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Scoprire l’acqua calda!

TaoVi è mai capitato di scoprire l’acqua calda? E’ come capire una cosa già saputa anzi, molto più che saputa… strasaputa. E’ come se esistessero diversi piani di conoscenza della medesima cosa.  E’ sempre la stessa ma il modo in cui la comprendiamo è più profondo.

Recentemente stavo praticando una tecnica respiratoria che conosco ed eseguo davvero da tantissimi anni. So quanto è efficace nel produrre condizioni di interiorizzazione e nell’armonizzare chi la pratica. Consiste nell’ interrompere una fase respiratoria quando ancora le fase precedente non si è conclusa. Si dice che l’inspiro sorprende l’espiro e viceversa.

Ebbene solo pochi giorni fa, mi sono accorta di quanto questa respirazione venisse perfettamente rappresentata dal simbolo del tao (quello dello Yin e dello Yang); la respirazione produce la rotazione delle due parti.

L’inizio di una fase non coincide esattamente con la fine della fase precedente ma esiste una sovrapposizione delle due fasi o dei due pesci se preferite.

Lo stesso è avvenuto con la fase di meditazione successiva caratterizzata dalla ricerca della totale immobilità fisica e anche mentale. Anche questa volta è stato possibile percepire nella più totale immobilità come vi fosse nascosta una vibrazione profonda di base. In ogni elemento è presente il seme del suo contrario, rappresentato graficamente dall’occhio dei due pesci.

Conoscevo entrambe queste nozioni ma adesso è come se le sapessi di più, come se non solo la testa avesse compreso ma anche qualcosa al mio interno. E’ un pò come quando i tuoi genitori o amici o insegnanti, tentano di spiegarti il perchè delle cose; la comprensione è spesso solo parziale ed è solo con l’esperienza diretta che alcune parole e frasi acquistano davvero un significato diverso.

Anche la frase detta dal maestro Shifu nel cartone animato della Pixer Kung Fu Panda mi ha  sorpreso con questa facile e infantile ma anche profondissima verità:

Ieri è storia,  domani è un mistero e oggi è un dono; per questo si chiama presente” , questo è solo un esempio di quante cose sappiamo ma non realizziamo fino in fondo. Il nuovo non è solamente qualcosa che non sappiamo ancora, ma  nozioni  magari  conosciute e riconosciute che possono collegarsi tra di loro formando una nuova comprensione. I dati vecchi unendosi possono  diventare un dato nuovo!

Una esperienza nuova non è quindi sempre necessariamente straodinaria come volare con un biplano sopra la propria città (cosa che decisamente mi chiedo perchè non ho ancora fatto)! Può essere un’ azione assolutamente comune, già ripetuta migliaia e migliaia di volte,  la nostra freccia  per una nuova comprensione.

Lasciamoci quindi sorprendere dalla  vita tutta, che anche nelle cose più semplici ci insegna a distinguere il saputo dal conosciuto e a conoscerlo sempre più intimamente, quasi fosse una parte di noi.

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