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Dormire o non dormire, questo è il dilemma

lunediChi dorme non piglia pesci, spesso ci si lamenta di non essere abbastanza svegli e attenti e al contrario si hanno magari disturbi del sonno. Sembra un paradosso! Si fa fatica a stare svegli di giorno e non si riposa la notte!

Molti temono di perdere del  tempo prezioso nel dormire e ritardano sempre di più il momento di andare a letto invertendo  gradualmente il ritmo sonno veglia.  Molti temono di non dormire e assumono farmaci ipnotici diventandone dipendenti.,

Un tempo si parlava del sonno del giusto, intendendo dire con ciò che coloro che si comportavano nel retto modo, non avevano problemi di sonno.  Nel nostro secolo, in particoalre negli ultimi decenni  i disturbi del sonno sembrano in aumento.

Non solo le persone anziane, le donne in menopausa e le persone toccate da  patologie ne sono affetti ma sono molte le persone così dette sane e anche bambini e addolescenti che soffrono di tali disturbi.

Per disturbi del sonno si intende un sonno di insufficiente qualità e/o quantità:un sonno non ristoratore, risvegli frequenti, risveglio anticipato, ritardo nell’addormentamento, eccessivi sogni, bruxismo o contratture muscolari notturne. L’incidenza stimata è del 15-20%, e nell’infanzia riguarda un bambino su 3 in età prescolare.

Le cause di questi disturbi possono essere molteplici e non faro’ una noiosa dissertazione sulle diverse possibilità. Utile però è sapere che ci sono cause dette da vuoto (o mancanza di…)  come nell’anziano e nella donna in menopausa e cause da pieno o da eccesso e qui possiamo mettere i bambini e i soggetti adulti sottoposti a stress.

Ho sofferto di insonnia da ansia da prestazione durante gli anni dell’università, risolta molto bene con un prodotto omeopatico purtroppo trovato solo all’ultimo anno. Non aver dormito la notte prima di importanti esami mi aveva creato una bella paura e cosi avevo ceduto all’ipnotico dal quale mi sono liberata solo con uno sforzo di volonta’ ogni sera togliendo un micro frammento della compressa fino ad averne una dose invisibile.

Ogni tanto mi capita ancora di far fatica ad addormentarmi se il giorno dopo devo fare una cosa importante  o un viaggio particolare, dal primo anno di corso ho preso l’abitudine di utilizzare un unico punto di agopuntura, il magico LR3 o Taichong per gli amanti dei nomi cinesi, utile sia per tonificare che per disperdere. Dormo infallibilmente dopo meno di 10 minuti.

Molti miei pazienti, indipendentemente dal problema che li porta da me, durante il trattamento di agopuntura si sorprendono a dormire di gusto sul lettino, molti mi riferiscono di dormire meglio o di aver cambiato sia il numero di ore che la qualità del loro sonno.

Questi sono i disturbi che abbiamo descritto da eccesso e non vi è nulla da stupirsi, il trattamento di agopuntura produce un’armonizzazione interna che si traduce in un rilassamento esterno.

Diverse sono invece le forme da vuoto. In questo caso e’ necessario, oltre ad un ciclo più lungo di agopuntura, anche l’utilizzo della fitoterapia che permette, grazie alle proprietà di alcune sostanze, di modificare anche un quadro di importante vuoto.

E’ indispensabile non cedere alla tentazione di far uso sistematico di farmaci ipnotici. Questi farmaci non curano il disturbo ma lo rendo ancora piu persistente, affaticando  il fegato che si occupa della loro metabolizzazione e rendendo il paziente dipendente sia psicologicamente che fisicamente dalla molecola.

E’ altresì importante non lasciare che l’insonnia si cronicizzi, ricorrendo al piu presto all’utilizzo di terapie  non convenzionali. Un’insonnia presente da 20 anni o più, come anche un dolore necessita di un trattamento di almeno un anno prima di essere risolta e il rischio diventa  quello di non saper aspettare e di mollare prematuramente la cura.

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