopo tutta la fatica fatta ti presentano pure una bella smorfia davanti al piatto di broccoletti. Per non parlare della frutta che rischia di rimanere lì a marcire e si butta via, dopo aver lasciato mezzo stipendio al negoziante di frutta bio.

La soluzione in tasca anzi la frutta e la verdura in tasca! Questa è un’idea futuristica e abbiamo certamente gli strumenti per farlo bene se ci applichiamo con amore. La possibilità di conservare alterando al minimo l’alimento la conosciamo grazie alla ricerca e ad attrezzature ad hoc.

Ma facciamo due conti: due chili di frutta e verdura al giorno, coltivata naturalmente nel migliore della tradizione biologica, raccolta nel massimo periodo di maturazione, trasportata, lavata, centrifugata, disidratata a freddo con metodo high tech, confezionata e infine distribuita, quanto potrebbe costare? Considerando la materia di prima scelta e tutto il personale che ci lavora, l’idea o il brevetto del trattamento, l’attrezzatura e i controlli di qualità che costano al produttore un prezzo non indifferente ma che sono ormai di legge… direi non meno di 10 euro al giorno.

E’ qui finisce la poesia. Si, finisce proprio qui, perchè per vendere un prodotto ad un prezzo accettabile,  si finisce che per un chilo di frutta o verdura, considerato il minimo apporto giornaliero,  il costo sarebbe circa di un euro, al pari quindi di un hambuger da fast food ma è ovvio che a quel prezzo è lecito chiedersi cosa si stia mangiando.

Inoltre lasciatemelo dire, non esiste frutta e verdura di peggior qualità di quella che si trova negli Stati Uniti; immagino abbiano dimenticato totalmente il modo corretto di coltivarla e il normale gusto di questi alimenti.

Insomma sembrava di aver trovato una soluzione per nutrirci e non solo per ingrassare. Dio solo sa quanto abbiamo bisogno della vibrazione energetica della frutta e della verdura di stagione appena colta, del loro potente effetto anti ossidante e quindi antiinvecchiamento. Fra gli scienziati più famosi al mondo si discute su quanto l’azione di frutta e verdura possa preservare le alterazioni del DNA e quindi la trasformazone di questo in potenziali cellule tumorali e  di come ogni cellula del nostro organismo combatta ogni giorno la sua guerra biologica contro i radicali liberi, potenziati dallo smog, dal fumo, dallo stress della vita moderna.

Alcune case farmaceutiche hanno già fiutato il business;  rendere l’intera popolazione possibilmente dipendente da pastiglie ad assunzione giornaliera per tutta la vita è il loro sogno, esistono già sul mercato alcuni prodotti, sono per lo più prodotti a vendita piramidale, proprio perchè così permettono il progredire di una sorta fede nella necessità di assumere queste pastiglie, nonchè una vera e propria  dipendenza dalla vendita e dall’acquisto dal prodotto in questione.

L’idea è comunque valida e degna di essere approfondita ma consideriamo che il costo deve essere idoneo alla qualità ricercata. Ricordiamo inoltre che la frutta e la verdura comunque, anche se trattati nel migliore dei modi, non avranno mai la capacità di mantenere inalterate le loro caratteristiche energetiche, vibrazionali e nutritive. Pensate solo ad una mela  non trattata, tagliata  semplicemente in due: dopo pochi minuti inizia ad ossidare e modificare cosi la sua natura. Più la frutta viene tagliata, sbucciata, frullata, centrifugata e maggiore è la velocità di denaturazione delle sostanze in essa contenute. Ecco perchè il centrifugato deve essere bevuto subito dopo la preparazione e la macedonia pure!

Ben venga la tecnologia al servizio della salute, sono sicura che con serietà e applicazione si potrà fare molto per produrre integratori estremamente raffinati e preziosi. Ma ricordiamo sempre che ci sono cose che hanno un costo non solo economico ma anche di impegno; la ginnastica non si comprerà mai in scatola e lo stesso vale per la capacità di rilassarsi. Si deve lavorare a lungo per ottenere dei cambiamenti e dei risultati.

L’alimentazione sana è un bel problema, è facile dire cosa non mangiare ma non è così facile trovare il modo per introdurre le sostanze biologicamente attive di cui il corpo ha bisogno.  Ritengo si debba maturare, almeno noi che non siamo più bambini e iniziare a fare la spesa nei posti giusti, togliendo il potere alle grandi multinazionali alimentari e restituendolo ai piccoli coltivatori o produttori alimentari.

Non dimentichiamoci della vera frutta e verdura, anche se ci costa fatica trovarla, prepararla e magari poi ci tocca anche buttarla perchè guastata dal tempo; cerchiamo di usare la cottura a vapore al posto della bollitura, e di ridurre al minimo l’utilizzo del forno a microonde.

Sono davvero tante le attenzioni utili e bisogna lavorare in tal senso con un impegno personale costante, esattamente come per andare in palestra o per praticare yoga o counseling.

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1 Comment

  1. eleonora giordano ha detto:

    Fantastico

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