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Essere presente

Il presente e l’unico tempo che conti davvero ma è anche il meno vissuto. Di solito lo tolleriamo a fatica, con la mente che viaggia nel futuro cercando soluzioni di programmazione ideali e l’emotivo che invece ricerca nel passato qualcosa a cui appigliarsi per sentirsi vivo.

E’ utile osservare che si usa dire “sono presente” alludendo quasi esclusivamente alla presenza fisica di un individuo in un luogo preciso.

Ma molte maestre sanno che la presenza fisica di un allievo, non sempre corrisponde a dove si trovano la sua testa e il suo cuore!

Impariamo a  scaldare le sedie e scappare già da bambini piccolissimi, per poi diventare veri esperti nel settore.

Lo facciamo cosi bene che non ci accorgiamo della fuga e soprattutto lo facciamo automaticamente: semplicemente non ci siamo! Siamo qui e pensiamo di essere là, facciamo una cosa e pensiamo a farne un altra.

Siamo quasi completamente incapaci di stare fermi, senza fare niente; per alcune persone è un incubo, una sofferenza della mente e poi anche del corpo, quasi come essere crocifissi. Per altre un’occasione per dormire o assopirsi.

Molte pratiche orientali hanno la caratteristica di rallentarci e di stopparci e allora, solo allora, siamo costretti ad osservare, ad ascoltare i nostri disagi, le noste tensioni, i nostri pensieri che vagano come cani sciolti.

Se, come detto prima, la mente viaggia nel futuro e le emozioni tendono a restare ancorate al passato, solo il corpo è capace realmente di vivere nel presente; ecco perchè si parte da esercizi fisici ed esercizi di respirazione; addestrando il corpo si disciplinano la mente e le emozioni a vivere il presente.

A questo servono le antiche e vetuste pratiche orientali, a sentirci qui e ora, a essere presenti. Allora lo spazio sarà il nostro spazio e  il tempo sarà il nostro presente. Non sono quindi un fatto di moda o una fuga dalla realtà come molti pensano, ma tecniche piu vecchie del mondo che aiutano l’uomo ad uscire dai meccanismi automatici che lo rendono schiavo della vita e incapace di vivere consapevolmente nel presente.

E allora niente paura, iniziamo il piu presto possibile a prendere contatto con questa possibilità di essere presenti non solo fisicamente.

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3 Comments

  1. valeria ha detto:

    L’ascolto dell’om…il silenzio che mi ha prodotto, la pratica della meditazione mattutina e serale…e una maggiore presenza è arrivata, con dolcezza e un senso di calma interiore. Confermo. E non c’è bisogno di troppe parole…entra il silenzio e la presenza.

  2. Fede ha detto:

    Bella Vale! Tecniche più vecchie del mondo…..

  3. Fede ha detto:

    Ma chi è lo splendido bambino nella foto?!

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