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Essere sessualmente attivi

Mi capita spesso di incontrare uomini ma soprattutto donne  che riferiscono di non avere nessun desiderio sessuale, di essere come spenti da quel punto di vista, di non provare assolutamente nulla.

Questa situazione è indipendente dall’età dei soggetti, nel senso che si trova purtroppo anche in donne e uomini relativamente giovani.

Ebbene  è un campanello di allarme da non sottovalutare perchè di solito sottende a delle turbe fisiche e molte volte psichiche importanti, come la depressione. Quello che è interessante è che queste persone sono riconoscibili; cambia la pelle, la luce degli occhi, il modo di affrontare le difficoltà.

Essere sessualmente attivi non vuol dire solamente far sesso regolarmente, che so, due, tre o quattro volte alla settimana: è un’energia vitale che pervade tutto il nostro corpo. Essere sessualmente attivi significa essere disponibili a questa possibilità ma non solo in senso strettamente sessuale, se per motivi vari preferiamo l’astinenza volontaria questo non è essere sessualmente spenti.

E’ il desiderio che non deve mancare, il desiderio di penetrare la vita e di essere penetrati dalla vita, è un’energia aggiuntiva  che gli amanti conosco bene e anche molti sacerdoti o persone consacrate a Dio. E’ una marcia in più, una forza che ci permette slancio nel nuovo, entusiasmo nell’azione, conseguimento di risultati nella materia.

Il suo oppposto è la chiusura, la passività, è come rifiutare la vita, come morire lentamente un giorno dopo l’altro. Questa condizione si accompagna alle classiche caratteristiche dell’invecchiamento; si è facilmente depressi, stanchi e stufi di tutto, ogni novità o cambiamento viene accolta con diffidenza, fatica e resistenza. Non si riesce a far niente e non si è disposti a far niente.

Si dice comunemente che chi ama brucia, sembra una stupidaggine ma questa energia esiste, non averla o averla persa può significare ammalarsi lentamente  o esserlo già. Molti uomini dopo i cinquant’anni hanno la fortuna di riscoprire l’amore e la loro vita cambia totalmente; si sentono ringiovaniti come avessero vent’anni. Altri cambiano il loro lavoro cercando di alimentare le loro tendenze e aspirazioni interne fornendo così nuovo combustibile al desiderio.

Se siete spenti e scarichi datevi da fare, non aspettate che le cose cambino fuori di voi perchè non accadrà. Cercate soluzioni, fatevi aiutare, provate con l’agopuntura, l’omeopatia, lo schiatzu, le arti marziali, ricercate il piacere nelle sue varie forme, fate ricircolare l’energia, riaccendete il motore.

Non è ancora tempo di morire!

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3 Comments

  1. Valeria ha detto:

    Si Cathe hai ragione, non è ancora tempo di morire.
    Ma c’è da considerare che proprio all’età in cui si è relativamente giovani, tipicamente ci si trova impegnati in matrimoni non sempre riusciti, mutui da pagare, figli da crescere.
    Può succedere che ad un certo punto i desideri prendano una direzione diversa dai doveri coniugali e allora la situazione diventa assai complicata.
    Talmente complicata che si potrebbe valutare assai poco opportuno lasciarsi travolgere da una passione sentimentale (o anche solo sessuale) extraconiugale.
    Tu stessa nel post: “Quando l’amante diventa un danno” inviti alla prudenza.
    D’altra parte non si può fare sesso a comando; o anche si, ma diventa una vera impresa farselo piacere.
    E allora ci si racconta che non si è più interessati, che forse si è depressi, che al lavoro le cose non vanno tanto bene, si inventano preoccupazioni che non ci sono. Tutte scuse credo io per non ammettere la cruda realtà.
    Ancora una cosa su quel “soprattutto donne”. E lo credo! Se un uomo tradisce la moglie bene o male ne esce abbastanza integro ma se è lei a trovarsi l’amate… è un grande casino!
    Almeno in questo Paese ipocrita e bigotto!!!
    Senza contare che se lei niente, niente si stanca dell’amante, lui la ricatta dichiarando che andrà dritto dal marito a raccontare tutto. E stai certa che di deficienti che arrivano a tanto (e molto altro) per vendicare il loro miserabile ego ferito ce ne sono in quantità.
    In altre parole una donna che tradisce il marito rischia di essere schiava due volte.
    Del marito e dell’amante.
    Affinché l’energia sessuale si liberi occorre che si liberi la mente umana.
    Soprattutto quella dei molti uomini che hanno ancora tanta difficoltà a comprendere che la propria compagna non è una proprietà.

    • Cathe ha detto:

      Grazie Valeria le tue puntualizzazioni sono un invito a riflettere, ma non credere anche gli uomini hanno le loro difficoltà il ricatto possono farlo anche le donne anzi spesso i loro ricatti sono più subdoli e perfidi! La proprietà privata e l’ego tradito a caccia di vendetta sono ancora un un bel problema per molti uomini e donne, ma non per tutti grazie a Dio! Un caro saluto

      • Valeria ha detto:

        Eh si grazie a Dio non per tutti. E comunque sono d’accordo: anche tante donne sono ricattatorie e possessive.
        Ma i ruoli di potere per lo più sono rivestiti da uomini e questo fa la differenza…

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