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L’omertà nei confronti della medicina non convenzionale

Nel nostro paese esiste ancora una forte discriminazione da parte del mondo medico ufficiale nei confronti delle cure cosiddette alternative o non convenzionali.

Ad eccezione  dei medici di base che abbracciano, consigliano e si curano loro stessi con queste tecniche, la maggioranza dei medici italiani si sente quasi offesa e non accetta la possibilità di questa scelta da parte dei propri assistiti.

Compare l’omertà; molti pazienti non dicono al curante di essere in cura o di aver usato le metodiche alternative, perchè temono la derisione, la non accettazione o peggio. Il medico intuisce ma non chiede e non si informa,  la conclusione è un vero disastro.

L’autoprescrizione, la sottovalutazione di problematiche serie, la confusione e la sensazione di abbandono in caso di scelta non convenzionale. Ecco che molti risultati dei trattamenti non vengono mai rivelati, ci si rivolge al curante solo quando le cose non vanno per il verso giusto.

Ho avuto un caso eclatante: una donna di mezza età con recente pleurite da malattia autoimunitaria chiamata lupus eritematoso sistemico o LES. La paziente è stata immeditamente ricoverata in ospedale e trattata con cortisonici dopo che i test e esami ematici avevano posto la diagnosi con certezza.

La paziente, una volta dimessa, essendosi sempre curata con metodi non convenzionali è venuta da me, e ha eseguito 6 mesi di trattamento continuativo di agopuntura, le ho inoltre suggerito di eseguire visita presso un omeopata specializzato in reumatologia con trattamenti omeopatici mirati e indicato una dieta molto stretta.

Alla successiva visita di controllo eseguita presso il centro specialistico ospedaliero, gli esami e i test anticorpali erano totalmente negativizati.

Ma quando la paziente ha sempplicemente amesso di non aver usato i cortisonici ma altri metodi, è emersa una reazione di totale sprezzo, la paziente è stata  quindi molto rapidamente invitata ad andarsene ma visto il suo entusiasmo, ha aggiunto rivolgendosi al primario: ” ma non è neanche un pò curioso?”, la risposta è stata allora ” noi siamo medici signora!”

E che, noi no? Purtroppo questo è un problema, un problema di comunicazone, un problema di ignoranza grassa e di chiusura mentale. Il paziente deve poter scelgliere come curarsi e con quali medici. I medici non convenzionali sono medici che hanno in tutto e per tutto la stessa formazone dei medici convenzionali più svariati anni di studio in materia non convenzionale.

Invito sempre tutti i miei pazienti a parlare con il loro curante, della cura che stanno facendo e dei risultati ottenuti perchè sono cose importanti. Purtroppo accade che alcuni reagisono male, come è successo proprio ieri ad una mia giovane paziente con blocco lombare che non avendo preso il Muscoril e il Voltaren ma fatto trattamento di agopuntura si è vista ridurre i giorni di malattia  da 3 a 1 giorno.

Ma bisogna insistere, credo che ne valga la pena; è un percorso di crescita. Ci sono delle frasi dette dai miei pazienti che permettono di capire come può essere utile l’agopuntura su vari livelli di profondità. E ne riporto qui alcuni esempi che mi hanno colpito profondamente.

“Non avrei mai pensato di poter stare così bene”

“Non ho più quei dolori al collo, ma soprattutto è la testa che è cambiata, riesco ad affrontare le cose con più calma”

“Non ho più nessuna crisi di cefalea , ma soprattutto sono tornata con gioia ad usare i profumi, non pensavo sarebbe mai successo”

Negli altri paesi le cose stanno diversamente,  sono i pazienti a guidare le scelte  del sistema sanitario nazionale, in Svizzera e in Francia sono le loro richieste a stimolare la ricerca e non solo le case farmaceutiche. Da noi esiste ancora il timore e si può parlare ancora, anche se tristemente, di vera e propria omertà.


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2 Comments

  1. […] Prosegue Articolo Originale: Uno Due Tre » L'omertà nei confronti della medicina non … […]

  2. valeria ha detto:

    A me ha curato sta curando una frattura mal ingessata e ansia. Se avessi scoperto prima che l’ansia avrebbe potuto curarsi con questo metodo… avrei evitato anni e anni di sofferenza. Personalmente cerco di portare la mia esperienza tra amiche ed amici. I più aperti e svegli sono interessati. Non bisogna smettere di crederci. V.

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