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Influenza suina: i media non aspettavano altro!

Il caso di influenza suina italiano in condizioni gravi segnalato dai media ha già spopolato; Ne hanno parlato tutti i giornali e telegiornali.

Di questo caso sappiamo solo due cose con certezza; che si tratta di un soggetto giovane e  che il suo caso di infezione virale si è complicato, con una sindrome da distress respiratorio acuto,  che come tutti sanno è un quadro estremamente grave di edema polmonare non cardiologico che può essere scatenato da diversi fattori.

Quello che stupisce è che nessun medico è stato intervistato ne’ viene interpellato a riguardo per dire la sua, che so… uno specialista immunologo o infettivologo… niente, si lascia tutto cadere nella grassa ignoranza e si conclude sbandierando la vaccinazione di massa sopra ai 6 mesi come l’unica salvezza certa!

Siamo disposti a vaccinare tutti i bambini e tutti gli adulti sani, con un vaccino chiaramente sperimentale e senza fare domande. Ma come è che nel metodo scientifico un caso non basta a dimostrare niente e invece quando fa comodo è più che sufficiente per tirare delle conclusioni?

E’ più che evidente la  strumentalizzazione della vicenda di questo giovane e sfortunato paziente e non la ricerca di informazioni riguardanti la reale situazione dell’influenza suina mondiale.

E’ stato detto che si prevede che il virus muterà causando polmoniti virali ma se la mutazione è un evento futuro come fa ad essere prevista?

E come fanno le case farmaceutiche a garantire che il vaccino protegga contro le future modificazioni del virus?

Delle possibili alterazioni del sistema immunitario,  dovute alla vaccinazione, non si accenna minimamente.

E’ del futuro dei bambini che parliamo; se il virus fosse responsabile di polmoniti severe certo il rischio di un artrite reumatoide o di una Guillan Barrè in futuro potrebbero essere un prezzo da pagare per una guerra  contro un nemico potenzialmente mortale. Ma se così non fosse?

Se questo fosse un caso isolato e il virus di oggi e del prossimo futuro causasse solamente un volgarissimo quadro di raffredore? Ci rendiamo conto del rischio al quale sottoponiamo la popolazione oltre che alla spesa del tutto inutile da affrontare?

Sarà meglio vederci un pò più chiaro prima di prendere decisioni affrettate. A noi non interessa se il vaccino ormai è già stato prodotto su scala mondiale e deve essere venduto.

A noi devono interessare la reale pericolosità di questo virus su individui sani e se possibile informazioni su questo benedetto vaccino come gli eccipienti o i materiali animali o vegetali usati per produrlo.

Il mio personale consiglio è quello di leggere, cercare, informarsi con tutti i mezzi possibili e non solo con quello che scrive la stampa ufficiale, la cui affidabilità è ormai purtroppo chiaramente discutibile. Farsi un quadro della situazione è indispensabile per potere prendere decisioni da cui potrebbero dipendere la salute nostra e dei nostri figli.

La rete è piena di informazioni, è vero, com’è vero che a volte risulta difficile distinguere quelle genuine da quelle riportate e da quelle inventate. Ma tutto sommato, se ci è stato fornito un raziocinio, forse vuole dire che vale la pena di usarlo, no?

Qui sotto, a titolo di esempio, alcuni link da cui trarre spunti significativi ed interessanti e da cui iniziare una propria personale ricerca.

Il Daily Mail e la lettera del governo inglese ai neurologi

Un articolo di un esperto sull’antrace e sui relativi vaccini sperimentali

L’eccipiente-adiuvante squalene come possibile responsabile di reazioni autoimmuni

Il vaccino fornito in confezioni anonime senza bugiardino e istruzioni per l’uso

Conflitto d’interessi tra Governo e Farmindustria?

Sindrome da Distress Respiratorio

Impatto reale dell’influenza sulla popolazione adulta

La politica nelle decisioni dell’OMS

Le case farmaceutiche non potranno essere punite per eventuali effetti collaterali del vaccino

Se il virus si mantiene a questi livelli il vaccino è inutile










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1 Comment

  1. Inenascio Padidio ha detto:

    E’ da 4-5 anni che ogni novembre effettuo, presso il medico di base, la vaccinazione antinfluenzale, perché soggetto a rischio notevole.
    Per quanto letto in tema, quest’anno di certo non farò alcuna vaccinazione.
    L’ho già comunicato al medico di fiducia, nei giorni scorsi.
    Condivido tutte le osservazioni fatte dall’Autrice, che tanto stimo e ringrazio.
    Pur essendo persona di facile credenza, perché Omnia munda mundis, questa volta proprio non posso credere alle informazioni ufficiali, che danno ragione alle insinuazioni più inverosimili. Come cavolo fanno a prevedere che il virus muterà causando polmoniti virali? Domanda, appunto Cathe, tra tanti altri poco confortevoli interrogativi.

    Personalmente mi ritengo già immunizzato dal 31/5/1992, quando esalai l’ultimo respiro e, provvidenzialmente, mi trasportarono in S.O.S. all’ospedale, dove mi resuscitarono da “Edema polmonare”, diagnosticato all’entrata, con “enzimi cardiaci” 2500, quando il valore normale è 250.
    Oggi ho 70anni ma, sia pure acciaccato con INVCIV, è come ne avessi 17, quasi quasi con le stesse pulsioni sessuali di un adolescente.

    Ritengo più che razionale non sottoporsi ad alcuna vaccinazione, a qualsiasi età e considerare che, alla fin fine, sia vera l’affermazione leibziniana: “Viviamo nel migliore dei mondi possibili”.
    Pertanto invito all’ottimismo per il prossimo futuro.

    Ancora grazie a Cathe e tanti cari saluti a tutti i lettori e utenti di questo magnifico sito, ricco di buona informazione, derivante dalla stimata professionalità della titolare.

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