Quando le parole hanno un peso

Scritto il 5/8/09 da in Articoli | Tags: ,
Invia per email Invia per email - | 1.107 Visite dirette

Catherine Bellwald Quando le parole hanno un pesoAlcune persone, per la posizione sociale o il ruolo che rivestono, hanno la possibilità attraverso le loro parole di influenzare grandemente le persone, in particolare le menti poco strutturate e deboli.

Medici, preti, politici, professori e maestri delle categorie più disparate oltre a vari personaggi di rilievo pubblico.

Questa “autorevolezza d’ufficio”, se affidata a persone che non sono capaci di coglierne la potenziale pericolosità,  può essere dannosa.

Il fatto che le persone ti chiedano consigli sulle cose più disparate è certamente un nutrimento per l’ego e per la personalità ma il peso di alcune risposte deve essere attentamente valutato, sia dalle persone che elargiscono il consiglio, sia dalle persone che lo ricevono.

La mia categoria, quella medica, in particolare è quella più additata, negli ultimi anni molte sono state le denuncie e molti sono i pazienti che ne fanno una attività. Cosi nel corso del tempo il medico è diventato un grande  prescrittore di esami, spesso inutili. Ovvero una buona visita, una valutazione dei sintomi, della costituzione, della famigliarità e della storia clinica del problema pottrebbero ridurre il numero di esami da prescrivere.

Ma il punto è, chi te lo fa fare? Perchè prendersi la responsabilità di aspettare e dare consigli anche se perfetti,  se il paziente non ascolta le raccomandazioni, indovinate chi finisce senza lavoro e in processo?

Ecco che un medico ospedaliero quando visita un paziente, anche se giovane, anche se con un piccolo trauma, anche se sicuro dopo averlo visitato dell’assenza di frattura, prescriverà comunque la radiografia, non solo, per escludere con certezza assoluta la frattura ma anche per testimoniare la sua diagnosi: è la sua assicurazione di good pratice!

Con suo figlio si comporterà diversamente,  lo visiterà, lo terrà in osservazione e a riposo e solo se il dubbio persisterà, farà la radiografia. Si potrà prendere il lusso di aspettare e di rivalutare.

Diverso è quando una persona non competente in medicina,  per sfoggio di autorità sociale ritenesse opportuno evitare la visita e la radiografia solo per sua convinzione personale,  questa persona non rischia nulla anche se dovesse sbagliarsi in modo clamoroso, ma la vostra salute magari si!

Ma allora che deve fare una persona? Deve stare attenta e con il cervello collegato, ecco che deve fare! Certo non si può mica essere esperti in tutto, non è rischiesta una laurea in ogni disciplina tanto meno in medicina.

Ma ascoltare il parere del medico competente non basta, è necessario anche saper fare delle scelte personali responsabili per se stessi e informarsi e usare la propria intelligenza. Per esempio se il il trauma è severo, il dolore anche e il rischio è quello di camminare su un femore rotto mi sembra davvero stupido non fare una lastra di controllo.

Ma se il trauma è minimo, il dolore e il gonfiore lievi e magari si tratta di una mano o di un polso, si può anche aspettare e vedere come si comporta il dolore e il movimento articolare nelle 24 ore successive, anche se questo richiede maggior attenzione e magari il dover discutere con il medico e dichiarare per iscritto di aver rifiutato le cure prescritte.

Ma questo non vale solo in campo medico, è presente in tutti i settori; economico, politico, religioso o sociale. E’ facile sfoggiare sicurezza  spaventando gli altri con eccessivi allarmismi e paure; le persone ti staranno ad ascoltare intimorite. E’ altresì facile minimizzare quando non si rischia nulla di personale.

Molto più difficile è dire semplicemente ” questo non lo so”, ” non credo sia così per questo e questo motivo”, lasciando capire le motivazione della propria indicazione e lasciando comunque sempre l’altrui libertà di seguire o meno i nostri consigli.

E’ quindi necessario ascolatre il corpo e i consigli competenti, saper discernere tra le indicazioni necessarie e quelle di ufficio e solo dopo prendere una decisione; la nostra decisione.


Articoli correlati:

Tags: ,

3 Commenti a “Quando le parole hanno un peso”


  1. Buongiorno, seguo da qualche tempo il tuo blog, che è stato spesso fonte di ispirazione per riflessioni e pensieri, e, in linea di massima mi sono sempre trovato piuttosto daccordo, ma questa volta devo proprio dissentire. Sei indubbiamente parte in causa e questo forse devia leggermente il tuo punto di vista, ma dimentichi che i medici non sono, purtroppo, tutti interessati a quello che fanno. Personalmente spesso più che diagnosi sbagliate sono incorso in valutazioni affrettate, fatte con faciloneria e superficialità. Ben vengano gli accertamenti se aiutano il medico a pensare alla persona che stanno visitando. Un esempio? Da agosto dello scorso anno ho un problema ad un piede. Ho visto ortopedici e podologi, reumatologi e fisioterapisti, ma il mio piede è rimasto gonfio come un’anguria e dolorante da non riuscire a camminare. Ho fatto radiografie, risononza e tac, e cosa ho ottenuto? Che il reumatologo mi usa come cavia: proviamo questa cura, se non va ne facciamo un’altra…
    Io sono un informatico, ma se un mio cliente rimanesse per un anno con un server che non funziona forse mi verrebbero dei dubbi e cambierei lavoro…

    PS Scusa ma dopo un anno di inattività fisica sono un po’ arrabbiato con tutta la categoria dei medici!!!

    [Rispondi al commento:]

    Cathe Reply:

    Hai ragione un dolore insistente che cronicizza va indagato non ci sono dubbi a riguardo. E ti capisco bene, anche io sono un pò arrabiata con tutta la mia categoria!Ti sembrerà strano ma in effetti la medicina classica prevede che un dolore abbia una spiegazione solo attraverso una radiografia un ecografia e via dicendo, ma molte, moltissime volte quello che si riscontra con questi esami sono delle ovvietà ovvero artrosi e se va bene un quadro di infiammazione magari tendinea o inserzionale. E poi una volta escluso il peggio, nessuno si interressa al dolore perchè secondo loro non è grave! mi capisci credo. Invece il dolore prolungato a un piede può alterare la deambulazione con conseguenze a tutto il corpo e quindi va risolto. Ma guai a pensare all’agopuntura o altre terapie che non guardano solo all’integrità dei tessuti in discussione ma alla funzionalità di organi anche interni o distanti che possono parlare attraverso un dolore così detto inspiegabile! Scusa mi sonpo prolungata ma prenderò spunto per un post sull’argomento, sono sicura che in buone mani il dolore si risolverà, auguri comunque e grazie.

    [Rispondi al commento:]


  2. Cathe, Mai letto “Come impedire al vostro medico di nuocervi” di Vernon Coleman della Macroedizioni? (http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come_impedire_medico.php)
    Io, al momento lo ho comprato. E’ un volumazzo tanto…prima o poi lo finirò.
    La cosa che mi fa più terrore però saranno le vaccinazioni di massa, forse presto obbligatorie, per l’influenza suina. Lì ci sarà veramente da ridere o da battagliare in associazioni di “consumatori”. Che ne pensi? Come proteggersi?

    [Rispondi al commento:]

Rispondi

Translator
Mailing List:

Email:

Dì che ti piace su FB!

Un post a caso
  • Se la f... avesse i denti: Rapex dispositivo antistupro

    Avete presente quella vecchia canzone sulle osterie, in particolare la parte dell'osteria numero 20? Ebbene adesso è possibile metterle i denti! Per difendersi dai possibili stupratori, una invenzione che vi riporto qui. E' un'articolo sul Rapex, dispositivo vaginale antistrupro. Mi sembra u
Tracce di Profumo

La rubrica di Valeria


Cerca nel blog
Commenti Recenti:
  • Loading...