Essere presente
13 luglio, 2009
Come trasformare un fumatore in un salvatore
16 luglio, 2009

Come proteggersi e curarsi con i raggi solari

Si parla sempre di effetti nocivi dei raggi solari: congiuntiviti e cheratiti dell’occhio, eczemi, irritazioni cutanee, invecchiamento cutaneo precoce e  nei casi più allarmistici si ritiene il sole  la causa della formazione di melanomi.

Certo la luce solare brucia e asciuga, soprattutto in estate; in alcune ore del giono e a certe latitudini del globo è necessaria una attenzione estrema e l’utilizzo di una adeguata protezione  con creme contenenti filtri solari medio alti e lenti capaci di filtrare anche fino al 100% i raggi UV e i suoi riflessi, ponendo meno attenzione al modello dell’occhiale e più a quello delle lenti e ricordandoci di proteggere anche i più piccini.

Ma la luce solare oltre ad essere potenzialmente nociva, possiede un’azione terapeutica importante e da molti ignorata per dare importanza solo sul suo potenziale patologico.

La luce visibile, da alcuni chiamata hellorange, sembrerebbe avere un’azione sull’assetto endocrino, sulla produzione di endorfine e sull’accelerazione dei processi metabolici in senso anabolico con effetti di accelerazione dei processi riparativi e di miglioramento del trofismo tessutale.

I raggi UVB, noti per l’attivazione della vitamina D e quindi indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo osseo, stimolano inoltre le difese immunitarie attraverso la produzione di anticorpi e aumentano la capacità di resistere alle infezioni. Dal punto di vista cutaneo stimolano il turn over delle cellule epidermiche favorendo la fuoriuscita del sebo contenuto nei follicoli piliferi.

I raggi UVC sono i più efficaci nell’azione battericida e anche su alcuni virus e ancora poco conosciuti sono i loro effetti terapeutici.

L’atmosfera filtra i raggi solari e il 99% dei raggi che arrivano sulla superficie terrestre sono UV A quelli che agiscono più in profondita sul tessuto e che  maggiormanete sono la causa dell’invecchiamento cutaneo.

Alle nostre latitudini i raggi UVB e UVC hanno spesso potenza insufficiente, solo nella catena delle Alpi si incominciano a sentire alcuni iniziali effetti dei raggi UVB. I raggi UVC invece si trovano prevalentemente nella fascia mediterranea e la loro influenza aumenta man mano che ci si avvicina all’equatore.

E’ importante esporsi al sole, siamo essere solari e la maggior parte dell’anno la passiamo in condizioni di limitata luce e luce artificiale o ancor peggio luce emessa dagli schermi dei computer!

Vi siete mai accorti di come una giornata di sole sia in grado di modificare l’umore e il benessere generale?

Il sole e i suoi raggi non vanno quindi ritenuti esclusivamente nocivi, anche se nella stagione estiva e a determinate latitudini bisogna proteggersi con attenzione. E’ necessario conoscere il proprio fototipo e proteggere i punti più deboli del corpo utilizzando prodotti solari adatti. Soprattutto spalmandoci con cura molto prima dell’esposizione al sole, ricordate che la protezione inizia a fare effetto dopo almeno mezz’ora dall’applicazione.

Inoltre i prodotti vanno applicati sull’intera superficie esposta  senza farlo frettolosamente magari dimendicando alcune parti del corpo come le orecchie o il collo. Mi ricordo un paziente al ritorno da un giro estivo sul ghiacciao del Brenta  con le  orecchie color ciliegia e gonfie come panzerotti per aver dimenticato di metterci la crema.

E’ altresì utile  dosare gradualmente l’esposizione solare, cominciando magari nelle ore e nei mesi in cui il sole è meno aggressivo.

Non fate come i vampiri, non state tutta l’estate all’ombra per paura di sudare  e di bruciarvi e non state interminabili ore al sole non protetti perchè convinti di diventare più scuri. L’abbronzatura dura pochissimo invece le rughe restano con noi per il resto dei nostri giorni!

Condividi

Commenta con FB

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *