La differenza non sta nei fatti bensì nelle persone.
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Influenza suina: quando la prevenzione diventa follia!

Si parla ancora di pandemia e di influenza suina, sui giornali foto di persone mezze nascoste dietro alle mascherine.

Quello che salta al naso anche ai lettori meno smaliziati è la manovra presente dietro alle informazioni dei media, la necessità di vaccinarsi!

Il vaccino è ormai in produzione e sarà pronto per noi per la stagione autunno inverno, quasi stessimo parlando di un capo di abbigliamento! Ma la leggerezza con la quale si affronta questo argomento purtroppo è simile.

L’argomento è serio invece, parliamo di un virus le cui caratteristiche genetiche assomigliano a quelle del virus dell’influenza chiamata spagnola. Questo virus è saltato dalla specie suina a quella umana ovvero si trasmetteva inizialmente tra suini poi tra suino e uomo e infine da uomo a uomo.

All’inizio del suo percorso si era presentato come un virus altamente virulento e aggressivo a tal punto da mettere in ginocchio Il messico, nazione che lo ha ospitato per prima.

Ma poi forse il caldo, o forse la semplice fortuna, ci hanno assistito e il virus è nuovamente mutato, diventando  sempre più mite e poco più aggressivo di un normalissimo virus parainfluenzale, come un raffredore, per capirci meglio.  La natura ha fatto da sola, come chissà quante altre volte.

Ma ora esiste il superuomo e la supertecnomedicina che provvederà a tutto, attraverso un vaccino prodotto con tecniche di biogenetica avanzata.

La vaccinazione, anche se fatta con la miglior tecnologia esistente, rimane una metodica utile e indispensabile in caso di patologie conclamate ed estremamente dannose, i cui danni superino per intenderci i possibili effetti patologici del vaccino stesso.

Non solo; i virus influenzali sono noti per la loro capacità di mutare e cambiare a tal punto da non venir più riconosciuti; ecco quindi che alcuni vaccini possono essere inefficaci nel prevenire la patologia e, in alcuni casi, anche nell’attenuarne i sintomi.

E’ un pò un terno al lotto, utile però quando, riconosciuta una costituzione estremamente debole, come un anziano o un chemiotrattato, viene considerata potenzialmente letale anche una semplice influenza.

Non ci è dato di prevedere come si comporterà questo virus.  Prevedere gli effetti di questi nuovi vaccini nemmeno. Allora perchè giocare con la prevenzione con l’idea di avere tutto sotto controllo?

Avete visto il film Mimority report? Nella storia, la polizia si avvale di veggenti in grado di prevedere le azioni criminali e i responsabili o presunti futuri responsabili vengono imprigionati prima di aver commesso il crimine.

Come in quel film sembra magnifico ma è, purtroppo, semplicemente folle.

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2 Comments

  1. Inenascio Padidio ha detto:

    Seneca:

    «Chi curerà l’intera umanità dei normali che sono malati?».

    Dopo 2 millenni, ecco la risposta:

    A curare per prima i «normali» italiani, per estendere poi la cura a tutti i popoli, ci penserà l’«anormale» che scrive, perdutamente innamorato “Pazzo di DIO”.
    Pertanto, con il canto: «Meno male che Silvio c’è!» finiremo tutti nel cesso!

    Occorre cantare: «Meno male che il pazzo c’è!» realizzeremo il Paradiso in Terra, che non è soltanto fare pompini!

    Fatti non foste a viver come bruti…

    Un caro saluto circolare, in primis alla brava Cathe. 🙂 🙂 🙂

  2. valeria ha detto:

    Grazuie Inenascio. Temo che tra un po’ non basteranno solo le parole, ma…l’azione di gruppo!!

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