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Quando le parole hanno un peso

Alcune persone, per la posizione sociale o il ruolo che rivestono, hanno la possibilità attraverso le loro parole di influenzare grandemente le persone, in particolare le menti poco strutturate e deboli.

Medici, preti, politici, professori e maestri delle categorie più disparate oltre a vari personaggi di rilievo pubblico.

Questa “autorevolezza d’ufficio”, se affidata a persone che non sono capaci di coglierne la potenziale pericolosità,  può essere dannosa.

Il fatto che le persone ti chiedano consigli sulle cose più disparate è certamente un nutrimento per l’ego e per la personalità ma il peso di alcune risposte deve essere attentamente valutato, sia dalle persone che elargiscono il consiglio, sia dalle persone che lo ricevono.

La mia categoria, quella medica, in particolare è quella più additata, negli ultimi anni molte sono state le denuncie e molti sono i pazienti che ne fanno una attività. Cosi nel corso del tempo il medico è diventato un grande  prescrittore di esami, spesso inutili. Ovvero una buona visita, una valutazione dei sintomi, della costituzione, della famigliarità e della storia clinica del problema pottrebbero ridurre il numero di esami da prescrivere.

Ma il punto è, chi te lo fa fare? Perchè prendersi la responsabilità di aspettare e dare consigli anche se perfetti,  se il paziente non ascolta le raccomandazioni, indovinate chi finisce senza lavoro e in processo?

Ecco che un medico ospedaliero quando visita un paziente, anche se giovane, anche se con un piccolo trauma, anche se sicuro dopo averlo visitato dell’assenza di frattura, prescriverà comunque la radiografia, non solo, per escludere con certezza assoluta la frattura ma anche per testimoniare la sua diagnosi: è la sua assicurazione di good pratice!

Con suo figlio si comporterà diversamente,  lo visiterà, lo terrà in osservazione e a riposo e solo se il dubbio persisterà, farà la radiografia. Si potrà prendere il lusso di aspettare e di rivalutare.

Diverso è quando una persona non competente in medicina,  per sfoggio di autorità sociale ritenesse opportuno evitare la visita e la radiografia solo per sua convinzione personale,  questa persona non rischia nulla anche se dovesse sbagliarsi in modo clamoroso, ma la vostra salute magari si!

Ma allora che deve fare una persona? Deve stare attenta e con il cervello collegato, ecco che deve fare! Certo non si può mica essere esperti in tutto, non è rischiesta una laurea in ogni disciplina tanto meno in medicina.

Ma ascoltare il parere del medico competente non basta, è necessario anche saper fare delle scelte personali responsabili per se stessi e informarsi e usare la propria intelligenza. Per esempio se il il trauma è severo, il dolore anche e il rischio è quello di camminare su un femore rotto mi sembra davvero stupido non fare una lastra di controllo.

Ma se il trauma è minimo, il dolore e il gonfiore lievi e magari si tratta di una mano o di un polso, si può anche aspettare e vedere come si comporta il dolore e il movimento articolare nelle 24 ore successive, anche se questo richiede maggior attenzione e magari il dover discutere con il medico e dichiarare per iscritto di aver rifiutato le cure prescritte.

Ma questo non vale solo in campo medico, è presente in tutti i settori; economico, politico, religioso o sociale. E’ facile sfoggiare sicurezza  spaventando gli altri con eccessivi allarmismi e paure; le persone ti staranno ad ascoltare intimorite. E’ altresì facile minimizzare quando non si rischia nulla di personale.

Molto più difficile è dire semplicemente ” questo non lo so”, ” non credo sia così per questo e questo motivo”, lasciando capire le motivazione della propria indicazione e lasciando comunque sempre l’altrui libertà di seguire o meno i nostri consigli.

E’ quindi necessario ascolatre il corpo e i consigli competenti, saper discernere tra le indicazioni necessarie e quelle di ufficio e solo dopo prendere una decisione; la nostra decisione.


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1 Comment

  1. valeria ha detto:

    Cathe, Mai letto “Come impedire al vostro medico di nuocervi” di Vernon Coleman della Macroedizioni? (http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come_impedire_medico.php)
    Io, al momento lo ho comprato. E’ un volumazzo tanto…prima o poi lo finirò.
    La cosa che mi fa più terrore però saranno le vaccinazioni di massa, forse presto obbligatorie, per l’influenza suina. Lì ci sarà veramente da ridere o da battagliare in associazioni di “consumatori”. Che ne pensi? Come proteggersi?

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